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Nuovo rapporto dell'IPCC: per la prima volta attenzione alle montagne

Le regioni montuose devono intraprendere importanti misure di adattamento per il clima che cambia, e questo viene sottolineato nel rapporto più recente dell'Intergovernmental Panel for Climate Change (IPCC).

montagne
L'ultimo rapporto dell'IPCC evidenzia gli impatti ed i rischi del cambiamento climatico nelle aree di montagna.

Il quinto capitolo sulle montagne presentato dall'IPCC nel 6° Rapporto di Valutazione - Group II “Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability” è stato approvato il 28 febbraio 2022 ed è ora rilasciato nella sua versione finale.

Questo documento valuta gli impatti e i rischi dei cambiamenti climatici, le vulnerabilità e le barriere e le opzioni per un adattamento e uno sviluppo più resilienti nelle aree di montagna. Questa è la prima volta che le montagne hanno uno spazio dedicato nell'ambito dei rapporti dell'IPCC.

Cosa c'è di nuovo in questa pubblicazione?

Sebbene il "Rapporto speciale dell'IPCC sull'oceano e la criosfera in un clima che cambia (SROCC)" contenga un capitolo sulla criosfera nelle aree montuose di alta quota, questo è il primo capitolo nella storia di quasi 30 anni dell'IPCC che fornisce una visione più ampia visione delle sfide, delle soluzioni e delle opportunità di adattamento nelle zone di montagna.

Con un'occupazione di un quarto della superficie terrestre e con più di un miliardo di persone che abitano questi territori, questa pubblicazione è più che opportuna. Inoltre, gli impatti dei cambiamenti climatici nelle regioni di montagna sono aumentati negli ultimi decenni e stanno già avendo conseguenze molto gravi per le persone e gli ecosistemi.

Questi effetti si fanno sentire al livello della criosfera, delle risorse idriche, degli ecosistemi terrestri e acquatici, dell'agricoltura, del turismo, della produzione di energia, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e del benessere, dei disastri e dei valori culturali e comunitari e questo rapporto viene a ricordare proprio questo. Il documento cita anche le principali aree di ricerca in cui persistono lacune di conoscenza, fornendo spunti significativi per la valutazione in corso e il futuro della ricerca che si occupa dell'ambiente naturale e delle comunità negli spazi montani.

Percorsi verso un futuro resiliente

Questo documento chiarisce che le azioni di adattamento sono già evidenti, ma il ritmo e le opzioni in termini di adattamento sono ancora insufficienti per affrontare i rischi climatici, in particolare di fronte agli scenari più gravi. Infatti, questa pubblicazione evidenzia la necessità di un'azione urgente e accelerata per trasformare questi spazi, sulla base di un insieme di azioni che intendono essere più reattive.

"Come un canarino in una miniera, le montagne offrono un contesto specifico in cui osservare i fenomeni complessi e dinamici del cambiamento climatico globale, che lì si manifestano in modo rapido e tangibile. L'attenzione dell'IPCC alle montagne in AR6 è stata un'opportunità unica per noi, come comunità di ricerca, fare grandi sforzi per collaborare e collegare la ricerca su questo argomento globale molto importante", afferma Carolina Adler.

In un comunicato stampa, uno dei coautori che ha guidato questo capitolo del rapporto e Direttore Esecutivo della Mountain Research Initiative, la Dottoressa Carolina Adler, afferma che le aree montuose, cui ha dedicato la sua ricerca negli ultimi anni, sono molto soggette a fenomeni complessi e dinamici di cambiamenti globali.