La poesia dell'abbandono: i 5 luoghi dimenticati più fotogenici d'Italia che raccontano storie
Ville, castelli, ma anche ospedali o fabbriche. L’Italia ha un patrimonio segreto fatto di luoghi abbandonati, pieni di storia e di fascino, che si possono scoprire e visitare nel rispetto del loro passato

In Italia esiste un vero e proprio tesoro nascosto composto da un discreto numero di meravigliosi edifici abbandonati.
Spesso si tratta di eleganti dimore antiche, ma non mancano neanche le chiese, gli ospedali e persino i luna park. Tra atmosfere decadenti e tutto il fascino di storie interrotte, si entra in un mondo a parte, dove paradossalmente l'incuria diventa bellezza.
Il numero di appassionati, specializzati anche nello scoprirne sempre di nuovi, è infatti sempre in crescita.
Questa attività è nota come urbex, da urban exploration, e consiste nel riscoprire tutta la bellezza di questi siti abbandonati, ma sempre nel totale rispetto dei luoghi. C’è una sorta di regola non scritta, infatti, che vieta di intaccarli in qualsiasi modo e naturalmente anche di prelevare oggetti.
Ecco i 5 più belli da conoscere in Italia.
5. Un castello tra le colline
In Piemonte, in provincia di Asti, si trova il borgo di Castellero con il suo meraviglioso castello, abbandonato da diverso tempo.
L’edera e i rampicanti rivestono le pareti esterne del maniero del XV secolo, circondato da quattromila e quattrocento metri quadri di verde.

Un luogo d’incanto visto dall’esterno, dove spicca la torre merlata, che all’interno stupisce ancora di più con le sue stanze affrescate, le porte di legno intagliate e i dettagli come i ganci per le lanterne a forma di ancora.
Un luogo fermo nel tempo che da tempo si cerca di restaurare ma, per un motivo o per l’altro, fin'ora senza successo.
4. L'ex ospedale psichiatrico
Gli amanti dell’urbex sicuramente già conoscono l’ex ospedale psichiatrico di Mombello, a Limbiate, in Lombardia.
La struttura è originaria del XIX secolo e l’ospedale che a suo tempo era tra i più grandi d’Italia è rimasto in attività fino al 1978, quando in seguito alla legge Basaglia iniziò ad essere lentamente dismesso per poi essere definitivamente abbandonato.
Ciò che maggiormente attira di questo luogo è un misto di bellezza e atmosfere decadenti. Concepito come un villaggio fatto da diversi padiglioni circondati dal verde, l’ospedale è stato naturalmente anche un luogo di grande sofferenza, legato a storie lugubri che lo stato di totale abbandono sembra voler accentuare.
Di sicuro, però questo sito è una sorta di pietra miliare per gli urbexer d’Italia.
3. La casa del dentista
Tra i colli e i borghi dell’Emilia Romagna si nascondo a volte tesori inattesi. Uno di questi è una casa/ambulatorio appartenuta ad un dentista e abbandonata ormai da decenni.
Un’insegna di ferro segnala l’ingresso un po’ dimesso ad una sorta di piccolo mondo a sé stante.
Tutto qui è rimasto fermo nel tempo, dagli orari delle visite, alle enormi librerie, alle attrezzature mediche dell’ambulatorio. La parte più fotogenica, però, è quella dell’appartamento adiacente allo studio, dove il dottore abitava con la famiglia.
La bellezza degli affreschi celesti sui soffitti non può lasciare indifferenti, mentre gli arredi, i libri e le fotografie sono frammenti di una storia ignota. Anche se nel borgo c’è ancora qualcuno che dice di ricordare il dentista, non si sa come mai la sua bella casa sia rimasta abbandonata.
2. Una elegante dimora di campagna
Su una collina poco fuori dal centro di Torino si trova una meravigliosa villa abbandonata, nota come Villa Backer ma anche come la Villa dell’Oracolo.
Secondo alcuni, infatti, la villa sarebbe stata teatro anche di rituali religiosi che non fanno che aggiungere fascino alla sua aura misteriosa.
Originariamente Villa Backer era una prestigiosa residenza di campagna, passata di mano più volte nel corso del tempo. Chi ha la fortuna di visitare questa dimora potrà infatti notare le stratificazioni.
Una delle più evidenti è quella del restauro di inizio XIX secolo, opera dell’architetto Fenoglio, autore di diversi edifici torinesi. A questo periodo risalgono i numerosi elementi in stile liberty, che rendono questa casa un luogo di enorme bellezza nonostante l’incuria del tempo abbia lasciato segni evidenti.
Qui pare che abbia abitato anche David Herbert Lawrence mentre creava il suo più celebre romanzo, L'Amante di Lady Chatterley, ma anche in tempi recenti la villa non è passata inosservata.
Nel 2007 Dario Argento vi ha girato parte del suo film La Terza Madre.
1.Il monastero abbandonato
Rimaniamo in Piemonte, precisamente nei pressi dei laghi di Ivrea, dove si trova una magnifica villa settecentesca che è una vera e propria star per gli urbexer.
Villa Magnificat, così è stato battezzato lo splendido edificio neoclassico, è circondata da un grande giardino ed è stata una residenza nobiliare fino al 1939.
Dopo, per vari decenni, la villa è stata utilizzata come monastero di semi clausura, per finire poi abbandonata come è tutt’ora.
I corridoi e i soffitti affrescati sono un’autentica meraviglia, così come la scalinata a tre rampe illuminate da una grande finestra. Al piano superiore si trovano luminose stanze, sobrie ed eleganti, con i pavimenti di mosaico e le tracce di affreschi antichi, in parte cancellati.
Le celle delle suore, totalmente spoglie, si trovano all'ultimo piano, mentre all'esterno dell'edificio c'è una piccola chiesa con delle sepolture.