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Enorme voragine si apre in Turchia, ecco i segreti dei "sinkhole"

Un'enorme voragine si è aperta in Turchia, nella provincia di Konya, un'area dove questi fenomeni sono molto frequenti. Tra le cause c'è la geologia del sottosuolo, formato da rocce calcaree, ma anche l'eccessivo sfruttamento dell'acqua sotterranea per l'agricoltura.

Una enorme voragine si è aperta in Turchia, nella provincia di Konya, nella parte sud-orientale dell'Anatolia centrale. Si tratta di un "sinkhole", un fenomeno di sprofondamento del suolo che avviene spesso (ma non sempre) in aree carsiche, quindi con un tipo di sottosuolo dove ci sono rocce carbonatiche, soggette a dissoluzione chimica. Si creano delle caverne nel sottosuolo, che possono collassare inghiottendo tutto ciò che si trova in superficie e costituendo quindi un pericolo per le case e le infrastrutture. In questi pericolosi sprofondamenti l'acqua gioca un ruolo fondamentale, erodendo dal basso il sottosuolo. Come si vede nel video qui sotto, il collasso del suolo ha generato una voragine di forma circolare, che può essere esplorata soltanto con metodi speleologici, calandosi con corde.

I motivi legati a questo tipo di sprofondamenti possono essere molto diversi. Nel caso della provincia di Konya, nel distretto di Karapinar, i sinkhole che si sono aperti negli ultimi anni sono moltissimi - sarebbero oltre duemila, secondo i media turchi - e sarebbero causati dall'eccessivo sfruttamento delle acque sotterranee. L'area dove si è aperto questo nuovo sinkhole è un altopiano carsico, caratterizzato quindi dalla presenza di rocce calcaree soggette a dissoluzione chimica. L'attività agricola avrebbe accelerato un processo naturale nel quale il sottosuolo - formato da calcari - viene letteralmente "disciolto" dall'acqua.

L'eccessivo sfruttamento delle acque sotterranee per fini agricoli ha fatto abbassare il livello di falda di decine di metri negli ultimi anni - come riportato da un recente studio scientifico sui sinkhole di quest'area della Turchia, e l'abbassamento del livello di falda ha accelerato un processo naturale in un'area già di per sé fragile per la presenza di rocce calcaree.

L'apertura di un "sinkhole" è un problema serio per le aree abitate. Il rischio sinkhole è presente anche in Italia, dove dal 2002 è partito un censimento dei fenomeni naturali di sprofondamento, in aree di pianura, a scala nazionale. Questo censimento è stato realizzato e coordinato dal Servizio Geologia Applicata ed Idrogeologia dell’ISPRA.