A luglio siamo più lontani dal Sole

Il 4 luglio del 2019 la Terra ha raggiunto il punto della sua orbita più lontano dal Sole. A gennaio invece, il punto più vicino. Ma non è la distanza fra i due corpi celesti ad influire sulle stagioni. Ecco perché.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 12 Lug 2019 - 11:15 UTC

Il 4 luglio scorso la Terra ha raggiunto il punto della sua orbita più lontano dal Sole. La distanza della Terra dal Sole ha raggiunto il massimo di circa 152.000.000 chilometri. Questo punto, chiamato “afelio”, viene toccato ogni anno a inizio luglio.

In un primo momento può sembrare strano che proprio a luglio, quando nell’emisfero settentrionale ci troviamo in piena estate, la distanza fra Terra e Sole sia massima. Ma la distanza fra il nostro pianeta ed il Sole non ha niente a che vedere con l'alternarsi delle stagioni.

Afelio e perielio

L’afelio, il punto dell'orbita terrestre in cui la Terra si trova più lontana dal Sole, si contrappone al perielio, che è il punto dell'orbita in cui i due corpi celesti sono più vicini. Il perielio, il punto dell’orbita terrestre più vicino al Sole, si trova a circa 147.000.000 di chilometri di distanza dall'astro.

Il motivo per cui esiste un punto di massima ed uno di minima vicinanza fra Sole e Terra, si spiega con la forma dell'orbita terrestre. Essa infatti ha una forma ellittica, e non circolare. Quindi il percorso che la Terra compie intorno al Sole ha la forma di un’ellisse, in cui uno dei due fuochi è occupato dal Sole.

La prima legge di Keplero

L'ipotesi che le orbite dei pianeti fossero ellittiche venne formulata dal grande astronomo tedesco Keplero, contemporaneo di Galileo Galilei. Fu lui inoltre ad introdurre il concetto di afelio e perielio. Secondo la prima legge di Keplero, le orbite descritte dai pianeti sono ellissi, ed il Sole occupa la posizione di uno dei due fuochi.

C'è quindi un punto in cui il pianeta si trova più lontano dal Sole (Keplero usò il greco “apo” che significa “lontano”, ed “helios” che significa “sole” per creare la voce “afelio”), ed un altro in cui il piante si trova in un punto di massima vicinanza dall'astro (“peri”, in greco esprime concetto di vicinanza, da lì la parola “perielio”).

La distanza dal Sole

La distanza fra Terra e Sole passa quindi da un massimo di circa 152 milioni di chilometri, ad un minimo di 147 milioni di chilometri dal Sole. Questa differenza di distanza non è abbastanza grande da influire sul riscaldamento del nostro pianeta. La maggiore o minore vicinanza della Terra dal Sole è quindi impercettibile per gli esseri viventi.

La distanza del Sole dalla Terra non influisce sulle stagioni

Il succedersi delle stagioni quindi, non è legato alla distanza della Terra dal Sole, bensì all'inclinazione del nostro pianeta rispetto ai raggi solari.

La Terra compie la sua orbita ellittica intorno all'astro inclinata di circa 23°. A seconda della sua posizione lungo l’orbita, i raggi solari incidono maggiormente sull'emisfero nord o sud del pianeta, determinando l’alternarsi delle stagioni ed il verificarsi di momenti astronomici importanti come gli equinozi ed i solstizi.

Pubblicità