Luca Lombroso: un ciclone mediterraneo porterà una forte sciroccata sull’Italia, in arrivo nevicate copiose sulle Alpi

La fase fredda è già in esaurimento, e cambia la circolazione sul Mediterraneo. Dapprima correnti atlantiche, poi una depressione mediterranea, porteranno giornate umide e in prospettiva un fine settimana di maltempo su quasi tutt’Italia. In diretta da Modena i dettagli.

Si sta esaurendo l’ondata di freddo e neve di questo primo scorcio di gennaio 2026. Un’ondata di gelo senz’altro ragguardevole per questi tempi, ma non certo straordinaria, come illustriamo in altro articolo. Peraltro appunto una volta di più le fasi fredde risultano brevi, ora le correnti più dolci dell’Atlantico stanno prendendo il sopravvento.

Le gelate notturne, ancora presenti oggi in alcune zone del nord e localmente del centro, si vanno attenuando e presto saranno marginali. La situazione meteo però resta molto evolutiva, le mappe a medio termine mostrano vari aspetti da monitorare, sia per il possibile maltempo che, a più lunga scadenza, per l’eventuale ritorno del freddo.

Situazione sinottica

Ormai esaurito l’afflusso freddo, sull’Italia è presente un debole campo di pressione alta e livellata. Dall’Atlantico però si va approfondendo una saccatura, legata a un profondo ciclone extratropicale islandese.

Il suo fronte freddo per ora non arriverà direttamente sull’Italia, ma alimenterà un secondo sistema depressionario, di origine afro mediterranea, che condizionerà negativamente il tempo nel fine settimana.

Mercoledì e giovedì aumentano le nubi

Mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio 2026 sono due giornate di intervallo, poco il sole al nord, sia per l’aumento delle nubi sia per strati bassi ristagnanti in pianura padana. Qualche pioggia debole è possibile al nordovest, specie su Liguria e basso Piemonte.

Al centro mercoledì parzialmente sereno, giovedì velato o coperto con prime deboli piogge sulle coste tirreniche, resta in variabilità la Sardegna. Al sud, mercoledì bella giornata con qualche velatura sulla Campania, giovedì più nuvoloso.

Temperature in aumento, si attenuano e diventano locali le gelate al nord, con minime fra 0 e +2°C, di giorno 5-7°C, al centro minime 5-8°C, massime 14-15°C, al sud complici i primi venti da sud minime 8-10°C, massime anche sui 18°C specie in Sicilia.

Peggioramento fra venerdì e sabato

Venerdì al nordovest aumentano le precipitazioni, soprattutto sulla Liguria. Per le Alpi solo nell’alta Lombardia e alto Piemonte arriva qualche nevicata, oltre i 1400-1600 m, il resto della catena alpina resta non interessanto in pieno dalla perturbazione. In Appennino Ligure e Tosco Emiliano piove fino a quote alte, neve solo sulle cime più alte. Al nordest nuvoloso ma asciutto in prevalenza.

Al centro arrivano i temporali e le piogge in alta Toscana, piogge anche in Sardegna occidentale, anche intense localmente. Il resto del centro e di gran parte del sud restano sotto scirocco stabilizzante, ma in Sicilia arrivano piogge e temporali localmente forti.

Le situazioni da sbarramento, come questa prevista da ECMWF nel fine settimana, portano copiose nevicate sulle Alpi, ma l'aria calda pone a quote medio alte lo zero termico, ne consegue neve bagnata e pesante, con aumento del rischio valanghe.

Sabato: al nord precipitazioni anche diffuse, nevicate su gran parte delle Alpi, sui 1000 m nelle Alpi occidentali, 1200-1500 m in quelle centro orientali. Neve solo oltre 1800 m in Appennino settentrionale.

Al centro piogge e temporali in alta Toscana e zone tirreniche della regione, il resto del centro e la Sardegna sarà interessato da nubi medio alte ma principalmente senza pioggia.

Al sud, piogge e rovesci su tutte le coste Joniche, di Sicilia, Calabria, Basilicata e sud della Puglia. Qui soffia anche forte scirocco con possibili mareggiate.Temperature in generale aumento, rinforzo dei venti meridionali.

Attenzione al ciclone fra domenica e lunedì

Fra domenica 18 e lunedì 19 gennaio inizierà a evolvere un poderoso ciclone mediterraneo, con minimo dapprima sul nord Africa poi in spostamento verso il Mediterraneo centrale, probabilmente poco a ovest di Sicilia e Sardegna.

Intense anche le piogge in queste situazioni, in particolare sulle zone esposte alle correnti da sud-sudest, anche le coste della Sardegna e della Sicilia, a inizio settimana, saranno a rischio sia per precipitazioni che per vento e mareggiate.

Domenica col rinforzo dello scirocco inizierà una situazione di sbarramento alpino, con precipitazioni in estensione appunto sulle Alpi e in parte del nord, restano parzialmente riparate Emilia Romagna pianeggiante, sud del Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Copiose nevicate interesseranno le Alpi, oltre i 1400-1600 m, con neve pesante e bagnata. Lunedì al nord perturbato con piogge diffuse in pianura e neve sulle Alpi, con primi cenni di calo quota neve a 600-800 m in alcune zone per una infiltrazione fredda leggera da est. Piogge prevalenti in Appennino.

Al centro e al sud domenica temporanea stabilizzazione da aria calda e scirocco, pur in un quadro di cielo nuvoloso e qualche pioggia irregolare, ma attenzione a lunedì, la Sardegna e probabilmente anche la Sicilia saranno investite dal fronte caldo con scirocco impetuoso, con piogge intense, vento molto forte e mareggiate. Temperature in lieve aumento al sud, cenni di diminuzione al nord.