Due cicloni mediterranei: diventeranno "medicane"?

Complice il caldo anomalo, il Mediterraneo continua a generare fenomeni estremi. A complicare la situazione a inizio novembre potrebbe entrare aria fredda. Con quali conseguenze?

Luca Lombroso Luca Lombroso 25 Ott 2019 - 11:21 UTC
Il Mar Mediterraneo è molto più caldo del normale, da un lato ciò favorisce gli ultimi bagni dove splende il sole, ma dall'altro favorisce forti temporali nelle zone cicloniche.

La situazione meteo sul bacino del Mediterraneo è veramente anomala e complessa. Probabilmente a causa del mare più caldo del normale, in queste ore sono in azione ben due cicloni mediterranei. Uno si trova distante dalla nostra Penisola, attorno a Cipro, e sembra proprio avere le caratteristiche di Medicane.

Per quanto ci riguarda invece, massima attenzione alla situazione conseguente un altro ciclone, che interessa il centro-sud Italia.

Allerta meteo rossa in Sicilia

Il complesso ciclone Mediterraneo già responsabile di alluvioni in Spagna, Francia, Liguria e Piemonte in queste ore si è isolato con struttura chiusa (cut off) in quota, ma si mantiene molto attivo probabilmente a causa dei mari caldi su cui giace. Per ora non sembra essere Medicane, anche se si nota una struttura di noi circolari.

In ogni caso, i suoi effetti sono molto intensi tanto che in Sicilia orientale è in vigore allerta meteo rosso e in molte località sono state chiuse le scuole. In queste condizioni, lo ricordiamo, occorre rivedere completamente i propri ritmi di vita e lavoro, e stare pronti a passare dalla routine all’auto protezione o addirittura all’emergenza.

Informatevi presso il vostro Comune, il Sindaco è il Responsabile della Protezione Civile e attenetevi ai piani di protezione civile e alle disposizioni delle Autorità. Ricordiamo comunque che il primo aiuto viene anzitutto da noi stessi e di chi ci sta vicino.

Evoluzione nel fine settimana

Non è facile capire se questi cicloni mediterranei assumeranno caratteristiche di Medicane, ovvero di ciclone simil tropicale mediterraneo. La risposta precisa potrebbe venire solo da voli di aerei cacciatori di uragani.

Dall’analisi sinottica, quello su Cipro in parte ne ha le sembianze, e produrrà ancora fenomeni intensi fino a sabato, poi andrà esaurendosi col suo avvicinamento alla terra ferma, fra Israele ed Egitto, nella zona della Penisola del Sinai.

Focalizziamo invece l’attenzione sul ciclone presente fra Sicilia e Sardegna, che almeno fino a domenica sarà da seguire. Col suo modo retrogrado, da est a ovest, riporterà la fascia di formazione di intensi sistemi convettivi forieri di forti temporali anche sulla Sardegna orientale, in particolare lungo le coste Tirreniche.

Attenzione ai temporali in Sicilia e Sardegna

Temporali e rischio di nubifragi anche su Sicilia centro-orientale, a maggior rischio per sabato la zona Etnea e di Messina. Domenica 27 ottobre l’area temporalesca si sposterà nuovamente verso la Sicilia occidentale.

Questa strana evoluzione del ciclone è dovuta al blocco anticiclonico, che non ne consente il movimento verso ovest, e la sua intensità probabilmente favorita dal rilascio di calore latente dal mare, in un meccanismo simile a quello che sostiene i cicloni tropicali.

Al centro nord invece si rafforzerà di nuovo l’alta pressione, con campo termico decisamente caldo anomalo. Domenica pomeriggio sono previsti infatti 22-24°C e aria inquinata nelle città padane, fino a 24-26°C al centro-sud. Al mare si potranno a fare gli ultimi bagni e in montagna lo zero termico sale a 4000 m, gradevole da un lato ma negativo per i ghiacciai e per l’energia a disposizione delle prossime perturbazioni.

Quando arriva l’inverno?

Domanda ricorrente questa, sia in chi è stanco del caldo e ama la neve che in coloro che temono il freddo. Una risposta netta non è possibile e ricordiamo che oltre i 6-8 giorni si può parlare solo di tendenza, non di previsione dettagliata.

Intanto, possiamo preannunciare che probabilmente arriverà un primo fronte freddo a fine mese. Attorno a mercoledì-giovedì potrebbe portare piogge e temporali al centro-nord, con un calo termico marcato specie sulle Alpi, dove potrebbe nevicare a quote di media montagna.

Per i primi di novembre l’evoluzione è troppo incerta per sbilanciarci, le previsioni probabilistiche spaziano dal freddo invernale a valori ancora miti, con maggiore probabilità di un calo delle temperature con aria tipica del normale autunno di un tempo. Il consiglio pratico è di tenere un guardaroba stratificato, dal costume da bagno al piumino, e di indossare il capo più idoneo in base alle nostre previsioni da consultare quotidianamente.

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