Il roditore notturno molto attivo nei nostri boschi, ecco cosa non sappiamo su questo piccolo animaletto
Questo piccolo mammifero è molto attivo nei nostri boschi durante le ore notturne. Si tratta di un ottimo saltatore e agile scalatore, dimostrandosi dotato di una grande dinamicità.

Il ghiro è un roditore dall'aspetto simile a quello dello scoiattolo, ha occhi grandi, orecchie arrotondate, muso allungato e lunghe vibrisse. I denti incisivi sono aguzzi, per permettergli di rosicchiare il legno.
La pelliccia del ghiro è morbida e densa, di colore da grigio a rossastro sul dorso, mentre il ventre è bianco. Alcune specie hanno una striscia scura lungo il dorso e segni facciali scuri.
Alcune caratteristiche del ghiro
Il ghiro è un animale prevalentemente notturno, che durante il giorno dorme nella propria tana e, durante l’inverno, soprattutto nei luoghi caratterizzati da climi freddi, va in letargo.

Questo piccolo mammifero è molto attivo. Si tratta di un ottimo saltatore e agile scalatore, dimostrandosi dotato di una grande dinamicità. Si tratta di un animale che ama la compagnia dei suoi simili, con i quali condivide il nido e si coalizza per difendersi dai predatori, principalmente gufi, gatti selvatici e martore.
La dieta del ghiro, basata essenzialmente sui vegetali, varia durante l'arco dell'anno ed è costituita principalmente da castagne, ghiande, nocciole, bacche, frutti di bosco. In autunno si ciba di funghi. Una minima parte dell'alimentazione del ghiro può comprendere anche animali, in particolare piccoli insetti e crostacei.
L’habitat del ghiro
Il ghiro vive un po’ in quasi tutti i boschi della fascia temperata, in un’ampia area che va dall’Eurasia fino al Giappone. Ma diverse specie di ghiro sono presenti anche sulle aree boscate del Nord Africa e delle più grandi isole del Mediterraneo.
Oggi è possibile scorgerlo anche nelle zone abitate, nei pressi di parchi, giardini o aree rurali. E’ possibile trovarlo anche in ambiente domestico, frequentando soffitte o sottotetti.
Dove è presente il ghiro in Italia?
In Italia questo animaletto è molto comune, dalle Alpi, fino ai 1500 metri di quota, alle isole. In Sardegna, in particolare, è presente con una sottospecie locale che si credeva estinta.
Stiamo parlando del ghiro sardo (Glis glis melonii), avvistato da una naturalista di Urzulei, a distanza di 25 anni dall'ultima segnalazione, nell'estate del 2006 e poi ancora nel 2014, nel Supramonte. Questa sottospecie sarda è presente pure nei boschi di Ollolai.

In Sicilia è diffuso il ghiro euroasiatico in molte aree boscate, specie fra Etna e Nebrodi. Ma il ghiro è presente pure in molte isole mediterranee, tra cui l'isola d'Elba e l'isola di Salina. Viste le sue abitudini notturne questo animale non è facile da osservare.
A proposito di riproduzione
Il periodo riproduttivo si situa in primavera, al risveglio dal letargo. Le femmine partoriscono una sola volta all'anno, da 2 a 8 piccoli, dopo una gestazione di circa un mese.
Può accadere che più femmine utilizzino contemporaneamente una cavità di un albero o lo stesso riparo per partorire ed allevare la prole. Questo fatto accade generalmente quando in una zona si verifica una riduzione di rifugi naturali.