Allerta vento oggi: raffiche di tempesta sul Tirreno, rischio onde alte e mareggiate. Ecco le aree più colpite

Occhi puntati sull'ennesimo ciclone che investirà le regioni del Sud e le Isole Maggiori, con raffiche di vento molto forti, oltre i 100 km/h, e mareggiate sulle coste esposte.
Non c’è tregua per diverse regioni italiani. Dopo il passaggio del ciclone Oriana, un'altra intensa perturbazione atlantica sta per raggiungere l’Italia centro-meridionale, portando nuove piogge, rovesci e temporali, accompagnati da venti di burrasca forte, localmente tempesta.
Già dalle prossime ore, e soprattutto da domani, martedì 17, le coste tirreniche del Sud saranno sotto scacco di raffiche di tempesta, con mare molto agitato e onde che in mare aperto potranno superare i 7-8 metri.
Profondo ciclone in sviluppo sul Sud Italia
Alla base di questa ondata di maltempo c’è un’ampia saccatura atlantica che affonda verso il Mar Ionio. Lungo il margine più occidentale di questa saccatura, lì dove scorrono intense correnti nord-occidentali, si sta inserendo un nucleo di vorticità positiva che, dall’Atlantico, dopo aver percorso velocemente la Francia, si fionderà verso il Sud Italia, approfondendosi ulteriormente.
Questo inspessirà il gradiente barico accentuando la ventilazione occidentale, che dal Golfo del Leone si propagheranno verso il Mar Ligure, la Corsica, la Sardegna e, soprattutto, il Tirreno.

Il risultato finale sarà una grande burrasca di Ponente e Maestrale che, ruotando in maniera ciclonica sui mari dell’Italia meridionale, colpirà con forza le regioni meridionali, producendo nuovi disagi e criticità.
Attese raffiche di vento fino a tempesta
Le zone più esposte saranno quelle a ridosso del basso Tirreno e del Canale di Sicilia. Il modello di riferimento di Meteored, basato sui dati forniti da ECMWF, indica che le raffiche supereranno diffusamente gli 80-90 km/h, con picchi oltre i 100-120 km/h sulla Sardegna e in mare aperto, fra le due Isole Maggiori.
Poi la prossima notte e la mattinata di domani raffiche di burrasca forte, localmente tempesta (forza 10 Beaufort), sono attese pure in Sicilia, soprattutto lungo la costa tirrenica e sui tratti di costa più esposti del Canale di Sicilia. Valori localmente superiori ai 90 km/h tra Palermo, Trapani e Messina. Il vento colpirà duramente le coste esposte a ovest-nord/ovest.

Attenzione pure alla Calabria, sia tirrenica che ionica, che vedrà raffiche molto intense già dalla prossima notte, con un picco atteso nella mattinata di domani, quando il Maestrale, accentuando l’effetto sulle creste, lungo lo sbocco delle principali fiumare, sulla costa ionica, le raffiche potranno superare i 100 km/h.
Non sono escluse raffiche significative anche su Campania (soprattutto Cilento e Costiera amalfitana) e Basilicata tirrenica, dove il vento potrà raggiungere i 70-80 km/h con possibili disagi.
Attese nuove importanti mareggiate sulle coste
Il forte vento di Ponente, attivo già da oggi pomeriggio, tra Sardegna e Tirreno, gonfierà rapidamente il moto ondoso, rendendo il Mar di Corsica, Mar di Sardegna e il Tirreno da agitati a molto agitati. Stanotte una intensa mareggiata è attesa su tutto il litorale occidentale della Sardegna.

Ma la giornata peggiore sarà quella di domani, quando mareggiate importanti sono attese su tutto il litorale tirrenico, con onde di mare vivo alte 4-5 metri sulle coste, e onde massime fino a 7-8 metri in mare aperto.
Le onde più alte si abbatteranno sulle coste della Sicilia tirrenica, Calabria tirrenica, con effetti fino al Cilento e Arcipelago campano. Le mareggiate potranno causare allagamenti delle zone costiere, erosione delle spiagge e problemi alla viabilità litoranea.
Quando finirà?
La fase più critica dovrebbe esaurirsi nella seconda parte di martedì 17 febbraio, quando il ciclone si sposterà verso est e i venti cominceranno a ruotare più da Nord-Ovest, e attenuarsi.
Tuttavia, residui di Maestrale insisteranno ancora per qualche ora su Sicilia e Calabria ionica, con raffiche sopra la soglia d’attenzione fino al primo pomeriggio. Da mercoledì 18 febbraio si andrà ad un lento ritorno alla normalità.
Il consiglio in queste situazioni è quello di evitare soste sotto alberi o impalcature, prestare cautela alla guida (soprattutto su ponti e viadotti) e seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile. Il “Ciclone di Carnevale” non sarà solo un fastidio meteorologico, bensì un promemoria di quanto il Mediterraneo possa diventare selvaggio anche a febbraio.