Spettacolari supercelle in Val Padana, il video. Attenzione nelle prossime, nuovi fenomeni meteo estremi

Tanti temporali, e persino supercelle, hanno interessato la Pianura Padana nelle ultime ore. Occhio anche alle prossime ore per il rischio di nuovi fenomeni estremi.
Come avevamo previsto da vari giorni, nel pomeriggio di ieri è bastato l’affondo di aria più fredda in quota, nella media troposfera, per assistere allo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi a mesoscale, e a locali supercelle.
Dopo aver valicato le Alpi occidentali, il nucleo di aria fredda in quota è transitato sopra la Pianura Padana, originando forti temporali, con grandinate e forti raffiche di vento in diverse regioni, soprattutto fra Lombardia e Veneto.
Spettacolari supercelle e grandine di grossa taglia
Nel pomeriggio di ieri, lunedì 11 maggio 2026, i temporali più forti si sono concentrati fra la parte centro-orientale della Lombardia e il Veneto occidentale. Proprio in quest’area, causa la presenza di una linea di confluenza venti nei bassi strati, alcuni di questi temporali hanno assunto le caratteristiche di vere e proprie supercelle temporalesche.
In particolare fra il Bresciano e il Veronese una di queste supercelle ha dato origine a una intensa grandinata, con chicchi di grandine che hanno superato pure i 5-6 centimetri di diametro, causando non pochi danni e tanti disagi.
Segnalato un tornado vicino Verona
Ma oltre alle grandinate le forti raffiche di vento, associate al sistema depressionario interno al temporale supercellulare, e i nubifragi, hanno reso le condizioni atmosferiche ancora più severe, provocando notevoli disagi, non solo al traffico stradale, ma anche a strutture e all’agricoltura.

Addirittura, nell’area poco ad ovest della città di Verona, è stato segnalato un tornado che avrebbe toccato terra durante il passaggio della supercella. Notevoli i danni anche in città, a seguito delle forti raffiche di vento.
Attenzione anche ai prossimi giorni
La situazione non è destinata a calmarsi rapidamente. Anche oggi, martedì 12 maggio, e nei giorni immediatamente successivi, l’instabilità atmosferica continuerà a manifestarsi con particolare intensità nelle ore pomeridiane e serali.
Al Centro-Nord sono attesi nuovi temporali, localmente forti o molto forti, con rischio di grandine di medie-piccole dimensioni e forti raffiche di vento.
Mentre da giovedì 14 maggio l’instabilità si estenderà anche alle aree interne del Sud, dove nel corso dei pomeriggi potranno scoppiare rovesci e temporali sparsi, a tratti organizzati.
Fenomeni estremi tipici del periodo
Si tratta di una fase meteorologica tipica di maggio, caratterizzata da aria fresca in quota che continua a scorrere sul Mediterraneo centrale, alimentando ripetuti episodi di instabilità convettiva.
Le supercelle di ieri hanno dimostrato quanto possa essere elevata l’energia disponibile in questi ambienti: sarà quindi necessario mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle zone già colpite e in quelle dove l’instabilità pomeridiana risulterà più marcata.
Non perderti le ultime novità di Meteored e goditi tutti i nostri contenuti su Google Discover, completamente GRATIS
+ Segui Meteored