Questi sono stati i terremoti più catastrofici degli ultimi duemila anni in Europa e nel Mediterraneo
Il devastante terremoto di Venezuela ha rinnovato una domanda ricorrente: "può succedere anche qui?". Ripassiamo gli eventi sismici più devastanti degli ultimi duemila anni nel Mediterraneo, ricordando che sebbene rari, i forti terremoti possono avvenire. E la messa in sicurezza degli edifici è la nostra difesa principale.

In questi giorni il mondo segue con apprensione e gran dispiacere quello che sta succedendo in Venezuela, colpito il 24 giugno da due fortissimi terremoti che hanno devastato intere città causando moltissime vittime. La domanda che subito sorge dopo eventi sismici del genere è: "può succedere dove vivo io?"
In questo articolo andremo a vedere quali sono stati i terremoti più forti avvenuti in epoca storica in Europa e lungo le coste del Mediterraneo. È impossibile elencarli tutti, per questo ne selezioniamo solo alcuni, quelli che hanno causato il maggior numero di vittime o che risultano più rappresentativi della sismicità locale.
Ci danno una idea di qual è la sismicità del continente e in particolare dell'area mediterranea, dove si trova l'Italia. Visto che non possiamo prevedere con esattezza il giorno in cui avverrà un sisma, possiamo prevenire mettendo in sicurezza gli edifici, con tecniche antisismiche.
Europa del sud e Mediterraneo: un’area sismicamente attiva
L’Europa meridionale, il Nord Africa e il Medio Oriente sono aree geografiche ad alta sismicità. Il motivo è la presenza del limite tettonico tra numerose placche.
L’elemento principale è la collisione tra la Placca Africana e quella Eurasiatica, ma vanno segnalate anche le interazioni tra la placca Anatolica e quella Arabica, oltre alla presenza di numerose microplacche che rendono il quadro particolarmente complesso.
I terremoti possono verificarsi anche a grande distanza dai margini tra placche tettoniche, il che spiega perché eventi anche significativi si siano registrati in Francia, Germania e Belgio.
Le aree con maggiore frequenza di forti terremoti in Europa sono la Turchia, l’Italia, la Grecia, l’Albania, i Balcani in generale e la Romania. Eventi importanti possono verificarsi anche nella Penisola Iberica, soprattutto nel sud-ovest della Spagna, lungo la costa del Portogallo centro-meridionale e nei Pirenei.
I terremoti più forti e catastrofici della storia in Europa e nel Mediterraneo
Segue una selezione dei principali terremoti che hanno colpito Europa e Mediterraneo negli ultimi duemila anni, tra quelli più rilevanti per intensità e numero di vittime.
Isola di Creta 365 d.C.
Il 21 luglio del 365 d.C. si verificò uno degli eventi sismici più catastrofici della storia del Mediterraneo. Un terremoto di magnitudo 8,6 con epicentro nell’area di Creta, in una zona di subduzione dove la placca africana interagisce con la microplacca egea, generò uno tsunami che devastò le coste del Mediterraneo orientale. L’evento è noto anche come “terremoto di Alessandria”, poiché la città venne colpita da un’onda di circa 12 metri.
Le distruzioni furono enormi in un’ampia area del Mediterraneo e lo tsunami raggiunse Peloponneso, Sicilia e Dalmazia. Studi recenti hanno individuato tracce geologiche di quel maremoto.
I terremoti di Antiochia, Corinto e Aleppo
Numerosi eventi con magnitudo superiore a 7 si sono verificati nei secoli successivi nell’area mediterranea. Nel 526 un sisma di magnitudo 7.0 colpì Antiochia, causando oltre 250.000 morti.
Nel 856 un terremoto devastò Corinto con almeno 40.000 vittime. Nel 1033 si registra un importante evento nella Rift Valley giordana, seguito dal catastrofico terremoto del 1138 ad Aleppo, con oltre 230.000 morti e la distruzione quasi totale della città.
I terremoti del 1300 in Italia, Austria e Svizzera
Nel XIV secolo l’Italia fu colpita da una serie di eventi sismici particolarmente violenti. Tra questi, il terremoto del 1328 a Norcia e lo tsunami del 1343 lungo le coste di Napoli e Amalfi. Nel 1349 un forte sisma interessò l’Italia centrale, provocando danni estesi anche a Roma, dove crollò parte del Colosseo.
Nel 1348 il terremoto di Villach, in Austria, rappresenta uno dei più forti eventi alpini storici, mentre nel 1356 il sisma di Basilea resta il più intenso dell’Europa centrale in epoca storica.
Nel 1428 un terremoto devastò la Catalogna, mentre nel 1456 un forte evento colpì l’Italia centro-meridionale con gravi distruzioni e migliaia di vittime.
Sicilia 1693 e Puglia 1627: due grandi terremoti del Sud Italia
Nel 1627 un forte terremoto colpì il Gargano, in Puglia, con tsunami e oltre 4.500 vittime. Nel 1693 un evento di magnitudo 7.4 devastò la Sicilia orientale, tra Catania, Siracusa e Ragusa, causando circa 60.000 vittime e uno tsunami distruttivo.

Questo terremoto, che colpì la Sicilia sud-orientale, ebbe un impatto ancora oggi visibile nell'architettura storica locale: le città rase al suolo vennero infatti ricostruite seguendo il modello del tardo barocco. Oggi quell'area è inserita nella lista dei Patrimoni Unesco per la particolare architettura barocca di edifici e chiese.
Eventi sismici nei Balcani e in Romania
Tra XVII e XX secolo l’area balcanica fu interessata da numerosi terremoti, tra cui quello di Dubrovnik del 1667.
Nel 1963 il sisma di Skopje causò oltre mille vittime, mentre nel 1977 la Romania fu colpita da un evento distruttivo nella zona di Vrancea.
Il terremoto di Lisbona del 1755 e altri eventi sismici nei secoli XVII e XVIII
Il 1° novembre 1755 uno dei più forti terremoti della storia europea colpì Lisbona, con magnitudo stimata 8.5. Il sisma generò uno tsunami che aggravò i danni, con oltre 100.000 vittime complessive tra Portogallo e Spagna.

Le onde di tsunami raggiunsero infatti anche la costa atlantica spagnola.
Calabria e Appennino centrale: 1703 e 1783
Nel 1703 un forte terremoto colpì l’Italia centrale, mentre nel 1783 una sequenza sismica devastò la Calabria con decine di migliaia di vittime.
Chios 1881 e Granada 1884
Nel 1881 un forte terremoto colpì l’isola greca di Chios. Nel 1884 un evento distruttivo interessò Granada, in Spagna, causando oltre mille vittime.
Messina 1908 e altre catastrofi in Italia del XX secolo
Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina resta uno dei più gravi disastri naturali europei, con tsunami e tra 80.000 e 100.000 vittime.
Sempre all'inizio del XX secolo si ricordano anche i terremoti di Calabria (1905) e della Marsica (1915), oltre alle sequenze dell’Italia centrale tra Umbria, Abruzzo e Marche.
Turchia: 1939, 1999 e 2023
La Turchia è tra le aree più sismiche del Mediterraneo. Nel 1939 il terremoto di Erzincan causò oltre 30.000 morti, nel 1999 quello di Izmit oltre 17.000.
L’evento del febbraio 2023, con decine di migliaia di morti, ha purtroppo confermato l’elevata pericolosità sismica del Paese.
Europa del nord e Nord Africa
Anche l’Europa centrale e settentrionale ha registrato terremoti significativi, sebbene meno frequenti e meno distruttivi rispetto al Mediterraneo.
Nel Nord Africa si ricordano il sisma di Agadir del 1960 e quello del Cairo del 1754, con decine di migliaia di vittime.
Conoscere per prevenire
La conoscenza della storia sismica è uno strumento essenziale per la prevenzione e la riduzione del rischio. Comprendere dove e come si sono verificati i grandi terremoti aiuta a valutare la vulnerabilità attuale del territorio europeo e mediterraneo.
Da ormai diversi decenni sono poi disponibili strumenti avanzati come le mappe di pericolosità sismico, che indicano quali sono le aree a rischio.