VIDEO Alpi: la valanga piomba sugli sciatori a Courmayeur, alto rischio di nuovi distacchi nelle prossime ore

Una valanga staccatasi vicino al Monte Bianco ha avvolto gli sciatori, causando molta apprensione ma nessun ferito. Ben più drammatico il bilancio da altre aree delle Alpi, dove sono morte venti persone in due settimane a seguito dei distacchi. Ecco la situazione.

Le Alpi italiane stanno vivendo uno dei periodi più critici degli ultimi tempi sul fronte del rischio valanghe. Le abbondanti nevicate delle ultime settimane, specie nel quadrante nord-occidentale (dove si concentrano anche le vette più alte), seguite da un rapido innalzamento delle temperature, hanno reso il manto nevoso instabile, innescando distacchi a ripetizione su tutto l'arco alpino.

Il bilancio è pesantissimo: secondo quanto riportato dal giornale Il Dolomiti, una ventina di persone hanno perso la vita travolte da valanghe nel giro di appena due settimane sulle Alpi, anche fuori dall'Italia.

Il video che ha fatto il giro del web: la valanga a Courmayeur spaventa gli sciatori

Nelle ultime ore sta circolando un video impressionante ripreso nei pressi del comprensorio sciistico di Courmayeur, nella regione della Val d'Aosta, ai piedi del Monte Bianco. Le immagini mostrano una valanga che si abbatte nella vallata, raggiungendo gli sciatori in fila sulle piste. Inizialmente i presenti non si erano accorti di nulla, schermati dalla vegetazione, ma nel giro di pochi istanti un'enorme nube di neve e acqua li ha letteralmente avvolti, scatenando il panico.

A fare chiarezza sull'accaduto è stato il Soccorso Alpino: l'evento si è verificato intorno alle ore 15:00 e si tratterebbe del cosiddetto "soffio" della valanga — l'onda d'aria e neve polverosa che accompagna il fronte del distacco e che in questo caso ha raggiunto il fondovalle. Fortunatamente, a investire gli sciatori è stata solo la nube di neve e le sue goccioline d'acqua, senza conseguenze fisiche per nessuno. Nessun ferito, nessun disperso. Ma lo spavento è stato grande.

Valanghe: venti morti in due settimane sulle Alpi

Da altre aree, però, arrivano notizie ben peggiori. Solo domenica scorsa quattro persone hanno perso la vita: tre giovani freerider francesi, residenti a Courmayeur, sono stati travolti da una valanga in Val Veny, sopra la cittadina della Val d'Aosta. Il quarto decesso si è registrato al Lago Nero, nel comprensorio di Madesimo, dove due comitive di motoslitte sono state investite da un distacco: uno dei partecipanti è stato spazzato via e non è sopravvissuto.

Questi quattro morti si sommano ai dieci già registrati tra Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Sondrio nella prima settimana di febbraio. E il bilancio non si ferma ai confini italiani: domenica sera due snowboarder hanno perso la vita sotto una valanga sul ghiacciaio dello Stubai, in Austria, mentre un terzo è deceduto nel Canton Ticino.

Nelle ultime ore: nuovi distacchi in Valle d'Aosta, strade chiuse

Il fronte delle valanghe rimane aperto anche nelle ultime ore. Nella giornata di ieri il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto per un distacco nella Valeille (Cogne), verificatosi alle 14:45 a monte delle cascate di ghiaccio Hard Ice Rock e Pattinaggio Artistico: i sopralluoghi non hanno rilevato persone coinvolte.

Analogo esito per il controllo sul distacco avvenuto a Gressoney, zona Gabiet, intorno alle ore 11:00. Una valanga ha inoltre interessato la strada regionale di Rhemes, chiusa al traffico in via precauzionale.

Oggi rischio "molto elevato" sulle Alpi occidentali

Il quadro è ancora di massimo rischio. Il bollettino MeteoMont e le reti regionali di Protezione Civile segnalano anche per oggi, mercoledì 18 febbraio, un rischio valanghe molto elevato in particolare sulle Alpi occidentali, dove le nevicate delle ultime settimane sono state molto abbondanti.