Pressione in rialzo al nord, maltempo in arrivo sulle Isole

Il rialzo della pressione sull'Europa centro-orientale avrà il merito di stabilizzare l'atmosfera sulle regioni del nord, ma sulle Isole Maggiori e regioni meridionali arriverà, da mercoledì, una ondata di maltempo da monitorare

Daniele Ingemi Daniele Ingemi 02 Dic 2019 - 11:32 UTC

Il mese di dicembre non poteva esordire con delle novità importanti che riguarderanno l’isolamento e il successivo irrobustimento di un promontorio anticiclonico sull’Europa centro-orientale, con massimi barici di oltre 1035 hPa, che avrà il merito di stabilizzare la colonna d’aria sulle nostre regioni meridionali.

Mentre le regioni del centro-sud, incluse le Isole Maggiori, trovandosi lungo il margine occidentale di questa struttura anticiclonica saranno investite da una umida ventilazione orientale che arrecherà condizioni di spiccata instabilità e maltempo, specie sulle coste orientali di Sardegna e Sicilia, e sui settori ionici peninsulari.

Evoluzione per metà settimana

Purtroppo questo scenario, entro metà della prossima settimana, produrrà una nuova fase di maltempo che potrebbe arrecare precipitazioni, anche di forte intensità, ed altri eventi meteorologici particolarmente intensi sulla Sardegna meridionale, ed in seguito sulle zone ioniche di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Questa fase di maltempo dovrebbe iniziare a farsi sentire a partire dalla giornata di mercoledì, allorquando un “cut/off”, precedentemente isolato sull’entroterra algerino, traslerà in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, avvicinandosi alla Sardegna.

Mercoledì arriverà il maltempo

Tale circolazione depressionaria chiusa comincerà a contrapporsi con il margine più occidentale del blocco anticiclonico posizionato sull’Europa centro-orientale, con massimi che entro la serata di mercoledì potranno superare i 1035 hPa fra Ungheria e Romania, determinando un significato “gradiente barico orizzontale” fra i vicini Balcani e le nostre regioni meridionali.

Sarà proprio la presenza di questo solido promontorio anticiclonico di blocco a comprimere ulteriormente il “gradiente barico orizzontale”, già di per sé significativo, sullo Ionio, dando la genesi ad un intenso flusso da SE e E-SE, che fra mercoledì e giovedì raggiungerà lo status di burrasca da E-SE e SE sullo Ionio centro-meridionale e sui Canali attorno le Isole Maggiori.

Rischio nubifragi sulla Sardegna meridionale

Nel corso della giornata di mercoledì, la lenta avanzata verso levante del “cut/off”, causerà una severa ondata di maltempo sulle coste della Sardegna meridionale e orientale, con piogge diffuse, rovesci e temporali, anche di forte intensità, con elevato rischio di nubifragi, specie sul cagliaritano, dove si potranno registrare delle locali criticità idrauliche e idrogeologiche.

Giovedì piogge e temporali sull’area ionica

Nella giornata di giovedì il maltempo si sposterà verso la Sicilia, colpendo in modo più deciso l’area ionica, dove si rischia di vedere qualche temporale, anche di forte intensità, in risalita verso la Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia meridionale.

Qui l’umidissima ventilazione orientale, dopo essersi caricata di umidità durante il transito sopra le ancora calde acque superficiali dello Ionio impattando sui rilievi di Calabria e Sicilia orientale sarà costretta a salire bruscamente verso l’alto, favorendo una rapida saturazione delle masse d’aria (a quote basse), per l’azione del “forcing” orografico, con il conseguente sviluppo di estesi annuvolamenti (stau), pronti a dare la stura a rovesci e a temporali diffusi. Le precipitazioni potranno risultare abbondanti sulle coste ioniche di Calabria e Sicilia, con picchi pluviometrici elevati sui rilievi che potrebbero causare criticità ad un territorio, già più volte vulnerato dagli intensi eventi precipitativi dei mesi scorsi.

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