Meteo: polvere del Sahara in viaggio verso l’Italia, effetti su cielo, qualità dell’aria e temperature

Temperature miti ma cieli più lattiginosi nei prossimi giorni, una nube di polvere desertica è in viaggio verso Spagna, Italia e addirittura fino ai Caraibi. Ecco le conseguenze, quanto durerà il blocco anticiclonico?
Poco da dire anche oggi sulla situazione meteo in Italia, le precipitazioni sono assenti e le nubi scarse su tutta la penisola e isole. Compaiono però alcune nubi stratificate, e come annunciato aumentano gli inquinanti in pianura padana e anche nelle città che si trovano in conche pianeggianti poco ventilate del centro.
Pessima la qualità dell’aria specie al nord, Bologna ieri aveva 73 ug/m3 di concentrazione di PM10, aria inquinata anche in Lombardia, adottati provvedimenti emergenziali anti smog nelle province di Milano, Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova e Monza.
Situazione sinottica
Nel fine settimana l’Italia continua a essere interessata da una vasta zona di alta pressione, disposta in senso di latitudine fra il medio basso Atlantico e l’Europa orientale. Si osserva un sistema perturbato indebolito leggermente a nord delle Alpi, ma la depressione principale resta confinata a ovest-nordovest delle isole Britanniche.
Nell’evoluzione dei giorni successivi, oltre le 72-96 ore, questa depressione tende ad abbassarsi di latitudine e disporsi più in senso meridiano, ma resta distante dall’influenzare direttamente la nostra penisola. Concorrerò comunque, in questa configurazione, a portare aria più umida, qualche sconfinamento di code di perturbazioni e a richiamare polvere desertica.
Fine settimana in molte zone soleggiato
Ancora una giornata buona domani sabato 28 febbraio 2026, con cielo soleggiato specie al centro sud, più velato al nord sia per gli strati umidi e inquinanti ristagnanti sulla pianura padana che per nubi alte in aumento. Sulle Alpi centro orientali invece splende il sole.
Domenica 1 marzo è anche il primo giorno di primavera meteorologica, il tempo non cambia nella sostanza e le temperature restano sopra media proprio a ricordarci che la stagione invernale sembra, almeno per ora, chiudersi. Sarà però ulteriormente più nuvoloso al nord e anche al centro, ricompaiono anche alcune precipitazioni fra alto Piemonte e alta Lombardia occidentale.
Le temperature: con la copertura, aumentano nelle minime e calano leggermente nelle massime, ma resta un quadro di assenza di gelate e di valori sopra media, benché domenica saranno appunto meno miti, 13-14°C al nord, ma ancora tiepidi al centro sud, anche 18-20°C.
Grande trasporto di polvere dal Sahara
Interessante notare, con la mappa elaborata da Meteored su vasta scala, come la polvere raccolta dalla sabbia e suolo del Sahara si sposta da un lato verso Spagna e Italia e dall’altro fin quasi ai Caraibi. Sono gli effetti di una depressione presente nell’entroterra algerino, che solleva le polveri dal suolo per poi trasportarle verso l’Italia con la corrente a getto subtropicale e i venti meridionali e fin verso l’America centro meridionale con gli Alisei.

Un processo complesso ma importante nei processi geochimici e anche biologici planetari, ma che potrebbe concorrere ad aumentare ulteriormente le concentrazioni di particolato, aggiungendosi all’inquinamento antropico
Qualche pioggia nei primi giorni della settimana
Lunedì 2 marzo al nord il cielo sarà molto nuvoloso o coperto, con nubi più dense al nordovest dove torna qualche debole precipitazione in Piemonte, specie a ridosso della Svizzera, e Liguria. Saranno piovose, con deboli nevicate locali sulle Alpi occidentali, ma oltre 1600-1800 m soltanto.

Al nordest qualche spazio per il sole, con maggiori schiarite lungo le Alpi orientali. Al centro nuvoloso, con sole ovattato da nubi medio alte, qualche spazio più soleggiato nelle regioni adriatiche e per opposto nubi stratificate copriranno il cielo nelle coste tirreniche, ma sostanzialmente senza pioggia salvo locali pioviggini.
Martedì 3 marzo ancora nubi medio alte in molte regioni italiane, con qualche diradamento in più. Scarse le piogge, ora indicate dai modelli lungo l’Appennino settentrionale e centrale. Non nevica, ed anzi il manto si riduce ulteriormente.
Pochi cambiamenti di temperatura, ancora mite, anche in montagna caldo per la stagione, nonostante il calo a 2000-2200 m dello zero termico.
quanto durerà l'anticiclone?
Anche nei giorni di metà settimana per l’Italia la figura dominante resta un anticiclone a prevalente matrice subtropicale, con masse d’aria miti. Nessun cambiamento sostanziale al nord, mentre in Sicilia e Sardegna potrebbe risalire parzialmente l’influenza di una depressione afro mediterranea, portando qualche pioggia con deposito di pulviscolo sahariano.
Al momento in base ai cluster ECMWF gli scenari perturbati sono minoritari anche a 8-10 giorni. La svolta resta poco probabile nel medio termine: eventuali cambiamenti sono rimandati dopo l’8 marzo.