Questo è l’hotel più antico del mondo: è aperto da oltre 1.300 anni e qui puoi rilassarti in acque termali naturali

Immerso tra le montagne del Giappone, questo luogo accoglie ospiti ininterrottamente dal 705. Scopri come 1.300 anni di storia, sorgenti termali e segreti di famiglia sono rimasti intatti.

Questo hotel si trova a 900 metri sul livello del mare, circondato da foreste e montagne, e offre viste panoramiche e il cambio delle stagioni, dai fiori di ciliegio in primavera alle foglie rosse in autunno. Fonte: Japanhousesp.com
Questo hotel si trova a 900 metri sul livello del mare, circondato da foreste e montagne, e offre viste panoramiche e il cambio delle stagioni, dai fiori di ciliegio in primavera alle foglie rosse in autunno. Fonte: Japanhousesp.com

Dormire in un hotel è spesso un’esperienza legata al presente: letti comodi, design contemporaneo, tecnologia e servizi pensati per il viaggiatore moderno.

Ma esiste un luogo in cui soggiornare significa, letteralmente, viaggiare nel tempo. Una struttura che ha attraversato imperi, guerre, terremoti e profondi cambiamenti culturali, e che continua ad accogliere ospiti come se i secoli non fossero mai passati. Un hotel che non è solo un alloggio, ma una parte viva della storia.

L’alloggio più antico del pianeta è ancora aperto e si trova in Giappone

Questo luogo è il Nishiyama Onsen Keiunkan, situato nel cuore delle montagne Akaishi, nella prefettura di Yamanashi, in Giappone. Riconosciuto dal Guinness World Records come l’hotel più antico del mondo in attività ininterrotta, fu fondato nell’anno 705 d.C., oltre 1.300 anni fa.

Mentre in Europa si viveva ancora l’Alto Medioevo, in questo angolo remoto del Giappone esisteva già un luogo dedicato al riposo dei viaggiatori.

L’ambiente è parte integrante dell’esperienza: foreste fitte, fiumi dalle acque cristalline e un silenzio quasi assoluto, interrotto solo dal suono dell’acqua termale che sgorga dalle profondità della terra.

Prima che esistesse il turismo, qui si offriva già riposo

È difficile immaginare la nascita di un hotel in un’epoca in cui non esisteva nemmeno il concetto moderno di turismo. Nel Giappone dell’VIII secolo, il Nishiyama Onsen Keiunkan non era un hotel come lo intendiamo oggi, ma una locanda tradizionale (ryokan) destinata ad accogliere samurai, monaci e nobili in viaggio per motivi politici, religiosi o di cura.

La chiave di tutto erano le sue acque termali naturali, scoperte da Fujiwara Mahito, membro di un’influente famiglia imperiale. La fama curativa della sorgente si diffuse rapidamente, trasformando il luogo in un rifugio per l’élite giapponese.

Tredici secoli gestiti dalla stessa famiglia

Uno degli aspetti più straordinari di questo luogo è che è stato gestito per 52 generazioni dalla stessa famiglia. Pochissime attività al mondo possono vantare una continuità simile. Ogni generazione ha saputo adattare la struttura ai tempi senza tradirne l’essenza, combinando tradizione e modernità con un equilibrio quasi artigianale.

Oggi l’hotel offre camere con tatami, futon, porte scorrevoli in carta di riso e viste dirette sulla natura, insieme a comfort moderni come riscaldamento, bagni privati e una cucina di alto livello.

Acque termali che sgorgano da 888 metri di profondità

Il vero tesoro dell’hotel, però, sono i suoi onsen, le piscine di acque termali naturali. L’acqua emerge direttamente dal sottosuolo, da una profondità di 888 metri, e arriva alle vasche senza bisogno di essere riscaldata artificialmente.

Le piscine termali della struttura, alimentate da acqua ricca di sodio, calcio e nitrati, offrono bagni dagli effetti terapeutici che aiutano a rilassare il corpo e favorire il recupero fisico. Fonte: japanhousesp.com
Le piscine termali della struttura, alimentate da acqua ricca di sodio, calcio e nitrati, offrono bagni dagli effetti terapeutici che aiutano a rilassare il corpo e favorire il recupero fisico. Fonte: japanhousesp.com

Non è un caso che antichi shōgun ed imperatori si recassero qui in cerca di riposo e guarigione. L’hotel dispone di diversi bagni, sia interni che all’aperto, da cui si ammirano le montagne mentre il vapore si mescola all’aria fresca.

La formula che tiene aperto l’hotel più antico del mondo

Come può un hotel sopravvivere per oltre 1.300 anni? La risposta sta in tre pilastri: posizione, scopo e cultura. La struttura non è mai stata concepita come un’attività di massa, ma come uno spazio di benessere e accoglienza, profondamente legato alla filosofia giapponese dell’omotenashi, l’arte di prendersi cura dell’ospite con rispetto e discrezione.

Inoltre, essendo lontano dai grandi centri urbani, è sfuggito alla speculazione, al turismo di massa e ai cambiamenti aggressivi di modello, conservando intatta la sua essenza originale e offrendo ai visitatori un’esperienza di tranquillità sempre più rara nel mondo moderno.