Festa di San Francesco 2026, il 4 ottobre cade di domenica: lunedì 5 sarà festivo?
Nel 2026 il 4 ottobre, il giorno di San Francesco, torna ad essere festivo dopo deceni, ma capita di domenica. Ecco cosa succederà tra giorni di riposo, straordinari e bonus in busta paga

San Francesco d'Assisi è stato proclamato patrono d’Italia nel 1939 insieme a Santa Caterina da Siena, da Papa Pio XII.
Il 3 ottobre si ricorda la sua morte avvenuta nel 1226 ad Assisi, ma la giornata a lui dedicata è il 4 ottobre principalmente per due motivi. San Francesco morì al crepuscolo e secoli fa, secondo il computo della Chiesa, il cambio di data non avveniva alla mezzanotte, ma al tramonto del sole.
La chiesa cattolica, inoltre, non sempre celebra la nascita terrena, dando maggiore rilevanza alla rinascita alla vita eterna, il Dies Natalis, che avviene appunto con la morte e l’ascesa in cielo.
Per questo motivo il 4 ottobre ancora oggi è la giornata dedicata al santo, che a partire dal 2026 tornerà ad essere festiva anche per i lavoratori.
Il 4 ottobre, da festa nazionale a festa civile
Il 4 ottobre è diventato un giorno di riposo dal lavoro dal 1958, quando si decise di unificare le feste dei due compatroni d’Italia.
Nel 1977 il governo Andreotti, nel tentativo di arginare la crisi economica, spostò alcune feste alla domenica e ne abolì altre, tra cui il Corpus Domini e l’Epifania, reinserita in calendario nel 1985, e appunto il giorno di San Francesco e Santa Caterina da Siena.
La legge n. 151/2025 ha ripristinato la festa di San Francesco a partire dal 2026, in occasione degli ottocento anni dalla sua morte.
Rimane al momento in sospeso la questione dello spostamento della data della festività di Santa Caterina da Siena. La chiesa celebra da sempre la data storica della sua morte, avvenuta il 29 aprile 1380, ed è quindi quasi certo che il 29 aprile tornerà ad essere a tutti gli effetti la giornata dedicata alla santa, ma rimarrà una solennità civile, quindi una normale giornata lavorativa.
Cosa succede il giorno di San Francesco 2026
Proprio nel primo anno del suo ritorno la giornata di San Francesco capita di domenica, quindi il 4 ottobre 2026 sarà una festività non goduta e non recuperata il lunedì successivo.

In Italia infatti manca quel meccanismo diffuso in alcuni paesi anglosassoni per cui una festività che capita nel weekend viene spostata al lunedì successivo.
Pur non avendo un giorno di riposo, almeno i lavoratori dipendenti vedranno in busta paga un giorno di stipendio in più per la festività non goduta.
Chi lavora su turni nel weekend, invece, ad esempio nel settore dei trasporti o della sanità, riceverà una retribuzione straordinaria superiore al comune straordinario domenicale. La cifra varia parecchio, dal 20% al 50% a seconda del proprio contratto.
I prossimi weekend lunghi e ponti d'autunno
Se il giorno di San Francesco 2026 capita di domenica, non va molto meglio nemmeno in occasione del successivo possibile ponte di autunno, quello di Ognissanti.
Anche il 1 novembre 2026 cade infatti di domenica.
Chi volesse approfittare per prolungare il weekend prima che arrivi il freddo invernale dovrà aspettare il giorno dell’Immacolata 2026 che capita di martedì. Se le temperature saranno ancora miti e le giornate poco piovose, questa sarà un’ottima occasione per organizzare passeggiate, escursioni all'aperto e viaggi brevi.
Per quanto riguarda il giorno di San Francesco, invece, i prossimi due anni saranno ideali, con il 4 ottobre 2027 che cade di lunedì, regalando ai lavoratori un weekend lungo, e il 4 ottobre 2028 che sarà un martedì, quindi un’altra buona occasione per un ponte d’autunno.