Uova, colombe e altri simboli della Pasqua: quali sono i 10 più importanti e qual è il loro significato
Dalle tradizioni contadine alle usanze moderne, ecco quali sono i 10 simboli più importanti della Pasqua e qual è il loro significato più autentico

Da duemila anni la Pasqua è una delle feste più importanti del calendario, che al tempo stesso segna l’inizio virtuale della primavera.
Il giorno di Pasqua si festeggia l’evento cardine su cui si basa il cristianesimo, la resurrezione di Cristo, e non è un caso naturalmente che questa festa coincida con la fine dell’inverno.
Alcuni sono ancora evidenti anche nelle tradizioni più recenti.
10. Campane
Le campane a festa sono il segno tangibile della resurrezione di Cristo. Un richiamo per i fedeli e anche l’annuncio della vittoria della vita sulla morte. Secondo la tradizione dal giovedì santo alla domenica le campane tacciono in segno di lutto, per poi sottolineare la gioia per la resurrezione di Gesù.
L'usanza è tipicamente cristiana ma di certo campane e strumenti simili venivano usati anche prima in occasione di riti o per favorire il ritorno della luce durante le festività legate alla primavera.
9. Pane
Alimento antichissimo gli antichi greci consideravano il pane un simbolo della fine dell’inverno perché fatto con i cereali sacri alla dea Demetra. Il Cristianesimo lo ha trasformato in un segno del legame degli uomini con Dio, col significato di condivisione e unità.
Durante l’eucaristia il pane ad esempio si condivideva spezzandolo, senza tagliarlo, come avvenuto durante l’ultima cena. A Pasqua il pane che rappresenta il sacrificio di Cristo, diventa anche il simbolo della vita stessa e della rinnovata alleanza tra Dio e l’umanità.
8. Vino
La simbologia del vino è molto simile a quella del pane. Se quest’ultimo infatti rappresenta il corpo di Cristo, il vino rappresenta il suo sangue. Anche in questo caso la simbologia è quella del sacrificio e della redenzione e, ancora una volta, l’origine è precristiana.
Gli antichi vedevano nella fermentazione dell’uva un mistero che rappresentava il passaggio dalla morte alla vita. L’ebrezza data dal vino, inoltre, era considerata una sorta di estasi che permetteva un contatto con gli dei, in particolare, nelle culture mediterranee, con Dioniso.
7. Colomba
Animale sacro ad Afrodite nell’antica Grecia e messaggero divino nella cultura Egizia, nel mondo cristiano la colomba rappresenta lo Spirito Santo ed è quindi un simbolo di pace, riconciliazione e rinascita.
Secondo una leggenda re Alboino, durante l’assedio di Pavia, ricevette in dono un dolce a forma di colomba come simbolo di pace proprio prima di Pasqua. Da qui sarebbe nata la tradizione di uno dei più famosi dolci pasquali.
6. Fiori
Essendo la Pasqua una festa primaverile non stupisce che proprio i fiori siano così presenti nella tradizione. In particolare sono importanti i gigli come simbolo di purezza, luce e vita che si rinnova.
Anche i rami fioriti di pesco vengono usati come decorazioni pasquali. L’usanza non è particolarmente legata al cristianesimo ma proviene dal mondo contadino, perché il pesco fiorisce relativamente presto ed è quindi uno sei simboli principali del risveglio della natura dopo l’inverno.
5. Agnello
L’agnello è uno dei simboli più forti, non solo della Pasqua ma anche della figura di Cristo, per questo lo si trova rappresentato ad esempio sulle tombe paleocristiane.
Col tempo l’importanza di questo simbolo è stata ridimensionata perché ricordava troppo da vicino l’usanza pagana di fare sacrifici agli dei, ma l’agnello rimane comunque presente nella liturgia, basti pensare all’Agnus Dei. A Pasqua rappresenta la purezza di Cristo che assume su di sé i peccati del mondo.
4. Cero pasquale
La luce del fuoco ha sempre avuto un forte valore simbolico, specialmente per quanto riguarda i riti di passaggio stagionali. Dai grandi falò alle candele, la fiamma che brucia era simbolo di purificazione, rinascita e protezione.

Anche nel cristianesimo il fuoco diventa un simbolo della salvezza divina, per questo durante la notte della vigilia di Pasqua c’è l’usanza di accendere un cero la cui fiamma rappresenta la vittoria della luce di Cristo sulle tenebre.
3. Croce
La croce è sempre il simbolo principale del cristianesimo ma diventa particolarmente importante a Pasqua, quando si ricorda proprio la morte di Cristo crocifisso, e al tempo stesso la sua resurrezione.
Il significato della croce viene ribaltato rispetto alle tradizioni precristiane: per gli antichi romani rappresentava condanna, sofferenza, tortura, mentre la Pasqua la trasforma nella speranza di perdono e vita eterna.
2. Coniglio
Questo grazioso animale da sempre rappresenta fertilità, abbondanza e amore. Legato a divinità come Afrodite e la Luna, in molte culture è associato alla primavera e quindi alla rinascita.
Il legame con la Pasqua si deve probabilmente a Sant’Ambrogio, che associava il concetto di resurrezione alla capacità dei conigli di cambiare il colore con l’arrivo della primavera. Nelle popolazioni del centro Europa, inoltre, i conigli venivano associati alle uova, in particolare grazie alla leggenda della dea Eostre che trasformò un uccello in coniglio e poi di nuovo in uccello, ed ebbe in dono dall’animale un uovo.
1. Uovo
Come dono da fare in questo periodo dell’anno l'uovo ha una storia antica almeno tre millenni. Persiani, Egiziani e Cinesi vedevano in esso la vita che si rinnova, così anche i Cristiani hanno adottato questo significato.
C’è inoltre una leggenda che racconta di Maria Maddalena che tornando dal Santo Sepolcro con un cesto di uova, le vide colorarsi di rosso per miracolo. Da allora si sarebbe diffusa l’usanza di donare uova dipinte dopo ogni messa di Pasqua. Quanto all’uovo di cioccolato, la tradizione è molto più recente, e secondo alcuni sarebbe nata in Francia alla corte di Luigi XIV.