Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto

Questo piccolo mammifero è molto attivo nei nostri boschi durante le ore notturne. Si tratta di un ottimo saltatore e agile scalatore, dimostrandosi dotato di una grande dinamicità.

Il ghiro è un animale prevalentemente notturno, che durante il giorno dorme nella propria tana e, durante l’inverno, soprattutto nei luoghi caratterizzati da climi freddi, va in letargo.
Il ghiro è un animale prevalentemente notturno, che durante il giorno dorme nella propria tana e, durante l’inverno, soprattutto nei luoghi caratterizzati da climi freddi, va in letargo.

Il ghiro è un roditore dall'aspetto simile a quello dello scoiattolo, ha occhi grandi, orecchie arrotondate, muso allungato e lunghe vibrisse. I denti incisivi sono aguzzi, per permettergli di rosicchiare il legno.

La pelliccia del ghiro è morbida e densa, di colore da grigio a rossastro sul dorso, mentre il ventre è bianco. Alcune specie hanno una striscia scura lungo il dorso e segni facciali scuri.

Alcune caratteristiche del ghiro

Il ghiro è un animale prevalentemente notturno, che durante il giorno dorme nella propria tana e, durante l’inverno, soprattutto nei luoghi caratterizzati da climi freddi, va in letargo.

Ecco un simpatico ghiro durante la fase del letargo autunnale che lo vede sprofondare in un sonno profondo.
Ecco un simpatico ghiro durante la fase del letargo autunnale che lo vede sprofondare in un sonno profondo.

Questo piccolo mammifero è molto attivo. Si tratta di un ottimo saltatore e agile scalatore, dimostrandosi dotato di una grande dinamicità. Si tratta di un animale che ama la compagnia dei suoi simili, con i quali condivide il nido e si coalizza per difendersi dai predatori, principalmente gufi, gatti selvatici e martore.

La specie più grande, che pesa fino a 180 grammi, ed è il ghiro europeo, lungo fino a più di 19/20 cm. Il ghiro più piccolo, invece, è il ghiro giapponese, che pesa solo 40 grammi ed è lungo appena 8 cm. Questi animali in media vivono non più di 3/5 anni.

La dieta del ghiro, basata essenzialmente sui vegetali, varia durante l'arco dell'anno ed è costituita principalmente da castagne, ghiande, nocciole, bacche, frutti di bosco. In autunno si ciba di funghi. Una minima parte dell'alimentazione del ghiro può comprendere anche animali, in particolare piccoli insetti e crostacei.

L’habitat del ghiro

Il ghiro vive un po’ in quasi tutti i boschi della fascia temperata, in un’ampia area che va dall’Eurasia fino al Giappone. Ma diverse specie di ghiro sono presenti anche sulle aree boscate del Nord Africa e delle più grandi isole del Mediterraneo.

Lo si può osservare dalle foreste boreali ai frutteti e alle foreste pluviali tropicali, dall'aperta campagna, Ma alcune specie di ghiro si sono adattate pure a vivere nelle aree arbustive vicino a territori desertici, o su altopiani rocciosi.

Oggi è possibile scorgerlo anche nelle zone abitate, nei pressi di parchi, giardini o aree rurali. E’ possibile trovarlo anche in ambiente domestico, frequentando soffitte o sottotetti.

Dove è presente il ghiro in Italia?

In Italia questo animaletto è molto comune, dalle Alpi, fino ai 1500 metri di quota, alle isole. In Sardegna, in particolare, è presente con una sottospecie locale che si credeva estinta.

Stiamo parlando del ghiro sardo (Glis glis melonii), avvistato da una naturalista di Urzulei, a distanza di 25 anni dall'ultima segnalazione, nell'estate del 2006 e poi ancora nel 2014, nel Supramonte. Questa sottospecie sarda è presente pure nei boschi di Ollolai.

In Italia questo animaletto è molto comune, dalle Alpi, fino ai 1500 metri di quota, alle isole. In Sardegna, in particolare, è presente con una sottospecie locale che si credeva estinta.
In Italia questo animaletto è molto comune, dalle Alpi, fino ai 1500 metri di quota, alle isole. In Sardegna, in particolare, è presente con una sottospecie locale che si credeva estinta.

In Sicilia è diffuso il ghiro euroasiatico in molte aree boscate, specie fra Etna e Nebrodi. Ma il ghiro è presente pure in molte isole mediterranee, tra cui l'isola d'Elba e l'isola di Salina. Viste le sue abitudini notturne questo animale non è facile da osservare.

A proposito di riproduzione

Il periodo riproduttivo si situa in primavera, al risveglio dal letargo. Le femmine partoriscono una sola volta all'anno, da 2 a 8 piccoli, dopo una gestazione di circa un mese.

Può accadere che più femmine utilizzino contemporaneamente una cavità di un albero o lo stesso riparo per partorire ed allevare la prole. Questo fatto accade generalmente quando in una zona si verifica una riduzione di rifugi naturali.