Meteo Roma e Lazio: caldo fino a 41°C, ecco quando arriverà il picco e perché la tregua durerà pochissimo

L'anticiclone continua a dominare il Lazio: Roma sfiorerà i 40 °C e, dopo un lieve calo a inizio settimana, il caldo tornerà ancora più intenso con punte fino a 41 °C

L'alta pressione continua a dominare il Mediterraneo e il Lazio resta tra le regioni più colpite da questa quarta ondata di calore dell'estate 2026. A Roma il picco è ormai imminente, ma il leggero calo previsto tra domenica e lunedì non segnerà affatto la fine del caldo: anzi, nella seconda parte della prossima settimana le temperature torneranno a salire fino a valori da record.

Roma verso il picco della quarta ondata di calore

Sarà la giornata di domani a far registrare i valori più elevati di questa prima fase dell'ondata di calore. Secondo i modelli di Meteored, Roma raggiungerà i 39 °C, accompagnati da una temperatura minima di 25 °C, mentre nei quartieri più urbanizzati e densamente edificati la temperatura sarà ancora più elevata a causa dell'isola di calore urbana.

Chi spera in una svolta dovrà però attendere ancora. Domenica 2 agosto la temperatura massima scenderà appena a 38 °C, una differenza praticamente impercettibile per la popolazione, soprattutto considerando che l'umidità tenderà ad aumentare. Lunedì 3 agosto le massime si porteranno intorno ai 36 °C, ma le minime saliranno fino a 26 °C, dando origine a un'altra notte tropicale con scarso raffreddamento notturno.

Da martedì l'anticiclone tornerà ancora più forte: a Roma sono previsti nuovamente 38 °C, poi 39 °C tra mercoledì e giovedì e addirittura 41 °C venerdì, con valori ancora prossimi ai 40 °C anche sabato prossimo.

Più che una tregua, dunque, assisteremo soltanto a una lieve attenuazione temporanea del caldo prima di una nuova intensificazione.

Temporali pomeridiani ma senza una vera svolta atmosferica

L'alta pressione continuerà a garantire condizioni di tempo stabile e soleggiato sulla maggior parte del Lazio, ma il forte riscaldamento del suolo favorirà la formazione di nubi cumuliformi nelle ore più calde.

Già domani non si esclude qualche isolato acquazzone sui rilievi appenninici, soprattutto lungo il settore orientale della regione, al confine con Abruzzo e Molise. Domenica, dopo una mattinata decisamente soleggiata e molto calda, aumenterà il rischio di temporali anche di forte intensità sul Reatino e lungo gran parte della dorsale appenninica laziale, coinvolgendo localmente anche la provincia di Frosinone. Non si può escludere che qualche cella temporalesca riesca a sconfinare verso le aree orientali della provincia di Roma o a lambire la stessa Capitale.

Questi fenomeni, tuttavia, avranno carattere locale e non saranno sufficienti a modificare il quadro meteorologico generale. Al contrario, proprio l'umidità rilasciata dai temporali contribuirà ad aumentare l'afa nei giorni successivi, rendendo il caldo ancora più pesante nonostante un lieve calo delle temperature massime tra domenica e lunedì.

Quando finirà davvero questa ondata di calore?

Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici non mostrano, almeno per il momento, l'arrivo di una perturbazione in grado di interrompere definitivamente questa lunga fase anticiclonica. Dopo il leggerissimo calo previsto tra domenica e lunedì, il caldo tornerà infatti a intensificarsi, con valori prossimi o superiori ai 40 °C su diverse aree dell'entroterra laziale.

Ondata di calore nel Lazio, ecco le temperature previste alle ore 16 di domani
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Il Lazio continua quindi a essere una delle regioni italiane maggiormente penalizzate dalle continue ondate di calore che, ormai da maggio, si susseguono senza lunghe pause.

Per trovare un po' di sollievo sarà necessario spostarsi verso le aree appenniniche già oltre i 500-600 metri di quota, dove le notti risultano più fresche e l'umidità decisamente inferiore rispetto alle pianure.

Un'altra possibilità resta il litorale laziale, dove la brezza marina rende il clima più sopportabile durante il pomeriggio, pur in presenza di un'umidità elevata che farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita.