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Prima neve in arrivo sull'est Europa, e in Italia dove nevicherà?

Le prime nevicate al piano nei prossimi giorni interesseranno l'Europa orientale, ma la neve comparirà anche in Italia fra Alpi e Appennini nel corso dei prossimi giorni.

La neve entro il prossimo weekend imbiancherà diverse città dell'Europa orientale

Seppur a piccoli passi, fra tante difficoltà, la stagione fredda inizia ad imporsi sul vecchio continente. Il recente calo termico che ha riportato le temperature su valori decisamente più consoni per il mese di novembre starebbe per spalancare le porte alle prime nevicate di stagione, fino a quote prossime al piano fra la Bielorussia e l’Ucraina centrale.

Freddo e neve dalla Russia verso l’Europa orientale

Dal punto di vista sinottico notiamo la presenza di un robusto anticiclone dinamico, con massimi di oltre 1030 hPa, che si andrà a isolare nei prossimi giorni fra il nord della Svezia e la Norvegia settentrionale. Poco più ad est, invece, lungo il bordo orientale di questo anticiclone scandinavo, una saccatura di origine artica, colma di aria molto fredda artico marittima, dal nord degli Urali si dipanerà, seguendo un moto “retrogrado”, fin verso le Repubbliche Baltiche e la Polonia.

Lungo la parte più meridionale di questa saccatura si andrà ad isolare una vasta “goccia fredda” (depressione chiusa in quota colma di aria molto fredda) che dalla Russia europea, muovendosi in moto “retrogrado” lungo il bordo sud-orientale dell’anticiclone scandinavo, si dirigerà verso la Bielorussia, per raggiungere il nord dell’Ucraina, fra venerdì 18 e sabato 19 novembre.

Tale circolazione depressionaria, a carattere freddo, in quota, nei prossimi giorni determinerà un peggioramento su molti Paesi dell’Europa orientale, ad iniziare proprio dalle Repubbliche Baltiche, la Polonia e l’Ucraina.

Prima neve al piano in alcuni Stati europei

Questa situazione meteorologica, inoltre, favorirà una interazione fra l’aria più umida e mite, preesistente nei bassopiani dell’Europa centro-orientale, con parte dell’aria fredda, polare continentale, che scivolerà in moto “retrogrado” dalle pianure russe verso i bassopiani dell’Europa orientale, fra Ucraina, Bielorussia e le Repubbliche Baltiche, dove da un paio di giorni si registrano temperature di poco superiori ai +0°C nei pressi del suolo.

La presenza di questo piccolo “cuscinetto freddo al suolo” farà in modo che, durante il transito di questo sistema frontale, associato alla suddetta “goccia fredda” in quota, in caso di precipitazioni, queste potranno assumere prevalente carattere nevoso fino a quote prossime la pianura, pur in presenza di temperature di poco superiori ai +0°C.

Per questo, fra venerdì e sabato prossimo, le prime deboli nevicate, potranno interessare il settore più occidentale della Russia, i settori orientali di Lettonia e Lituania, oltre che la Bielorussia e parte dell’Ucraina, dove la neve, in caso di precipitazioni più moderate, scenderà fino a quote prossime alla pianura, regalando le prime imbiancate di stagioni anche sui Paesi dell’est Europa.

Inoltre la presenza nei bassi strati, tra Ucraina, Bielorussia e Repubbliche Baltiche, di una fredda ventilazione da “gradiente” da Est e E-SE, che trasporta aria fredda di origine polare continentale proveniente dalle pianure Sarmatiche, in scorrimento lungo il bordo sud-occidentale del robusto promontorio anticiclonico presente sulla Russia europea, contribuirà a creare l’ambiente termicamente ideale per precipitazioni a prevalente carattere nevoso, o di pioggia mista a neve, fino in prossimità del piano.

La neve imbiancherà anche le aree martoriate dal conflitto

Entro la serata di venerdì 18 novembre diverse città e località fra il settore più occidentale della Russia europea, la Bielorussia centro-orientale e l’Ucraina centro-orientale rischiano di vedere la prima vera nevicata di stagione.

In particolare le città di Vitebsk, Orsa, e persino capitali come Minsk e Kiev, dove le temperature potrebbero scivolare a cavallo dei +0°C, rendendo le precipitazioni prevalentemente nevose fino in prossimità della pianura, con una moderata ventilazione dai quadranti orientali.

Su queste città saranno probabili degli accumuli, anche superiori ai 3-4 cm. Gli accumuli più significativi pero si dovrebbero vedere sulla porzione nord-orientale dell’Ucraina, quelle duramente colpite dal conflitto, fra gli oblast’ di Kharkiv e Lugansk, dove potrebbero cadere fino a oltre 15-20 cm di neve fresca. Queste nevicate ma soprattutto l’arrivo delle prime gelate, potrebbero mettere in difficoltà i tanti civili che ancora vivono in città e villaggi rimasti senza energia elettrica.

Ma la neve potrebbe vedersi anche negli Oblast’ più meridionali della Bielorussia, lungo i confini fra Russia e nord dell’Ucraina, dove i fiocchi di neve bagnati potranno spingersi fino a quote di pianura.

Anche sui monti italiani arriverà la neve

Mentre sull’est Europa si attendono, entro il weekend, le prime nevicate al piano, anche sui nostri rilievi finalmente arriverà un po’ di neve. L’irrompere del flusso perturbato atlantico sta spingendo verso l’Italia una serie di perturbazioni che riporteranno le prime nevicate a bassa quota su Alpi e Appennini.

Già in queste ore le prime nevicate interessano le Alpi centro-occidentali, fin dai 1500 metri di quota. Qualche fiocco di neve, seppur a quote più alte, si vedrà pure sulle vette dell’Appennino settentrionale. Va pero detto che gli accumuli saranno molto modesti visto che le precipitazioni saranno in genere deboli.

Poi da venerdì una nuova perturbazione atlantica raggiungerà l’arco alpino, riportando precipitazioni nevose, di debole e moderata intensità.