Terremoto a Napoli: scossa 4.7 ai Campi Flegrei, paura e treni fermi. Cos’è successo davvero
La scossa di terremoto avvenuta in provincia di Napoli ha provocato anche dei danni ad alcune abitazioni e il crollo di un costone roccioso nel comune di Pozzuoli.

Torna a tremare la terra nell’area dei Campi Flegrei. Attorno alle 19.46, una scossa, di magnitudo 4,7 Richter, ha scosso tutta l’area ad ovest di Napoli, creando tanto spavento, ma anche dei lievi danni ad alcuni edifici e crolli di alcuni costoni, nel comune di Pozzuoli. La bassa profondità ha reso lo scuotimento parecchio intenso.
Si tratta della scossa di maggiore intensità da quando è ripreso a farsi vivo il fenomeno del bradisismo nell'area di Pozzuoli. Il sisma è stato distintamente avvertito nel capoluogo ma anche nei comuni della provincia di Napoli. Si registrano otto feriti lievi da codice giallo, ma le loro condizioni di salute non preoccupano.
Attivata l’Unità di Crisi
I Campi Flegrei rappresentano una caldera vulcanica attiva e densamente popolata (oltre 500.000 persone nell’area). Da anni è in corso una fase di crisi bradisismica con sollevamento del suolo e sciami sismici frequenti.
Una scossa di questa intensità (la più forte recente in alcuni contesti) attiva protocolli di protezione civile per ragioni di precauzione, come il controllo di edifici, reti idriche, elettriche e gas per evitare rischi secondari (crolli, fughe, incendi).
In un’area ad alta vulnerabilità, anche senza gravi danni, si rafforzano i controlli sulla viabilità e si preparano misure di assistenza alla popolazione.
Un protocollo da seguire in caso di terremoti
Questo meccanismo è stato utilizzato in occasione di scosse simili precedenti (es. magnitudo 4.4 nel 2025-2026), proprio per gestire la “crisi bradisismica” in atto dal 2005. Linee come la Cumana e la Circumflegrea (gestite da EAV), che servono direttamente la zona flegrea (Pozzuoli, Bagnoli, ecc.), vengono spesso sospese temporaneamente dopo scosse significative.
WATCH: Massive rocks crush vehicles after the earthquake (terremoto) in Pozzuoli, Italy #earthquake #italy
— sustainme.in️ (@sustainme_in) July 31, 2026
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Il motivo è puramente precauzionale. Verifiche statiche e di sicurezza sulle infrastrutture (binari, ponti, gallerie, stazioni) per escludere danni invisibili che potrebbero compromettere la sicurezza dei treni. Oltre alla riduzione del rischio per i passeggeri in caso di repliche sismiche.
In passato, queste sospensioni hanno causato ritardi o cancellazioni temporanee (fino a ore), ma permettono di riprendere il servizio in sicurezza dopo ispezioni.
Quale collegamento con il bradisismo?
Il terremoto del 31 luglio è un sisma di origine vulcanica-tettonica, tipico della caldera dei Campi Flegrei. Si tratta di eventi superficiali (ipocentro a soli 2-3 km di profondità), a differenza dei terremoti tettonici “normali” che possono avere ipocentri più profondi (10-30 km o più).

Legato allo stress nelle rocce causato dal movimento del suolo e dalla pressione di fluidi (acqua geotermica, gas magmatici) in un sistema idrotermale attivo. Non è un’eruzione imminente, ma il risultato del respiro della caldera.
Dal 2005 è in atto una nuova fase di sollevamento (cumulativo oltre 1 metro in alcune zone), accompagnata da sciami sismici. I terremoti sono la conseguenza dello stress accumulato nelle rocce fratturate mentre il suolo si solleva (fino a 20-30 mm/mese in picchi). I sismi aiutano a “rilasciare” questo stress, ma aumentano la preoccupazione nella popolazione.