Tendenza meteo per Pasqua e Pasquetta: modelli americano ed europeo divisi tra Sole e maltempo

Per Pasqua emerge una netta divergenza tra i principali modelli globali. Mentre GFS ipotizza una protezione dell'anticiclone delle Azzorre, ECMWF punta su nuove incursioni fredde dall'Est. Analizziamo questa incertezza atmosferica per capire quale tendenza prevarrà durante le prossime festività.

L’analisi dei dati aggiornati a oggi, permette di delineare un quadro meteorologico piuttosto coerente per la chiusura del mese di marzo. I principali centri di calcolo concordano sulla persistenza di una circolazione depressionaria che interessa gran parte del bacino centrale del Mediterraneo.

Fino a mercoledì 1° aprile, l'Italia rimarrà esposta a correnti relativamente fresche e instabili provenienti dalle latitudini settentrionali, mentre l'alta pressione stazionerà sulle aree atlantiche a ridosso delle coste europee occidentali.

In questa fase, non si prevedono sostanziali variazioni. Il contesto termico resterà lievemente al di sotto delle medie stagionali, con una ventilazione sostenuta e fenomeni di instabilità che interesseranno a fasi alterne diverse regioni della penisola. Si tratta di una configurazione classica per la stagione primaverile, caratterizzata da una spiccata dinamicità atmosferica.

Evoluzione per il weekend di Pasqua: l'ipotesi del modello GFS

A partire da sabato 4 aprile, la coerenza tra i modelli inizia a venire meno, dando origine a due scenari meteorologici differenti. Il modello statunitense GFS (Global Forecast System) prospetta un graduale cambiamento dell'assetto barico a favore di una maggiore stabilità.

Secondo questa elaborazione, l’anticiclone delle Azzorre tenderebbe a distendersi verso levante, andando a interessare l'Europa occidentale e lambendo la penisola italiana.

Se la proiezione di GFS fosse confermata, i giorni di Pasqua e Pasquetta vedrebbero un miglioramento delle condizioni atmosferiche su buona parte del territorio nazionale.

Tuttavia, è importante notare che l'Italia rimarrebbe comunque collocata sul bordo orientale della struttura di alta pressione. Ciò comporterebbe la persistenza di correnti settentrionali che, pur in un contesto di cielo sereno o poco nuvoloso, manterrebbero le temperature su valori relativamente freschi, specialmente durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino.

Il modello ECMWF vede la possibile persistenza dell'instabilità

Di avviso opposto è il centro di calcolo europeo ECMWF, la cui analisi odierna suggerisce una prosecuzione della fase instabile anche per il periodo festivo. In questo scenario, l'alta pressione non riuscirebbe a espandersi verso il Mediterraneo, ma tenderebbe a elevarsi verso latitudini più settentrionali, tra le Isole Britanniche e la Scandinavia.

Tale configurazione favorirebbe la discesa di nuclei di aria fredda in retrogressione dall’Europa orientale verso l'Italia.

Qualora prevalesse la linea di tendenza di ECMWF, le giornate di Pasqua e Pasquetta sarebbero caratterizzate da un tempo spiccatamente variabile, con una probabilità elevata di precipitazioni.

Il clima risulterebbe decisamente più fresco rispetto alla media, con la possibilità di rovesci intermittenti e una copertura nuvolosa più frequente che condizionerebbe negativamente il tradizionale lunedì dell'Angelo.

Valutazione della divergenza tra i centri di calcolo

La discrepanza tra le due visioni modellistiche per il 5 e 6 aprile è significativa e merita una riflessione tecnica. La differenza risiede essenzialmente nella diversa collocazione dei centri di alta pressione e nella conseguente direzione dei flussi atmosferici. Mentre GFS ipotizza una "spinta stabilizzante" da ovest, ECMWF prevede la persistenza di una lacuna barica sull’Italia, alimentata da aria instabile proveniente da est.

Queste simulazioni, come è ovvio che sia, sono in costante evoluzione e aggiornamento, perciò nessuno dei due scenari può ancora essere considerato predominante.

È necessario ribadire che quanto esposto rappresenta esclusivamente una linea di tendenza e non una previsione meteorologica. Stiamo operando su un orizzonte temporale di circa 10 giorni, nel quale l'affidabilità dei modelli deterministici subisce un calo fisiologico molto marcato.

Ricevi le previsioni del tempo aggiornate grazie al nuovo canale WhatsApp. Seguici e attiva le notifiche.

La discussione odierna serve a illustrare le possibili soluzioni proposte dai centri di calcolo, continueremo a monitorare per verificare quale delle due visioni-simulazioni prenderà il sopravvento nei prossimi aggiornamenti.