Emissioni gas serra in calo in Italia, crescono le energie rinnovabili

Nel 2019 in Italia le emissioni di gas serra diminuiscono del 19% rispetto al 1990. La diminuzione è dovuta alla crescita de rinnovabili, all’incremento dell’efficienza energetica ed alla riduzione dell'uso del carbone.

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Dal 1990 al 2019 in Italia sono scese le emissioni di CO2 a fronte di un aumento dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili.

L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha presentato - lo scorso 15 aprile - le stime sull’andamento dei gas serra in Italia dal 1990 al 2019. Secondo i dati dell'ISPRA, nel 2019 le emissioni di gas serra sono diminuite in Italia del 19% rispetto al 1990, passando da 519 a 418 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Le emissioni nel 2019 sono diminuite del 2,4% rispetto al 2018.

La diminuzione è dovuta alla crescita negli ultimi anni della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico), all’incremento dell’efficienza energetica nei settori industriali e alla riduzione dell’uso del carbone, informa l'Istituto. Circa la metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti è prodotta dai settori della produzione di energia e dei trasporti.

Il report è accompagnato da un focus sulle emissioni provenienti dai trasporti su strada, che sono aumentate in questi ultimi trent'anni.

Emissioni di gas serra in calo nel 2019 in Italia

Nel rapporto viene sottolineata una importante diminuzione delle emissioni provenienti dal settore delle industrie energetiche che, sempre rispetto al 1990, scendono del 33% nel 2019, a fronte di un aumento della produzione di energia termoelettrica da 178,6 Terawattora (TWh) a 195,7 TWh, e dei consumi di energia elettrica da 218,7 TWh a 301,8 TWh.

In Italia il consumo di metano nel settore civile era già diffuso nei primi anni ’90 e la crescita delle emissioni, in termini strutturali, è invece correlata all’aumento del numero delle abitazioni e dei relativi impianti di riscaldamento oltre che ai fattori climatici annuali.

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Una parte importanti delle emissioni di gas serra in Italia è prodotta dal settore dei trasporti. Il trasporto su strada, informa l'ISPRA, è aumentato negli ultimi anni.

Le prime stime per il 2020

Sulla base dei dati disponibili per il 2020, a causa delle restrizioni alla mobilità dovute al COVID-19 su tutto il territorio nazionale, l'ISPRA si aspetta una consistente riduzione delle emissioni di gas serra a livello nazionale: secondo le previsioni potrebbero essere inferiori del 9,8% rispetto al 2019 a fronte di una riduzione prevista del PIL pari all’8.9%.

"L’andamento stimato - si legge nel comunicato dell'Istituto - è dovuto alla riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica (-12,6%), per la minore domanda di energia, e dalla riduzione dei consumi energetici anche negli altri settori, industria (-9,9%), trasporti (-16,8%) a causa della riduzione del traffico privato in ambito urbano, e riscaldamento (-5,8%) per la chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e delle attività commerciali".

Dati ISPRA: "ci sono luci e ombre"

“Grazie alla diffusione e incentivazione delle energie rinnovabili il nostro paese ha ottenuto ottimi risultati nella riduzione dei gas serra nel settore energetico e nella produzione industriale”, ha dichiarato Luca Lombroso, meteorologo AMPRO e previsore in METEORED Italia, “tuttavia nel risultato ci sono tante luci ma anche alcune ombre. Una parte della riduzione delle emissioni industriali infatti è dovuta, anche se non citato, alle delocalizzazioni in paesi dove le regolamentazioni sono meno stringenti. Inoltre, sono in aumento le emissioni del settore residenziale e soprattutto trasporti. È su questi che, anche per agire sul fronte inquinamento atmosferico, occorre intensificare gli sforzi di decarbonizzazione. Solo così, insieme all’aumento delle azioni anche a livello globale, potremmo raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul Clima”

Emissioni nette: zero entro il 2050

Nel mese di febbraio 2021 è stata trasmessa a Bruxelles la Strategia Italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, elaborata nell’ambito degli impegni dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, che individua la neutralità emissiva come obiettivo che l’Italia dovrà raggiungere entro il 2050.

Tutti i settori saranno chiamati nei prossimi 30 anni a fornire un contributo estremamente rilevante che va ben oltre quanto previsto dal Piano nazionale energia e clima, con impatti significativi sulla vita di tutti i cittadini, a cominciare dalle modalità di trasporto. Tutti i dati contenuti nel Report sono consultabili a questo link.