Previsioni: verso un week-end rovente da nord a sud

Nei prossimi giorni rimonta anticiclonica africana: su tutta la penisola condizioni di bel tempo e temperature massime molto alte, fino a 40 gradi al sud. Locali temporali pomeridiani solo su Alpi e Appennini.

Marco Virgilio Marco Virgilio 12 Giu 2019 - 18:09 UTC
METEO WEEKEND
Nei prossimi giorni, specie da venerdì, intensa ondata di caldo su tutta l'Italia con punte fino a 40 gradi al sud

Negli ultimi giorni il tempo è stato in generale più caldo della media ma più stabile al centrosud. Una depressione presente con i suoi minimi tra la Bretagna e la Normandia ha richiamato correnti più umide verso il nord Italia che localmente hanno dato luogo a piogge e rovesci temporaleschi, soprattutto in prossimità dei rilievi alpini e prealpini.

C’è molta energia disponibile nell’atmosfera ed in presenza di umidità e campi di pressione livellati la possibilità che si possano formare sistemi nuvolosi localmente importanti ed associati a fenomeni anche intensi o violenti, come accaduto tra il Lecchese e la Valtellina, non è certo remota.

Rimonta del promontorio anticiclonico

Nel complesso, però, non siamo in presenza di sistemi perturbati organizzati sull’Italia e nei prossimi giorni assisteremo ad una rimonta di un promontorio anticiclonico che dall’entroterra africano si spingerà fino all’Ucraina comprendendo l’Italia. La depressione attiva sul territorio francese tenderà infatti a ritirarsi verso l’Atlantico con conseguente attenuazione del richiamo più umido meridionale. Solo le Alpi risentiranno marginalmente del transito di corpi nuvolosi sull’Europa centrosettentrionale nel corso della fine settimana.

Che tempo farà: molto sole e temperature massime tra 35 e 40 gradi

L’analisi delle carte meteorologiche rende quasi inutile una distinzione tra le prossime giornate, possiamo affermare con una certa sicurezza che fino a domenica prevarranno condizioni anticicloniche con sole e gran caldo su tutte le regioni italiane. Il dato più eclatante saranno certamente i valori massimi di temperatura che si potranno raggiungere a partire da venerdì e per tutta la fine settimana. Proviamo a capire quanto e dove!

Il toto-caldo per i prossimi giorni

Venerdì 14 giugno sereno o poco nuvoloso su tutte le zone con temperature massime in aumento ovunque. Le aree meno calde saranno le regioni centrali del versante adriatico che difficilmente vedranno salire i termometri sopra i 30/32 gradi. Un po’ più elevate le massime sulla pianura Padana con punte fino a 32/34 gradi. Caldissimo su tutte le altre regioni del centro e del sud dove nella fase diurna si boccheggerà con valori massimi compresi tra 35 e 38 gradi, forse localmente anche qualcosa di più.

Sabato 15 cielo sempre sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni ma con qualche addensamento pomeridiano in più sulle zone alpine interne dove non si esclude qualche locale rovescio o temporale. Molto caldo al centronord e sulla Sardegna con temperature massime comprese tra 32 e 36 gradi. Il primato del caldo spetterà però al sud, in particolare alla Puglia, alla Basilicata e alla Sicilia. Su queste regioni termometri fino a 38/40 gradi, non si può escludere qualche isolato valore un po’ più elevato.

Domenica 16 sembra aumentare lievemente la probabilità di annuvolamenti cumuliformi localmente più rilevanti su Alpi occidentali e centrali e nelle zone interne dell’Appennino centromeridionale. Nelle ore più calde su queste aree si potrebbero verificare dei locali rovesci o temporali. In generale continuerò però il bel tempo associato a temperature ben superiori alle medie del periodo. Calano un po’ i valori termici estremi al sud ma in generale su tutte le regioni saranno ancora alla portata temperature massime diurne comprese tra 32 e 36 gradi.

Quanto durerà l’ondata calda?

Almeno fino a martedì 18 non se ne parla di temperature più in linea con le medie stagionali, farà ancora caldo su tutta la penisola pur se con vette meno estreme. Questo, tuttavia, sarà possibile anche per un lieve indebolimento del campo di pressione e per l’aumento dell’umidità nei bassi strati in diverse zone con crescita della sensazione di afa. Un altro effetto sarà la possibilità di qualche temporale pomeridiano in più sia sulle Alpi che sull’Appennino, specie da martedì. Per il seguito della storia vi rinvio ai prossimi aggiornamenti.

Pubblicità