Si torna all'ora legale, ma non sarà l'ultimo cambio d'ora

Questo fine settimana si cambia ora: torniamo all'ora legale. Nonostante le ultime decisioni a livello europeo, non sarà l'ultimo cambio d'ora. Ecco perché e quali sono i prossimi passi.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 29 Mar 2019 - 03:55 UTC
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Nella notte fra il 30 ed il 31 marzo il cambio d'ora: ma non sarà l'ultimo.

Nella notte fra sabato 30 e domenica 31 marzo torneremo all'ora legale: il cambio d'ora ci porterà un'ora in avanti, e dormiremo quindi un'ora in meno. La mattina del 31 il sole sorgerà un'ora dopo, e la sera il tramonto avverrà un'ora più tardi. Si può consultare l'ora di alba e tramonto nel nostro sito digitando la propria località nella home page: insieme alle previsioni meteo comparirà anche l'orario di alba e tramonto. Il cambio d'ora avverrà allo stesso tempo in tutti i paesi dell'Unione Europea. Si tratta di un appuntamento importante che arriva a soli dieci giorni dall'equinozio di primavera.

Non è l'ultimo cambio d'ora

Quello del 31 marzo 2019 non è l'ultimo cambio d'ora che vivremo. Nonostante le recenti decisioni del Parlamento Europeo, che ha approvato a maggioranza la fine del cambio d'ora nei prossimi anni, fino al 2021 (stando alle ultime decisioni) continueremo a cambiare orario due volte l'anno: l'ultima domenica di marzo e l'ultima domenica di ottobre. Il 27 ottobre del 2019 quindi, torneremo all'ora solare mandando le lancette indietro di un'ora. Le conseguenze più visibili del cambio d'ora in Italia sarà la maggior durata del pomeriggio, con il tramonto che avverrà in certe zone del paese all'ora di cena. Adesso i singoli paesi dovranno prendere decisioni su quale dei due orari (solare o legale) mantenere, e dal 2021 dovrebbe avvenire il cambiamento.

Intorno al cambio d'ora le voci critiche sono state sempre più numerose negli ultimi anni: un tempo questo passaggio era importante per il risparmio energetico, perché permetteva di sfruttare meglio la luce della mattina e risparmiare quindi sull'uso dell'elettricità per l'illuminazione. Con la trasformazione delle nostre società e l'espansione dell'illuminazione a basso consumo questo cambio d'ora ha perso l'importanza di un tempo, anche se alcuni studi continuano a dimostrare un certo risparmio.

La Spagna potrebbe decidere di cambiare fuso orario

La Spagna, che usa un fuso orario geograficamente non suo, potrebbe decidere da qui al 2021 di sfruttare la fine del cambio d'ora per cambiare in modo meno traumatico il fuso di appartenenza. Buona parte del territorio della Spagna si trova infatti a ovest del meridiano di Greenwich: ciononostante, invece di usare il fuso orario di Londra o di Lisbona, si trova nello stesso fuso orario dell'Italia, della Francia e della Germania. Questo porta a situazioni anomale, con albe e tramonti tardivi, che di fatto vanificano l'utilità del cambio d'ora. Durante tutto il periodo autunnale ed invernale, ad esempio, il sole sorge molto tardi, anche dopo le 8 in ampie zone del paese. Se in certi casi le attività lavorative iniziano più tardi, è anche vero che nelle città molte attività iniziano ad orari europei, e molte persone escono per andare a lavorare quando è ancora notte. È anche vero che il tramonto tardivo è molto apprezzato in un paese dove è molto diffusa la tradizione di uscire la sera e stare fuori. Il passaggio ad un altro fuso non è quindi scontato.

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