L'Aquila, 6 aprile 2009: sono passati 17 anni da uno dei peggiori terremoti della storia recente d'Italia
Sono passati 17 anni dal 6 aprile del 2009, quando un forte terremoto sconvolse l'Abruzzo devastando la provincia de L'Aquila. Ci furono oltre trecento vittime.
Negli anni a seguire nuovi forti terremoti hanno sconvolto l'Italia. Ricordiamo quell'evento.

Il 6 aprile del 2026 ricorre il diciassettesimo anniversario del terremoto che sconvolse l'Abruzzo nel 2009, causando gravissimi danni a L'Aquila e in decine di altri centri della provincia.
Erano le 3 e 32 di notte del 6 aprile 2009 quando si verificò un terremoto di magnitudo momento Mw 6.3 con epicentro a pochi chilometri da L'Aquila. L'ipocentro venne localizzato a 8 km di profondità.
Il sisma causò gravissimi danni agli edifici della città e in altre decine di centri abitati più piccoli situati lungo la valle del fiume Aterno. Ci furono molti crolli, che sorpresero nel sonno tante persone. Il bilancio fu di 309 morti, migliaia di feriti e almeno settantamila sfollati.
Il terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo
Quel 6 aprile 2009 erano passati pochi anni dal terremoto di San Giuliano di Puglia (2002), nel quale avevano perso la vita 27 bambini e una insegnante a causa del crollo di una scuola, ed erano passati quasi dodici anni da quello in Umbria e Marche del 1997. Quelli erano stati gli ultimi eventi sismici con vittime e gravi danni. Ora, l'Italia tornava ad affrontare il problema della pericolosità sismica del suo territorio e della vulnerabilità dei suoi edifici, con una nuova catastrofe che stavolta aveva proporzioni ancora maggiori.

Oltre a devastare tanti piccoli centri, infatti, veniva gravemente colpita una importante città del centro Italia, punto di riferimento per l'Italia appenninica.
Gravi danni e centinaia di vittime
La mattina del 6 aprile le notizie dalla zona del sisma arrivavano poco a poco, ma con il passare delle ore si capiva che quella de L'Aquila era stata una catastrofe senza precedenti nella storia recente della città. L'ultimo terremoto devastante era avvenuto infatti nel 1703.
Ad essere colpiti non furono solo i vecchi edifici del centro storico, dove il danneggiamento fu enorme, ma anche molti edifici di più recente costruzione. Alcuni collassarono, come la Casa dello Studente o il condominio di Via Campo di Fossa, dove ci furono molte vittime. Questo aprì anche un grosso dibattito sulla inadeguatezza degli edifici di recente costruzione in Italia, nonostante si conosca da molto tempo la elevata pericolosità sismica del Paese.
In alcune zone della Piana dell'Aterno ci furono fenomeni di amplificazione delle onde sismiche, come accaduto ad esempio ad Onna, dove l'intensità sfiorò il decimo grado nella scala Mercalli MCS, equivalente a una distruzione quasi totale. L'amplificazione fu dovuta a una serie di fattori, come la natura dei sedimenti fluviali su cui poggia il centro abitato.
Il sisma del 6 aprile avvertito in mezza Italia
Il terremoto nella notte del 6 aprile venne avvertito distintamente in mezza Italia. Nell'Italia centrale la scossa buttò giù dal letto moltissime persone. A poche decine di chilometri dall'epicentro crollarono armadi e librerie, creando panico nelle case, nelle grandi città come Roma ci furono anche delle lesioni ad edifici e siti archeologici.

Molto spavento anche in tante altre città, da Ancona a Perugia, fino a Napoli. Ma fu l'Abruzzo ad essere colpito al cuore.
Nuovi terremoti negli anni a seguire nell'Italia centrale
Purtroppo negli anni a seguire nuovi terremoti hanno nuovamente sconvolto l'area dell'Italia centrale lungo l'Appennino. Ricordiamo il sisma del 24 agosto 2016 che sconvolse l'area di Amatrice, seguito poi dagli eventi sismici dell'ottobre 2016 e del gennaio 2017 che hanno colpito un'ampia area tra Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio.
Questi nuovi eventi hanno causato nuove distruzioni e la morte di centinaia di persone. L'Italia è un paese sismico, e l'unica arma che abbiamo è prepararci ai nuovi eventi che prima o poi si verificheranno mettendo in sicurezza gli edifici con metodi antisismici.
Le iniziative nel 17° anniversario del sisma
In occasione del diciassettesimo anniversario del sisma 2009, la città dell’Aquila e i comuni vicini organizzano eventi e cerimonie per ricordare le tante vittime. Nel frattempo, sono stati pubblicati i dati sulla ricostruzione, che confermano il lento avanzamento verso un ritorno alla piena normalità.
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