Allerta meteo, l'Italia è ripiombata nell'inverno: freddo, neve a bassa quota e venti di burrasca. Fino a quando?

Cambia completamente lo scenario sull'Italia nel corso di queste ore. L'aria artica sta già bussando alla nostra porta ed entro il weekend coinvolgerà tutta l'Italia del versante Adriatico. Allerta meteo oggi in 9 regioni per l'ondata di maltempo invernale.

L’Italia torna improvvisamente a fare i conti con un clima decisamente fuori stagione. Dopo una breve parentesi più stabile e mite, l’irruzione di aria artica riporta condizioni pienamente invernali, con effetti che si stanno già facendo sentire su molte regioni e che continueranno anche nelle prossime ore.

Il cambiamento è stato rapido e deciso. Il fronte freddo ha attraversato le Alpi durante la notte, favorendo la nascita di un minimo depressionario sull’Alto Adriatico, responsabile di una fase di maltempo diffuso e localmente intenso. Le prime aree coinvolte sono state quelle del Nord-Est e del Centro, dove si registrano piogge battenti, temporali anche violenti e locali grandinate, segno di un’atmosfera particolarmente instabile.

Il peggioramento non si limita alle precipitazioni. Uno degli elementi più rilevanti è infatti rappresentato dal vento: raffiche tempestose che in diversi casi superano i 100 km/h, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle zone esposte, stanno accentuando ulteriormente la sensazione di freddo e rendendo la situazione più critica.

A dominare la scena è però il crollo termico. In poche ore si è passati da condizioni primaverili a un contesto decisamente più rigido, con un abbassamento delle temperature anche marcato. Questo brusco calo favorisce il ritorno della neve, che torna a cadere non solo in montagna ma anche a quote decisamente basse per il periodo.

Allerta meteo in 9 regioni

Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per la giornata di giovedì 26 marzo allerta gialla meteo-idro su Abruzzo e Molise, sui settori orientali di Emilia-Romagna, Marche, Umbria e Lazio, Puglia settentrionale nonché su Calabria e Basilicata tirreniche.

Dalla notte, l'avviso prevede inoltre nevicate su Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale e sui settori orientali di Toscana, Umbria e Lazio, generalmente al di sopra dei 400-600 m, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino ad abbondanti a quote superiori.

Neve non solo il montagna: fiocchi possibili anche fin sul mare

La neve scenderà fino a quote collinari e localmente anche più in basso, interessando soprattutto l’Appennino centro-settentrionale e i settori adriatici. In alcune aree interne, specialmente tra Marche e Abruzzo, non si escludono episodi di imbiancate temporanee anche a quote inferiori con qualche fiocco (più graupel) anche lungo la costa.

Il quadro generale è quello di una vera e propria parentesi invernale nel cuore della primavera meteorologica.

Il quadro generale è quello di una vera e propria parentesi invernale nel cuore della primavera meteorologica. Il contrasto tra masse d’aria molto diverse alimenta fenomeni intensi e diffusi, con una distribuzione delle precipitazioni piuttosto irregolare: mentre alcune zone restano temporaneamente ai margini, altre vengono colpite da rovesci insistenti e temporali.

Vortice ciclonico che scivolerà verso sud nelle prossime ore con pioggia, neve e venti sostenuti
Vortice ciclonico che scivolerà verso sud nelle prossime ore con pioggia, neve e venti sostenuti

Il maltempo si estenderà progressivamente anche verso il Sud, accompagnato da venti sostenuti e mari molto mossi o agitati. La ventilazione settentrionale contribuirà a mantenere basse le temperature su gran parte della Penisola, soprattutto lungo il versante adriatico. Le massime, infatti, non supereranno i 10°C almeno fino alla giornata di Domenica 29.

Fino a quando il maltempo invernale?

Questa fase perturbata non sarà brevissima. Le condizioni instabili, infatti, tenderanno a persistere almeno fino alla fine della settimana, mantenendo attivo un contesto tipico dei mesi invernali.

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Solo successivamente si intravede un possibile miglioramento, con una graduale attenuazione dei fenomeni e un lento recupero termico.