Verso l'estremo nord: in viaggio sulla E75, lungo la costa selvaggia della Norvegia
Al confine nord della Norvegia si trova una lunga lingua d'asfalto che segue la linea di costa verso l'Artico. La E75 è una delle strade più selvagge d'Europa, che attraversa i magnifici e remoti paesaggi del Circolo Polare Artico

Nella parte più settentrionale della Norvegia si trova una regione semi deserta, dove la presenza dell’uomo è quasi nulla.
Qui, ben oltre il confine del Circolo Polare Artico, la strada E75 corre lungo la costa per 124 Km di selvaggia bellezza, quasi al confine con la Finlandia.
La E75, tra il mare e la terra dei Sami
Varangerbotn segna il punto di arrivo della strada più lunga della Norvegia, la E6. È qui che inizia anche la E75, che termina invece nella cittadina di Vardø, circondata dal mare.

Questo angolo di Norvegia è una delle zone più remote d’Europa, dove la costa si fa un po' più regolare in mancanza di fiordi particolarmente profondi, ma non per questo i paesaggi sono meno emozionanti.
Cieli infiniti, aurore boreali e sole di mezzanotte si specchiano in un mare che cambia colore a seconda del tempo e delle stagioni. Lungo la strada è più facile incontrare renne che persone, ma durante il tragitto si trovano anche alcune pittoresche cittadine in perfetto stile nordico.
Questa, inoltre, è la terra dei Sami quindi un viaggio lungo la E75 offre anche l’occasione di entrare in contatto con la cultura dell'unica popolazione indigena d'Europa ufficialmente riconosciuta.
Le bellezze naturali lungo la E75
La E75 è una strada interamente costiera, quindi la presenza del mare è costante praticamente per tutto il tragitto. Ci sono infinite occasioni per fermarsi e scendere sulla spiaggia a toccare il Mare di Barents con mano, ma non molto più di questo, visto che anche in piena estate e nonostante il surriscaldamento globale, la temperatura superficiale dell’acqua è di circa 10°C.
Il parco nazionale Varangerhalvøya, accessibile da Varangerbotn e da Kiberg, all’inizio e alla fine del tragitto della E75, è un paradiso della natura artica, perfetto anche per il birdwatching. Nel parco, un territorio rimasto praticamente intatto fin da prima dell’ultima era glaciale, si trovano piccoli fiumi dove vivono i salmoni, valli e brughiere che degradano verso le scogliere.
Da Vardø è possibile anche raggiungere in traghetto l’isola di Hornøya. A soli dieci minuti di viaggio dalla città si trova una favolosa riserva naturale protetta dove vivono circa centomila uccelli marini.
Vale la pena prolungare un po’ di più il viaggio, inoltre, da Vardø lungo la Fv341 per raggiungere il villaggio di pescatori abbandonato di Hamningberg, che unisce le atmosfere di una ghost town nordica ai magnifici paesaggi dell’Artico.
Le città costiere dove fermarsi
In una terra così remota le grandi città mancano, ma ci sono comunque diversi luoghi dove fermarsi lungo il cammino. I due maggiori centri abitati che si incontrano sono Vadsø e Vardø.

La prima è una vivace cittadina costiera di circa seimila abitanti, la cui cultura è stata molto influenzata dall’immigrazione dalla Finlandia ed è stata nei secoli scorsi uno dei principali avamposti delle esplorazioni verso il Polo Nord.
Vadsø è il punto in cui termina la E75 ed è in realtà un’isola, ma collegata alla terraferma da un tunnel sottomarino. È il più antico villaggio di pescatori del Finnmark e ospita l’albergo più antico della Norvegia mentre Vardøhus Fortress è considerata la fortezza più settentrionale al mondo.
Una pagina nera della storia locale riguarda la caccia alle streghe che ha fatto di Vardø la Salem della Norvegia. Il memoriale dedicato alle vittime è una galleria dove sono ricordati i nomi delle vittime e la loro storia.
Quando viaggiare nel Finnmark e sulla E75
Non c’è una stagione perfetta per un viaggio in questa regione che è splendida, sia pure in modo diverso, in estate e in inverno.
Lontano da ogni forma di inquinamento luminoso, quando il sole non supera mai l’orizzonte, la Notte Polare è di una bellezza sorprendete. Qui l’aurora boreale compare di frequente ed è particolarmente intensa, rendendo i lunghi inverni artici semplicemente meravigliosi.
L’estate naturalmente si presta molto meglio ad un viaggio on the road, sotto il sole di mezzanotte. Tra tra maggio e luglio anche qui le temperature sono più miti e la natura si risveglia, rendendo più facile avvistare animali e uccelli selvatici che abitano lungo la costa.
Riferimento della notizia
Anthony Ham. (2026). Route E75: how to travel Europe's most remote road leading to the Arctic.