Secondo le recensioni lasciate su Google Maps, la foresta più bella della Francia si trova in Provenza
Secondo la classifica di Holidu, la foresta di Sainte-Baume è in testa per le recensioni su Google. È seguita a breve distanza dalla foresta di Huelgoat, in Bretagna, e poi da quella di Aïtone, in Corsica.

"In Francia, le foreste non hanno ancora finito di sorprendere. Le recensioni lasciate da migliaia di escursionisti su Google Maps delineano un ritratto delle foreste preferite dai francesi che non corrisponde a quello che si potrebbe immaginare". È con questa introduzione che Holidu, il portale specializzato negli affitti per le vacanze, assegna alla Sainte-Baume il primo posto della sua classifica dedicata alle destinazioni forestali francesi da scoprire in autunno, "quando le faggete si tingono prima di giallo e poi di rosso, per ispirarvi nella scelta della vostra prossima fuga nella natura".
Ma attenzione: questa classifica va presa con cautela. È vero che la foresta del Var ottiene un punteggio di 4,9 su 5. Tuttavia, il numero di recensioni è appena di 238 (e non di «migliaia di escursionisti»), contro le 5534 recensioni lasciate per la foresta di Huelgoat, che si piazza al 2° posto con un punteggio di 4,8. Il Bois de Vincennes, che arriva appena al 14° posto con un punteggio di 4,5 su 5, raccoglie comunque ben 41456 recensioni! La scala è quindi sensibilmente diversa.
Ciononostante, "si tratta della valutazione migliore tra le foreste prese in considerazione", spiega il media di viaggiatori Ulysse, precisando: « Questo risultato si basa quindi sul giudizio degli utenti e non sul voto di una giuria o su uno studio scientifico. »
Un'antica faggeta e un importante luogo di pellegrinaggio
Classificata come "foresta d'eccezione" dall'Office national des forêts, la foresta di Sainte-Baume è un luogo di grande valore storico e naturalistico nel Mediterraneo. Si trova sul versante settentrionale dell'omonimo massiccio, a cavallo tra i dipartimenti del Var e delle Bouches-du-Rhône. Questa parete rocciosa, lunga 12 km, orientata da est a ovest e alta 300 metri, domina il paesaggio locale come un punto di riferimento inconfondibile. Ospita un'antica faggeta, la cui presenza a queste latitudini mediterranee è spiegata dalle condizioni climatiche locali.
L'ombra del rilievo e l'umidità favoriscono in particolare la crescita di faggi, muschi, edera e funghi. L'abbondanza di acqua nel massiccio contribuisce pienamente al carattere del luogo e ha dato origine a numerose curiosità naturali: lapiés, grotte, voragini, inghiottitoi, risorgive, tufi e altro ancora.
Questi ultimi sono presenti nel vallon de Castellette, dove formano delicate e fragili vasche naturali. Il paesaggio cambia con l'arrivo dell'autunno, quando le foglie degli alberi assumono tonalità ramate. Questi colori contrastano con le bianche pareti calcaree del massiccio.
La grotta di Sainte-Marie-Madeleine
Il sito è inoltre noto per la grotta di Sainte-Marie-Madeleine, ricavata nella parete rocciosa e raggiungibile attraverso sentieri che attraversano la foresta. Questa grotta (la baume), situata ai piedi della falesia, è meta di un pellegrinaggio dedicato a Sainte-Marie-Madeleine che, secondo la tradizione cristiana, si sarebbe stabilita proprio qui. Dall'XI secolo, numerosi personaggi illustri (re, regine, papi ecc.) e semplici pellegrini si sono recati sul posto per motivi religiosi.
Huelgoat e Aïtone: caos granitico e cattedrale vegetale
La foresta di Huelgoat, nella Bretagna centrale, occupa il secondo posto della classifica, con un punteggio di 4,8 su 5. Culla di numerose leggende celtiche, la foresta di Huelgoat è conosciuta soprattutto per la particolarità e la bellezza delle sue rocce: un accumulo caotico di massi arrotondati che ha ispirato numerosi racconti. Qui scorre anche la rivière d'Argent, il regno delle fate di Huelgoat.
Il terzo posto va alla foresta di Aïtone, in Corsica, anch'essa valutata 4,8 su 5 sulla base di 116 recensioni. Situata nell'alta valle del Liamone, è caratterizzata dai suoi pini larici, che formano una vera e propria cattedrale vegetale, e dalle sue piscine naturali scavate nel granito. Qui si incontrano mucche al pascolo libero, uccelli forestali e, talvolta, i celebri maiali neri che si aggirano tranquillamente ai bordi delle strade.