Ecco la più grande scoperta scientifica degli ultimi anni, rivoluzionerà la vita di milioni di persone
Il 2025 è stato un anno ricco di scoperte scientifiche, alcune davvero straordinarie, capaci di avere un impatto diretto sulla nostra vita quotidiana. Una in particolare salverà la vita a milioni di persone.

Questi ultimi anni sono stati pieni di scoperte scientifiche, alcune davvero straordinarie, capaci di avere un impatto diretto sulla nostra vita quotidiana.
Ma mica finisce qui. L'anno appena trascorso è da ricordare per diversi traguardi raggiunti nel campo della biologia, dell’agricoltura, della fisica, dell’antropologia e della geologia, sempre secondo Science.
Ecco a chi spetta il primo posto secondo Science
Che si tratti di ampliare la nostra conoscenza del mondo microscopico o di trasformare il modo in cui percepiamo il nostro vicinato galattico, ogni progresso è degno di nota. Uno su tutti è lo studio sul virus dell' HIV, i cui esiti hanno sbalordito gli scienziati, e gli stessi ricercatori.

Nonostante decenni di progressi, questo virus al giorno d’oggi infetta ancora più di 1 milione di persone all’anno. Quest’anno però il mondo ha avuto un assaggio di quella che potrebbe essere the next best thing: un farmaco iniettabile che protegge le persone per 6 mesi con ogni iniezione.
I risultati dello studio più importante del 2024
Un ampio studio condotto su ragazze adolescenti e giovani donne africane ha riportato a giugno che queste iniezioni hanno ridotto le infezioni da HIV a zero, un’efficacia sbalorditiva del 100%.
Tre mesi dopo, uno studio simile condotto in quattro continenti ha riportato un’efficacia del 99,9% in persone di genere diverso che hanno rapporti sessuali con uomini confermandone quindi la validità.
Molti ricercatori ora sperano che il farmaco, il lenacapavir, ridurrà notevolmente i tassi di infezione globali se usato come profilassi pre-esposizione. «Ha il potenziale, se riusciamo a farlo bene, il che significa fare le cose in grande e diffonderlo», afferma Linda-Gail Bekker, specialista in malattie infettive presso l’Università di Città del Capo che ha guidato uno dei due test di efficacia per il produttore del farmaco, Gilead Sciences.
E anche molti altri virus hanno le proprie proteine capside e il trionfo quindi di questo farmaco solleva l’entusiasmante prospettiva che simili inibitori del capside possano combattere altre malattie virali. Insomma, una vera e propria pietra miliare per la scienza. La strada ora si apre per nuovi traguardi da raggiungere in questo 2026 che verrà.
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