Meteo, mappe neve per l'Italia: le regioni dove nevicherà di più nei prossimi 4 giorni

Il ciclone Deborah porta aria polare sull’Italia: temperature in picchiata, vento forte e neve a bassa quota. Freddo destinato a durare giorni.

Dopo un pomeriggio quasi primaverile con punte di 20°C, l’Italia si prepara a un brusco cambio di scenario: il ciclone Deborah innesca un’irruzione fredda diffusa da Nord a Sud, con caratteristiche pienamente invernali.

Deborah richiama gelidi venti polari: nasce la tempesta sull’Italia

La pressione è in rapido calo sull'Italia e si sta scavando un minimo depressionario sull’alto Adriatico: è il cuore del ciclone Deborah. Nel corso delle prossime ore entreranno in gioco forti venti di Libeccio sul Mar Ligure, con le prime piogge tra Lunigiana e Garfagnana e raffiche intense su Versilia e Levante ligure.

Dalla sera il testimone passerà al Maestrale, che inizierà a soffiare con decisione su gran parte della Penisola, mentre la Bora irromperà sul Golfo di Trieste. È l’inizio dell’afflusso di aria polare: una dinamica che, in pieno inverno, avrebbe portato gelo diffuso e nevicate in pianura.

Crollo delle temperature e neve a bassa quota

Il calo termico sarà drastico e generalizzato: entro la notte le temperature scenderanno sotto la media ovunque, dal Nord al Sud.

Previsioni di accumulo nevoso nei prossimi giorni in Italia.
Previsioni di accumulo nevoso nei prossimi giorni in Italia.

Le prime nevicate interesseranno le Alpi orientali, con fiocchi fino al fondovalle alpino tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Sull’Appennino emiliano-romagnolo la quota neve crollerà fino a 400 metri all’alba, mentre al Centro si passerà dai 1400 metri iniziali fino a circa 700 metri in poche ore.

Situazione notevole anche al Sud: in Sicilia la neve potrà spingersi fino a 500-800 metri, con valori termici inferiori rispetto allo scorso inverno.

Possibili episodi di graupel (neve tonda) anche in pianura al Nord e lungo le coste del Centro, fenomeno breve ma spettacolare.

Temporali, vento e mari in burrasca: allerta per raffiche oltre 100 km/h

Il contrasto tra l’aria mite preesistente e quella fredda in arrivo darà origine a forte instabilità: temporali diffusi attraverseranno l’Italia durante la notte e nella giornata successiva.

La Protezione Civile segnala condizioni di burrasca con raffiche fino a 75-88 km/h, ma localmente si potranno superare anche i 100 km/h, specie sui crinali appenninici e sui mari.

Il fenomeno del Groupel o neve tonda si può presentare con temperature di qualche grado sopra lo zero

Attese mareggiate sulle coste esposte, soprattutto in Sardegna e lungo il Tirreno, mentre forti rovesci interesseranno il versante adriatico con fenomeni anche intensi tra Marche, Abruzzo e Molise.

Freddo persistente e nuova irruzione in vista

Il peggioramento non sarà breve: venerdì 27 marzo il clima resterà pienamente invernale, con massime spesso sotto gli 8°C anche in città e rischio gelate mattutine al Nord e nelle vallate interne del Centro.

Il Maestrale continuerà a soffiare forte su Adriatico e Sud, mentre piogge e nevicate a bassa quota insisteranno tra Marche, Abruzzo e Molise. Il weekend porterà una tregua parziale, ma con mattine molto fredde e rischio gelate tardive fino in pianura. Attenzione però: l’inizio della nuova settimana vedrà una nuova irruzione fredda, con ritorno della neve anche al Sud sopra i 700 metri.