Il ciclamino ha bisogno di queste cure per fiorire fino alla primavera: scopri quali e attenzione all'errore più comune
Resistente al freddo e generoso nella fioritura, il ciclamino può durare mesi (e anche anni, ai pollici verdi), ma un errore molto diffuso ne compromette rapidamente salute e vitalità: scopri quale

Il ciclamino è tra le piante ornamentali più apprezzate del periodo invernale. Fiorisce durante i mesi freddi e, se curato correttamente, può mantenere una fioritura abbondante fino alla primavera inoltrata. La specie più diffusa in commercio è il ciclamino di Persia (Cyclamen persicum), caratterizzato da fiori grandi e vistosi, ma esistono numerose varietà ornamentali e specie botaniche adatte sia alla coltivazione in vaso sia in piena terra.
Nonostante la sua buona resistenza al freddo, il ciclamino acquistato in piena fioritura può deperire rapidamente se gestito in modo scorretto. Il problema non è la fragilità della pianta, ma le condizioni ambientali e le cure inadeguate.
Aspetti botanici e ciclo vegetativo
Il ciclamino è una pianta erbacea perenne dotata di un organo sotterraneo, il tubero, da cui si sviluppano radici e parte aerea. Le foglie, spesso cuoriformi e screziate di argento, formano una rosetta compatta; i fiori emergono su steli sottili e si presentano in un’ampia gamma di colori: bianco, rosa tenue, fucsia, rosso intenso, lilla, salmone, spesso con margini sfrangiati o variegati.

Il ciclo vegetativo segue il ritmo stagionale: crescita e fioritura nei mesi freschi, riposo in estate. I ciclamini acquistati in inverno sono generalmente stati forzati in serra per essere in piena fioritura al momento della vendita; una volta collocati all’esterno su balconi o davanzali, continuano a fiorire grazie alla loro tolleranza alle basse temperature.
Diverso il caso dei ciclamini conservati di anno in anno: il loro ciclo è più naturale e la fioritura iniziare generalmente più tardi, con un picco primaverile.
Le regole fondamentali per una fioritura duratura
Il motivo più comune per cui il ciclamino non sopravvive a lungo è l’eccesso di acqua, soprattutto quando viene annaffiato dall’alto. L’acqua che ristagna sul tubero o tra le foglie favorisce marciumi. È preferibile annaffiare dal basso, riempiendo il sottovaso o immergendo brevemente il vaso in acqua, lasciando poi scolare bene.

Le piogge intense possono danneggiare fiori e foglie: meglio collocare la pianta in posizione riparata. Un vaso in terracotta favorisce la traspirazione rispetto alla plastica. È fondamentale rimuovere regolarmente fiori e foglie appassiti, torcendoli delicatamente alla base per evitare di residui marcescenti sulla pianta.
Quanto all’esposizione, il ciclamino ama la luce: in inverno può beneficiare di qualche ora di sole diretto, che stimola nuove fioriture. In estate, invece, dovrà essere protetto dal caldo eccessivo e, soprattutto, dal sole diretto, mantenendolo sempre in una zona completamente ombreggiata.

Anche un terriccio ben drenato e una buona aerazione dell’ambiente contribuiscono alla sua salute.
La botrite: il principale nemico
Il marciume che colpisce tubero, foglie e fiori è spesso causato da Botrytis cinerea, nota come muffa grigia. I sintomi includono macchie scure, tessuti molli e una patina grigiastra sulle parti colpite. Se non si interviene, la fioritura si interrompe e la pianta può morire.

È importante rimuovere immediatamente le parti sintomatiche, alleggerire la vegetazione per favorire l’arieggiamento, limitare le annaffiature e aumentare l’esposizione alla luce. Evitare ristagni e ambienti troppo umidi è la prima forma di prevenzione.
Non solo in vaso: ciclamini da giardino
Oltre al ciclamino di Persia, esistono specie rustiche come Cyclamen hederifolium e Cyclamen coum, ideali per la piena terra.
Si piantano ai piedi di alberi o arbusti caducifogli, che garantiscono ombra in estate e luce in inverno. Con il tempo tendono a naturalizzarsi, creando suggestive fioriture stagionali.
L’ultima fioritura per dare il benvenuto alla primavera
Sebbene sia considerato una pianta invernale, il ciclamino vive spesso una nuova fase di fioritura tra fine inverno e primavera, fino a quando le temperature si mantengono fresche e il caldo non prende il sopravvento.
La fioritura tardiva dei ciclamini è uno degli ultimi spettacoli invernali che il balcone offre, prima di accogliere la primavera e i suoi nuovi fiori.

Seguendo poche ma fondamentali regole è possibile prolungare la vita di questo fiore invernale, capace di portare colore nelle giornate più grigie dell'anno e dare il benvenuto alla stagione dei fiori.