Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno

Il passaggio della perturbazione porterà decisi cali termici su quasi tutta l’Italia, con diminuzioni fino a 10 °C in appena 24 o 48 ore, con le temperature che si riporteranno decisamente al di sotto del normale.
Ci attendono giornate con tempo instabile a causa del passaggio dell’ennesima perturbazione che ridiscenderà la penisola italiana, lambendo le regioni adriatiche e colpendo dapprima il nord Italia, poi il centro e infine il sud e le isole.
Se infatti al momento si stanno registrando temperature ben al di sopra della media climatologica, quella calcolata nel trentennio che va dal 1991 al 2020, con anomalie positive che durante le ore più calde della giornata raggiungeranno anche i +8/+9 °C, da domani assisteremo ad un graduale ma inesorabile calo termico che ci riporterà ben al di sotto della media per questo periodo dell’anno.
Bruschi crolli termici nel giro di 24/48 ore
Le prime regioni a subire queste diminuzioni saranno quelle nord-orientali, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto, dove i cali sono previsti già dalla giornata odierna.
A seguire, nella prima metà della giornata di domani sarà il turno delle restanti regioni settentrionali e di quelle centro-meridionali adriatiche. Sempre domani, nella seconda parte della giornata, il freddo si estenderà verso ovest, interessando anche le regioni tirreniche peninsulari e in minima parte anche le due isole maggiori.
Non sarà però questa la giornata più fredda, infatti le anomalie maggiori sono previste nel corso della giornata di venerdì quando sull’Appennino centro-meridionale, in particolare sui rilievi marchigiani, abruzzesi e calabresi, si raggiungeranno punte -10 °C al di sotto del normale per l’inizio del mese di maggio.

Per avere nuovi rialzi termici dovremo quindi attendere la giornata di sabato quando, grazie ad un nuovo rinforzo del campo di alta pressione, le temperature torneranno ad aumentare.
Le prime regioni interessate dall’incremento delle temperature saranno la Sardegna, le regioni settentrionali e quelle centrali tirreniche, mentre il resto dell’Italia dovrà aspettare la giornata di domenica per riavere un po’ di caldo, con temperature in linea o leggermente al di sopra del normale.
Finora abbiamo parlato di anomalie termiche, ma questo come si traduce effettivamente su quelle registrate dai termometri?
Temperature rigide per la stagione primaverile
Pensate che fino ad oggi durante le ore più calde della giornata sono previsti valori intorno ai 20/24 °C al nord e tendenzialmente intorno o al di sopra dei 25 °C al centro-sud, sulla Sicilia e sulla Sardegna, da domani i termometri, anche durante le ore centrali e più calde, torneranno a registrare valori entro i 20 °C sia al nord che sulle regioni centro-meridionali adriatiche, con differenze localmente intorno ai 10 °C circa in appena 24/48 ore.
Valori tutto sommato simili sono previsti poi durante la giornata di venerdì, quando però sono attesi cali termici anche sulle regioni tirreniche e sulle due isole maggiori.
Sabato al nord, sulla Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche si torneranno a registrare punte tra i 21 °C e i 25 °C, infine domenica si raggiungeranno queste temperature anche sulle regioni adriatiche.
Insomma, ci attendono giornate con temperature non proprio primaverili ma si tratterà solo di una breve parentesi e poi sull’Italia torneranno temperature miti e gradevoli.
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