Ponte del 2 Giugno 2026: fra caldo e temporali intensi, ecco le aree più a rischio

Nonostante l'ingombrante presenza dell'anticiclone subtropicale e il caldo non mancherà il rischio di temporali, anche localmente intensi. Queste sono le 4 regioni più a rischio.

Manca davvero poco al ponte della Festa della Repubblica che quest’anno sarà caratterizzato da temperature molto elevate, praticamente già su valori da piena estate, con un anticipo di un mese.

Difatti, il quadro meteorologico sull’area euro-mediterranea è dominato da un gigantesco promontorio anticiclonico dinamico di blocco, supportato in quota da aria molto calda, proveniente sia dai deserti del Marocco che dalle basse latitudini dell’Atlantico subtropicale.

Tuttavia, non si tratterà di un quadro completamente stabile, dato che questo anticiclone mostrerà qualche segno di cedimento, soprattutto nei giorni del ponte, favorendo anche delle infiltrazioni di umidità, più che sufficienti per generare improvvisi temporali di calore, nelle ore più calde della giornata.

Weekend all’insegna della stabilità e del ritorno del caldo

Dopo questa fase un po’ instabile delle prossime ore, con una temporanea battuta d’arresto dell’anticiclone e qualche temporale, anche localmente intenso sul Nord-Est, la pressione e il geopotenziale torneranno ad aumentare già dal fine settimana.

L’anticiclone subtropicale si rafforzerà, garantendo condizioni di prevalente stabilità atmosferica. Le giornate saranno caratterizzate da mattinate serene e soleggiate, con possibile formazione di nubi cumuliformi nel pomeriggio, soprattutto in prossimità dei rilievi.

Dopo questa fase un po’ instabile delle prossime ore, con una temporanea battuta d’arresto dell’anticiclone e qualche temporale, anche localmente intenso sul Nord-Est, la pressione e il geopotenziale torneranno ad aumentare già dal fine settimana.
Dopo questa fase un po’ instabile delle prossime ore, con una temporanea battuta d’arresto dell’anticiclone e qualche temporale, anche localmente intenso sul Nord-Est, la pressione e il geopotenziale torneranno ad aumentare già dal fine settimana.

Nella giornata di sabato 30 maggio 2026 avremo tempo soleggiato su gran parte del Paese. Qualche temporale di calore pomeridiano si vedrà sui sulle Alpi centro-occidentali, in rapido dissolvimento in banchi di altocumuli in serata.

Nella giornata di domenica 31 maggio 2026 l’elemento saliente sarà rappresentato dall’intensificazione del caldo, soprattutto sul Nord, dove si potranno registrare massime di oltre +30°C, con picchi localmente di +34°C su alcune aree di pianura, fra Lombardia e Emilia, e afa nelle grandi città.

Al Sud e fra Sardegna e Sicilia il clima sarà pienamente estivo, con massime diffuse intorno ai +28°C +32°C, e picchi locali fino a oltre +34°C +35°C nelle aree vallive più interne (ridossate alle brezze) di Sardegna e Sicilia.

Insomma, un fine settimana ideale per tutte le attività all’aperto, con la sola raccomandazione di prestare attenzione ai classici temporali di calore pomeridiani sui monti, e soprattutto al rischio fulmini, specialmente se vi trovate in aree aperte di montagna.

Da lunedì 1 giugno temporali in intensificazione al Nord

Da lunedì 1 giugno, con l’inizio del ponte vero e proprio, l’anticiclone verrà solo parzialmente eroso lungo il suo margine più orientale. Ciò consentirà l’ingresso, in media troposfera (circa 5000 metri), l’ingresso di infiltrazioni di aria più umida, ma anche più fresca, in grado di instabilizzare la colonna d’aria, favorendo lo sviluppo di cumulonembi, fin dal mattino, ad iniziare dal Nord-Ovest e dalla Liguria.

Questi fenomeni nel pomeriggio diverranno da sparsi a diffusi, propagandosi a buona parte del Piemonte, Emilia occidentale, Lombardia, ed in seguito pure al Veneto. Queste saranno le 4 regioni più esposte. In queste regioni avremo il rischio di rovesci localmente forti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento (lineari che si aprono a ventaglio).

Avremo dell’instabilità anche sull’Appennino settentrionale e sui monti di Toscana, Umbria, Marche. Non è escluso qualche sconfinamento sulla costa adriatica.

Nel pomeriggio di lunedì 1 giugno i fenomeni si estenderanno a buona parte del Piemonte, Emilia occidentale, Lombardia, ed in seguito pure al Veneto. Queste saranno le 4 regioni più esposte. In queste regioni avremo il rischio di rovesci localmente forti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.
Nel pomeriggio di lunedì 1 giugno i fenomeni si estenderanno a buona parte del Piemonte, Emilia occidentale, Lombardia, ed in seguito pure al Veneto. Queste saranno le 4 regioni più esposte. In queste regioni avremo il rischio di rovesci localmente forti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.

Sul resto del Paese prevarrà il sole e la stabilità, in un contesto di cielo sereno, poco nuvoloso, o leggermente velato in quota, in un contesto climatico praticamente estivo, con massime fra +27°C e +31°C.

Martedì 2 giugno ancora caldo, residui temporali sparsi

Nel giorno della festa della Repubblica l’anticiclone tornerà a rinforzarsi, riportando condizioni di bel tempo su gran parte dell’Italia, anche se residui di instabilità potranno persistere al Nord.

Prevalenza di sole al Centro-Sud, con temperature estive. Al Nord, invece, rimarrà attivo qualche temporale, nelle ore pomeridiane, soprattutto su Alpi, Prealpi e zone limitrofe di pianura, ma in attenuazione rispetto a lunedì. Si tratterà di fenomeni improvvisi, localizzati e concentrati nel pomeriggio-sera. Venti deboli, con brezze sulle coste e nei laghi.

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Per tutto il periodo del ponte le temperature si manterranno sopra la media stagionale di +2°C +4°C, con picchi più elevati al Centro-Nord nel weekend (fino a 32-34°C) e valori più contenuti ma ancora caldi durante i giorni festivi. Al Sud e sulle due Isole maggiori il caldo risulterà più persistente.

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