Luca Lombroso avvisa: il getto polare spazza l'Italia, maltempo a oltranza. Neve a bassa quota e vento a 100 km/h

La corrente a getto polare investe l’Italia con direttrice da NW, pilotando una serie di perturbazioni e ciclogenesi. Attenzione ai venti di tempesta oltre 100 km/h, mari in burrasca e nevicate a bassa quota a metà settimana.
Passato il ciclone di San Valentino, la domenica di ieri sull’Italia ha visto una gradita pausa di miglioramento con ritorno del sole al nord e molte zone del centro. Nubi invece si sono attardate sulle regioni centrali adriatiche e soprattutto al sud e isole, con presenza da radar di piogge sparse.
Il susseguirsi di perturbazioni continua anche questa settimana, con un iniziale cambio di direzione della corrente a getto, che diventa nordoccidentale saltando così il nord. Da seguire sempre la formazione di cicloni secondari molto dinamici. Vediamo ora in dettaglio cosa succederà.
Situazione sinottica
Nella mappa in superficie di oggi notiamo l’anticiclone atlantico inclinato col suo asse nonché una depressione di 990 hPa sul Mar del Nord.
Fra i due sistemi le isobare sono disposte da nordovest verso l’Italia, fitte al centro sud sul Mar Tirreno e con una depressione secondaria in transito sulla penisola e verso l’Adriatico meridionale. Il fronte freddo salta con le sue nubi il nord protetto dalle Alpi ma si ricostituisce appunto al sud.
A metà settimana sarà da seguire invece un’ondulazione della corrente a getto che potrebbe portare al transito di un ciclone alla mesoscala al nord, ma ci sono ancora molte incertezze sulla sua struttura e passaggio.
Martedì instabile perturbato al centro sud
Martedì 17 febbraio giornata molto dinamica ed evolutiva, descriviamo quindi il tempo attorno alle ore 12. Al nord nubi irregolari, ampie schiarite al nordovest e nubi più organizzate al nordest. Occasione di qualche pioggia in Emilia Romagna e Veneto.
Sulle Alpi è la cresta di confine a trovarsi le nubi più fitte con nevicate portate dai venti da nord, neve fitta in Val d’Aosta e schiarite favoniche nelle valli sottovento. Possibili disturbi da vento alle competizioni olimpiche.
Al centro: vento e nubi irregolari in Sardegna, nubi organizzate e rovesci sparsi intermittenti in tutte le regioni centrali della penisola. Maggiormente colpite sono l’Umbria e il Lazio. Neve in Appennino centrale ma a quote un po’ alte per la stagione.
Al sud nuovamente colpite da maltempo temporalesco le regioni tirreniche, Campania, la piccola porzione di costa della Basilicata e Calabria avranno fenomeni anche forti. Piogge deboli in Puglia, variabile e vento forte in Sicilia. Venti di tempesta e mari in burrasca, nuovamente raffiche oltre 100 km/h sul Tirreno meridionale in particolare e coste sicule e calabre.

Le temperature non cambiano, continua a mancare il freddo anche se al nord le minime sono sui 2-3°C, le massime complice il föhn salgono a 13-15°C. Al centro minime 2-4°C massime 16°C circa, al sud 6-8°C le minime e 15-17°C le massime.
Mercoledì intervallo, giovedì ciclone al nord?
Mercoledì 18 febbraio giornata di transizione: si attenuano i venti di tempesta, pur restando ventilazione sostenuta in molte zone. Al nord mattino in prevalenza sereno, poi aumento delle nubi con prime precipitazioni al nordovest e nevicate sulle Alpi occidentali e di confine.
Al centro e Sardegna nubi medio-alte in intensificazione, fino a cieli coperti con qualche pioggia tra Toscana, Umbria e Lazio settentrionale. Al sud ancora instabilità con piogge intermittenti sulle tirreniche, ma in un contesto più variabile rispetto alla vigilia
Giovedì 19 febbraio probabile nuovo e intenso peggioramento al nord e anche al centro, con precipitazioni diffuse su quasi tutto il settentrione, nevicate sulle Alpi anche a fondovalle fino a 400-600 m, e Appennino altrettanto probabile nevicate fino alla media collina, 500-800 m.
Al centro piogge e temporali anche forti, specie su Toscana e Lazio, vento impetuoso di maestrale in Sardegna, neve in Appennino centrale anche a 800 m.

Al sud iniziale variabilità con prevalenza di schiarite ma con vento in rotazione a sud-sudovest e nuovo rinforzo e al pomeriggio arrivo dei temporali in Campania.
Temperature in diminuzione al nord, specie nelle Alpi nonché nelle massime della pianura, ferme a 7-8°C, al centro ancora non calano apprezzabilmente, anzi le massime salgono sui 18°C, al sud aumento, anche a 22-24°C complici i venti meridionali.
Sui mari e coste esposte ai venti da W-SW del centro sud, nuove raffiche impetuose e mari in burrasca.
Fine settimana: scenari incerti
Molto incerta l’evoluzione del terzo fine settimana di febbraio. I run deterministici del nostro modello propongono una rimonta anticiclonica sull’Italia, con condizioni più stabili e miti.
Tuttavia l’analisi dei cluster ECMWF a 500 hPa mostra una dispersione ancora marcata: permangono soluzioni con ondulazioni atlantiche attive e possibili infiltrazioni instabili verso il Mediterraneo. Il segnale anticiclonico non è ancora dominante né robusto. Affidabilità quindi medio-bassa: evoluzione da confermare nei prossimi aggiornamenti.