Meteo, blocco scandinavo confermato: dall'equinozio possibile colpo di coda dell'inverno in Italia

La perturbazione atlantica che ha interrotto il lungo dominio anticiclonico ha portato nevicate eccezionali sulle Alpi occidentali e un ciclone al sud. Nei prossimi giorni la situazione resterà dinamica, con ritorno di correnti fredde da est. Seguirà il blocco scandinavo, svolta più fredda attorno all’equinozio di primavera?
Due situazioni di maltempo nelle scorse ore hanno colpito l’Italia, entrambe innescate dalla perturbazione Atlantica che ha definitivamente interrotto il lungo dominio anticiclonico.
Precipitazioni molto abbondanti sul Nord-Ovest, con accumuli oltre 100–200 mm tra Liguria, alto Piemonte e Valle d’Aosta. Sulle Alpi occidentali, nell’area del Monte Rosa, si sono verificate nevicate di straordinaria consistenza, fino a oltre 1 metro di neve fresca in 24–30 ore sopra i 1200–1500 m.
Brevemente i fiocchi sono scesi fino a bassa quota, a Domodossola, ma poi la quota neve è risalita. L’altra zona di maltempo, è al sud Italia e in particolare fra Sicilia, Calabria e sud della Puglia, per la depressione che si è isolata dalla stessa perturbazione. Il ciclone è ancora in azione, e ne diamo conto in altri articoli. Ora vediamo come sarà l’evoluzione.
Situazione sinottica
La depressione “Jolina” si trova ancora poco a sud della Sicilia e coinvolge l’isola e una parte del sud con le sue fitte isobare. Il ciclone si sposterò lentamente verso sudest, mentre al nord prende dominio un campo anticiclone di origine continentale, con massimo sull’Europa orientale.
La situazione però è complessa, in quota vi sono infatti alcuni segnali di movimenti di piccole saccature in parte retrograde, a cui sarà esposto il settore adriatico del centro e parte del sud. Progressivamente poi pare confermarsi la formazione del blocco scandinavo che avevamo annunciato.
Il tempo di martedì e mercoledì
Domani martedì 17 marzo al nord prevalentemente soleggiato sulle Alpi, spazi di sole anche sul resto del nord ma con presenza di banchi di nubi irregolari, a sera aumentano le nubi al nordest.
Al centro situazione simile, con nuvolosità irregolare, più zone serene al mattino, specie su Toscana e Sardegna, nubi in aumento da est nel pomeriggio. Al sud variabilità perturbata, con ancora presenza di rovesci e piogge in Sicilia orientale, parte di Calabria e Basilicata e sud della Puglia.
Mercoledì 18 marzo al nordest e nel basso Piemonte occasione di qualche precipitazione, con deboli nevicate oltre 600-800 m a ridosso delle Alpi occidentali, molto nuvoloso al nordest ed Emilia Romagna, parzialmente soleggiato in Lombardia e parte del Piemonte e Val d’Aosta.
Al centro il tempo sarà anche perturbato lungo Marche, Abruzzo e Molise, e Umbria orientale, con piogge e ritorno di neve in Appennino oltre gli 800-1000 m. A tratti precipitazioni nevose a queste quote anche in Romagna e Appennino Emiliano orientale. Sul resto del centro molte nubi, qualche pioggia in Sardegna.

Al sud le correnti da est porteranno nubi e qualche pioggia nel nord della Puglia e riattiveranno instabilità nelle zone interne; in Sicilia e Calabria ancora residui rovesci del vecchio ciclone.
Temperature in diminuzione, le schiarite al nord manterranno sui 13-14°C le massime con minime sui 4-6°C. Anche al centro massime sui 13-14°C con minime sui 5-7°C , al sud minime 6-8°C massime 14-15°C.
Giovedì 19 migliora al nord e centro, ancora ciclonico al sud
Le due giornate di metà settimana vedono il ritorno del sole primaverile al nord, di giorno gradevole ma con l’aria fredda le minime caleranno, non escluse venerdì locali gelate, di per se normali a marzo ma insidiose a causa del caldo precedente.
Anche al centro e Sardegna avremo due giornate buone, con sole e aria primaverile, anche se più fresche. Da segnalare venerdì un certo aumento di nuvolosità sia al centro che al nord.
Al sud l’aria fredda riattiverà in parte il vecchio ciclone afro mediterraneo, con tempo instabile perturbato giovedì su molte regioni, ora non dettagliabile, seguite gli aggiornamenti. Graduale miglioramento venerdì.

Dicevamo le temperature, venerdì al nord e anche nelle conche del centro in alcune zone di campagna minime prossime a 0°C, per il resto 2-4°C, massime 14-16°C al nord, 16-18°C al centro. Al sud, 6-8°C le minime e 16-17°C le massime, ma nelle zone interne come Potenza anche prossime a 0°C nelle minime.
Svolta fredda nella settimana dell'equinozio?
Mappe molto dinamiche e interessanti per il fine settimana 21-22 marzo, con segnali di irruzioni fredde nei giorni a seguire. Il quadro è però molto incerto e quindi anche stavolta ci affidiamo ai cluster ECMWF.
Questo prodotto propone quattro diversi scenari, da cui si evince che una saccatura atlantica sarà in approfondimento verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo. Nel contempo si rafforza il blocco scandinavo, scenario principale del run operativo.

Probabile un calo termico soprattutto tra domenica e l’inizio della settimana di fine marzo, accompagnato a tratti da condizioni perturbate non dettagliabili ora. Non emerge al momento una vera irruzione fredda continentale, ma piuttosto un rientro in valori più consoni alla stagione.