Meteo Italia: colpo di coda dell’inverno fino a questa data, poi la svolta per Pasqua. Sarà primavera ovunque?

Sull'Italia la Settimana di Pasqua ha visto un brusco ritorno a condizioni quasi invernali, con neve abbondante sull'Appennino e temperature sotto la media. Tuttavia, i dati dei principali modelli meteorologici indicano una data precisa per la fine di questa fase perturbata e per l'arrivo della stabilità.

In questo avvio di aprile, la situazione meteorologica europea si presenta decisamente anomala per il periodo, mostrando un volto tardivo invernale che non avevamo visto nemmeno nei mesi di gennaio o febbraio, se non per brevissime fasi.

La dinamica atmosferica attuale è figlia di uno sbilanciamento dell'alta pressione verso le latitudini settentrionali, un movimento che ha favorito a più riprese nell'arco di una settimana la discesa di imponenti masse d'aria di origine artica e polare marittima verso il cuore del Mediterraneo.

Quest'ultima irruzione fredda ha generato un profondo vortice ciclonico che attualmente sta stazionando tra lo Ionio e il basso Tirreno, condizionando pesantemente il tempo su gran parte delle regioni centrali e meridionali. In queste ore stiamo assistendo ancora a piogge, forti venti di bora e di grecale e, soprattutto, a nevicate abbondanti lungo l'Appennino fino a quote relativamente basse.

Pasqua e Pasquetta con il sole e con temperature massime da primavera inoltrata quasi ovunque sull'Italia.
Pasqua e Pasquetta con il sole e con temperature massime da primavera inoltrata quasi ovunque sull'Italia.

Al Nord, pur con una maggiore presenza di schiarite, il clima resta invernale a causa del continuo flusso di correnti orientali, con minime che sfiorano spesso lo zero anche in pianura, in alcuni casi anche negative come sul Piemonte occidentale, e massime che faticano a superare i 10°.

La data della svolta è quella di venerdì 3 aprile

Le ultime emissioni dei modelli ECMWF e GFS permettono di individuare il momento del cambio di passo. Il colpo di coda dell’inverno terminerà venerdì 3 aprile. Fino alla mattinata di quel giorno, dovremo ancora fare i conti con dell'instabilità residua, specialmente sul versante adriatico e nelle zone interne del Sud, dove il vortice continuerà a richiamare aria umida e fredda dai Balcani.

Tuttavia, proprio nel corso del pomeriggio di venerdì, si instaurerà un drastico cambio di circolazione a partire dai settori occidentali della penisola.

La pressione atmosferica inizierà a salire sensibilmente ovunque e il centro dell'alta pressione delle Azzorre comincerà a protendersi verso l'Italia.

Il vortice depressionario, ormai privo di alimentazione fredda, tenderà a colmarsi e a scivolare rapidamente verso la Grecia e l'Egeo, lasciando campo libero a una massa d'aria molto più temperata e stabile. Questo processo sarà accompagnato da una netta attenuazione della ventilazione settentrionale, favorendo anche un rapido riscaldamento diurno.

Una Pasqua baciata dal sole e dai 20 gradi

Le proiezioni modellistiche per la giornata di Pasqua, domenica 5 aprile, stanno risolvendo quelle incertezze che fino a poche emissioni fa lasciavano ancora qualche dubbio. Il consolidamento di un robusto promontorio di matrice subtropicale garantirà un cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutta la penisola, da Nord a Sud, salvo locali transiti nuvolosi.

La giornata di Pasqua trascorrerà sotto il dominio dell'alta pressione con temperature da primavera inoltrata quasi ovunque. Al Sud, in particolare sull'a Puglia e sui versanti ionici, gli "sbuffi" residui delle correnti settentrionali potrebbero ancora far avvertire una sensazione di freddo/fresco.
La giornata di Pasqua trascorrerà sotto il dominio dell'alta pressione con temperature da primavera inoltrata quasi ovunque. Al Sud, in particolare sull'a Puglia e sui versanti ionici, gli "sbuffi" residui delle correnti settentrionali potrebbero ancora far avvertire una sensazione di freddo/fresco.

Le temperature subiranno un deciso rialzo, con valori massimi che potrebbero toccare i 22-25°C in diverse località della Pianura Padana (5-7°C sopra media), e lungo le coste tirreniche, specie tra Toscana e Lazio. Anche le regioni meridionali, inizialmente interessate da una residua variabilità nelle prime ore del mattino domenicale, vedranno un rapido miglioramento con il sole che prenderà il sopravvento ovunque.

Al Sud, in particolare sulla Puglia e sui versanti ionici, gli "sbuffi" residui delle correnti settentrionali potrebbero ancora far avvertire una sensazione di freddo/fresco.

In generale sarà una Pasqua dal sapore pienamente primaverile, che ci convincerà a riporre nuovamente i capi pesanti, frettolosamente ripresi dagli armadi, per far fronte all'invernata di quest'ultima settimana.

Pasquetta e i giorni successivi. Sarà una stabilità duratura?

Il lunedì dell'Angelo, Pasquetta 6 aprile, si preannuncia come la naturale prosecuzione di un weekend dominato dall'alta pressione e dal clima mite.

Il passaggio delle feste di Pasqua, ideali per viaggiare e stare all'aria aperta, probabilmente segnerà il definitivo ingresso della stagione primaverile, caratterizzate da un tepore costante e da un'assenza quasi totale di precipitazioni significative su scala nazionale.
Il passaggio delle feste di Pasqua, ideali per viaggiare e stare all'aria aperta, probabilmente segnerà il definitivo ingresso della stagione primaverile, caratterizzate da un tepore costante e da un'assenza quasi totale di precipitazioni significative su scala nazionale.

Sebbene le regioni del Nord e parte della Toscana settentrionale potrebbero assistere al passaggio di alcune velature o stratificazioni nuvolose alte, dovute a correnti più umide di origine atlantica che lambiranno l'arco alpino, il contesto generale rimarrà asciutto.

Sarà la giornata ideale per le classiche gite fuori porta, con il sole che rimarrà il protagonista assoluto su gran parte del Centro-Sud e sulle isole maggiori.

Le temperature del giorno si dovrebbero mantenere su valori generalmente gradevoli, anche sopra media, sebbene l'escursione termica tra giorno e notte potrebbe rimanere ancora marcata, con temperature in rapido calo già prima del tramonto.

Guardando ancora più avanti, le proiezioni a medio termine per la prima decade di aprile suggeriscono una permanenza di questo scudo protettivo anticiclonico, con un possibile guasto del tempo sulla Sardegna e sull'Arco Alpino a fine periodo, tra giovedì 9 e venerdì 10.

In sintesi il passaggio delle feste di Pasqua probabilmente segnerà il definitivo ingresso della stagione primaverile, caratterizzate da un tepore costante e da un'assenza quasi totale di precipitazioni significative su scala nazionale.

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