Giornata della Terra: il riscaldamento del pianeta sta accelerando

Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, una data che serve a sensibilizzare sui problemi ambientali e di inquinamento. Una data che serve anche a richiamare l'attenzione sulle minacce del cambiamento climatico. Siamo ancora in tempo per evitare uno scenario pericoloso.

La Terra ed il riscaldamento globale
Il riscaldamento globale che sta vivendo la Terra sta accelerando in questo XXI secolo. © NOAA.

Quando il 22 aprile del 1970, su iniziativa del senatore statunitense Gaylord Nelson, venne celebrata per la prima volta la Giornata della Terra - conosciuta oggi come "Giornata Internazionale della Madre Terra" - il crescente inquinamento atmosferico e il degrado ambientale, con i conseguenti effetti negativi sul pianeta, cominciavano a preoccupare un numero crescente di persone (il movimento ecologista stava muovendo i suoi primi passi), e con questa azione si intendeva creare una coscienza collettiva su questo problema, che non era ancora legato al clima, ma che poco dopo lo sarebbe stato.

Nel decennio successivo - negli anni '80 del secolo scorso - si iniziò a parlare di riscaldamento globale e cambiamento climatico. In quel periodo venne scoperto anche il problema del buco dell'ozono in Antartide, ed entrambe le questioni vennero mescolate. Cominciava a diffondersi l'idea della fragilità dei processi che avvenivano nell'atmosfera, della nostra capacità di alterarli e della minaccia che questo poteva rappresentare per la nostra specie e per gli altri esseri viventi.

Nelle celebrazioni della Giornata della Terra si metteva sempre più l'accento sull'alterazione climatica e sulla tendenza al rialzo che la temperatura planetaria stava iniziando a mostrare, in parallelo con le nostre emissioni di CO2 nell'atmosfera.

La Biglia Blu ed il Pensatore
Fotocomposizione con due immagini note, che combinate simboleggiano la riflessione che l'uomo dovrebbe compiere sulla deriva climatica del pianeta. A sinistra: la "Blue Marble" fotografata dagli astronauti dell'Apollo 17 il 7 dicembre 1972. © NASA. A destra: Il pensatore (Le Penseur) di Auguste Rodin. Anno 1880. © Musée Rodin, Parigi.

Un riscaldamento globale causato dagli umani

Da tempo il concetto di clima si è evoluto in sistema climatico o sistema Terra. Il cerchio si chiude. Tutto è correlato nel pianeta. Sebbene nell'atmosfera i cambiamenti si manifestino più velocemente che negli altri componenti del sistema Terra, come gli oceani (idrosfera) o le grandi masse di ghiaccio (criosfera), i cambiamenti finiscono per trasmettersi a tutto il complesso sistema, mettendo a prova la sua stabilità. In questo momento ci troviamo proprio in quel punto.

La principale singolarità del riscaldamento che la Terra sta vivendo, oltre ad essere di origine antropica, è la sua velocità, e questo suppone un difficile test di adattamento, nel caso in cui le temperature continuino ad aumentare al ritmo attuale o superiore.

La temperatura globale è cresciuta di 1,2 ºC dal 1850, anno che determina l'inizio delle registrazioni. È un aumento molto significativo. Nell'Artico l'aumento è dell'ordine di 3 ºC.

Dal 1850, che è l'anno che viene scelto come inizio dell'epoca strumentale (momento a partire dal quale si ha un insieme di osservazioni meteorologiche sulla Terra sufficientemente numeroso per ottenere un valore termometrico rappresentativo del pianeta nel suo complesso), la temperatura globale è cresciuta di 1,2 ºC. A prima vista può sembrare una cosa da poco, ma è un aumento molto significativo se si tiene conto che si è verificato in 170 anni, e che, inoltre, una parte significativa di quello aumento si è verificato negli ultimi cinque decenni.

Gli effetti del riscaldamento globale sono evidenti. La sua portata è maggiore in alcune regioni terrestri come l'Artico, dove l'aumento è dell'ordine di 3ºC, rimanendo al di sotto della media nella fascia equatoriale. L'aria della bassa troposfera non è l'unico mezzo che si sta riscaldando: anche l'acqua superficiale degli oceani lo sta facendo, ed i segni di riscaldamento sono arrivati in alcune aree oceaniche di profondità intermedie.

Non parliamo solo di ondate di calore nell'atmosfera (sempre più frequenti e intense), ma anche di ondate di calore marine. In questo quadro climatico, ogni decimo di grado di aumento della temperatura aumenterà notevolmente gli effetti, colpendoci in modo sempre maggiore. Ci stiamo avvicinando a pericolosi punti di non ritorno, che dobbiamo evitare a tutti i costi, fermando la massiccia combustione di combustibili fossili. Non c'è altro.

L'importanza di mezzo grado

Gli allarmi inizieranno ad attivarsi se la temperatura media globale aumenta di un grado e mezzo (+1,5 ºC). Ci siamo prefissati tre decenni di margine (fino al 2050) per raggiungere, per quella data, le emissioni nette di carbonio zero, che - teoricamente - stabilizzerebbero la temperatura attorno a quel valore.

Per raggiungere questo obiettivo il decennio in corso (2021-2030) è decisivo e la riduzione delle emissioni deve avvenire a un ritmo significativo, a partire già dall'anno in corso. Se l'inerzia climatica continua, ci dirigeremo verso scenari di difficile adattamento, che sarà necessariamente traumatico. Nelle proiezioni climatiche più estreme, è in gioco anche la nostra stessa sopravvivenza.

22aprile
Il 22 aprile è la Giornata della Terra.

La Giornata della Terra è un buon momento per prendere coscienza della minaccia che incombe su di noi se non agiamo rapidamente. Non dobbiamo scoraggiarci, perché abbiamo ancora un (piccolo) margine di manovra.

Dobbiamo approfittarne, è possibile e auspicabile andare verso uno scenario di basse emissioni e dare una svolta copernicana al nostro modello di società e al nostro modo di interagire con il pianeta, prendendo coscienza del fatto che le sue risorse sono finite. È possibile che, anche iniziando a ridurre le nostre emissioni in atmosfera nei prossimi anni, non lo faremo al ritmo necessario, il che implicherebbe il superamento di quel grado e mezzo.

Forse saremo in grado, con molti sforzi, di stabilizzare il riscaldamento globale a +2 ºC, che è “solo” mezzo decimo di grado in più rispetto al grado e mezzo auspicabile. Ancora una volta, tale differenza può sembrare piccola, ma l'entità degli impatti che subiremmo è molto maggiore e questo inizierebbe a rendere le cose molto difficili per le generazioni future.

In una giornata come quella odierna, è importante prendere coscienza dei rischi e dei pericoli che incombono sull'umanità se non cambiamo le nostre abitudini energetiche e di consumo. La cosa positiva è che questo cambiamento è possibile, la cosa negativa e preoccupante è che il margine per ottenerlo è sempre più ridotto.