La Costiera Amalfitana come non l'hai mai vista: ecco com'è percorrere il Sentiero degli Dei in pieno inverno

Un sentiero tra i più spettacolari d’Italia percorre la cresta montuosa che sovrasta la Costiera Amalfitana. Tra borghi rinomati, piccole frazioni e i panorami pi�� straordinari, anche in inverno il Sentiero degli Dei è una meta imperdibile

Uno degli scorci panoramici più famosi del Sentiero degli Dei
Uno degli scorci panoramici più famosi del Sentiero degli Dei

Il sentiero che collega Agerola, o più precisamente la sua frazione Bomerano, con Nocelle, frazione di Positano, è noto come Sentiero degli Dei. Questo angolo d’Italia è infatti legato al mito, e il suo nome è dovuto alla leggenda secondo cui su questa strada gli dei dell’Olimpo passarono per salvare Ulisse dalle sirene.

In ogni caso la bellezza dei luoghi ha sicuramente qualcosa di divino, che ne fa uno dei percorsi per il trekking più famosi al mondo.

Italo Calvino descriveva il Sentiero degli Dei come “quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”.

Aggrappato alle pareti dei Monti Lattari, questo tracciato è lungo circa 9 Km (ma c’è anche una variante), ed è classificato come percorso di difficoltà media. Ideale anche per un’escursione invernale, non è particolarmente adatto a chi soffre di vertigini ma le vedute sulla Costiera Amalfitana e su Capri compensano ogni disagio.

Il sentiero “alto” e il sentiero “basso”

Il Sentiero degli Dei corre interamente al di sopra della Costiera Amalfitana ed è proprio la sua posizione che lo rende così panoramico, tuttavia ha due varianti, una alta e una bassa.

Chi visita questi luoghi per la prima volta, molto probabilmente percorrerà il sentiero basso, quello che va da Bomerano a Nocelle. Questo è l’itinerario “ufficiale”, e ha la sua unica vera difficoltà nei lunghi tratti in discesa che, se non si è molto allenati, possono risultare gravosi per le articolazioni.

La variante meno nota è quella alta, che inizia sempre da Bomerano ma termina a Santa Maria di Castello. In questo caso il tragitto è più faticoso perché in salita.

In entrambe le sue varianti il Sentiero degli Dei risulta quasi incontaminato dalle opere dell'uomo, se si esclude la segnaletica comunque poco invasiva e la presenza, rara, di parapetti.

Perché visitare il Sentiero degli Dei in inverno

In una bella giornata di sole invernale, il Sentiero degli Dei diventa forse persino più bello che in estate. Ci sono infatti molti motivi per un’escursione in Costiera Amalfitana in bassa stagione.

I terrazzamenti e la macchia mediterranea della Costiera Amalfitana visti dall'alto del Sentiero degli Dei
I terrazzamenti e la macchia mediterranea della Costiera Amalfitana visti dall'alto del Sentiero degli Dei

Di sicuro la presenza umana lungo il sentiero, ma anche nei borghi limitrofi, sarà ancora più ridotta del solito, e più ridotto sarà anche il caldo. La Campania è una regione dove il sole estivo può diventare inclemente, quindi luglio e agosto non sono necessariamente i mesi ideali per questa passeggiata.

L’inverno al sud invece è spesso mite abbastanza da consentire lunghe camminate all’aperto e il cielo, libero dalla foschia che tende a formarsi nei mesi estivi, è così limpido che le vedute già di per sé spettacolari, diventano persino più incredibili.

All’arrivo, poi, ci si può godere una sosta a Positano o Amalfi lontano dalle grandi folle.

Consigli per percorrere il Sentiero degli Dei in inverno

La prima cosa di cui tenere conto se si vuole fare questa passeggiata in inverno sono le ore di luce. Per coprire la distanza tra Bomerano e Nocelle ci vogliono circa quattro ore, tempo che varia a seconda della velocità di marcia. Una volta a Nocelle bisogna decidere se tornare indietro, camminando quindi per altre quattro ore o prendere i mezzi pubblici. Da tenere presente che i collegamenti non sempre sono diretti e a seconda degli orari la soluzione più semplice può essere raggiungere Amalfi in bus e da qui tornare a Bomerano.

Ad ogni modo, se si sceglie di tornare indietro a piedi, poiché il sentiero presenta tratti esposti, a strapiombo e senza parapetti, è indispensabile non farsi sorprendere dal buio.

Per lo stesso motivo è importante avere le scarpe giuste, specialmente in inverno quando al mattino presto qualche goccia di umidità può rendere più scivoloso il cammino, composto da grandi rocce lisce che formano una sorta di gradinata naturale.