Incredibili anomalie di temperatura al Polo Nord: in Groenlandia fino a +20°C questo venerdì, quali effetti sull’Italia?

L'incredibile ondata di caldo, fuori stagione, attesa sulla Groenlandia, avrà importanti ripercussioni sul fronte meteo dei prossimi giorni sul territorio italiano. Ecco cosa accadrà.
Un’anomalia termica di portata eccezionale si prepara a interessare le latitudini artiche. Venerdì le temperature in alcune zone della Groenlandia meridionale e sud-occidentale potranno avvicinarsi o toccare i 20°C, valori da piena estate e decisamente fuori scala per la fine di ottobre.
Dietro questa fiammata, oltre il Circolo Polare Artico, si nasconde una dinamica atmosferica di grande interesse, destinata a influenzare anche il tempo sull’Italia nei prossimi giorni e a impostare le condizioni per un cambio di passo termico all’inizio di novembre.
L’attività delle onde di Rossby
Il motore di tutto è l’arrivo di più onde di Rossby in uscita dal Nord America. Queste onde planetarie, una volta giunte in prossimità delle coste meridionali della Groenlandia, sono pronte a rompersi in maniera ciclonica.

La rottura ciclonica genera un forte forcing subtropicale, ossia una intensa risalita di aria calda in quota, proveniente dalle latitudini subtropicali, spinta verso nord fino a raggiungere la Groenlandia e la Scandinavia.
Il risultato è un’intensa avvezione calda che fa schizzare le temperature a quote basse e medie verso valori da record stagionale, creando un contrasto termico notevole con le aree circostanti ancora immerse nel freddo artico.
Lo sviluppo del promontorio anticiclonico verso l’Europa
Questa stessa massa d’aria calda alimenterà la costruzione di un esteso promontorio anticiclonico che si allungherà dal Maghreb fino al Baltico. Si tratterà di una struttura robusta e ben organizzata, capace di chiudere la porta, almeno temporaneamente, alle fredde depressioni atlantiche, quelle solitamente cariche di pioggia e aria fresca.
Con le correnti occidentali bloccate, sull’Italia si instaureranno condizioni tipicamente anticicloniche, contraddistinte da cielo sereno o poco nuvoloso, tempo stabile e soleggiato, temperature spesso sopra la media del periodo soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Giornate ideali per godersi gli ultimi scorci di un autunno particolarmente mite, con inversioni termiche notturne nelle valli e nelle pianure, ma con massime gradevoli lungo le coste e nelle zone esposte al sole.
Aria fredda verso l’Italia
La parentesi di stabilità non sarà però eterna. A partire dal weekend, lungo il bordo meridionale di questo stesso anticiclone, inizierà a scorrere aria più fredda, di origine polare marittima, continentalizzata sulle pianure dell’Europa centro-orientale.
L’aria fredda, originariamente posizionata sull’Europa centro-orientale, non arriverà da ovest come avviene di solito con le perturbazioni atlantiche, ma si sposterà da est verso ovest, controcorrente rispetto al flusso zonale prevalente.
Questo scorrimento retrogrado, favorito dalla configurazione dell’anticiclone e dal posizionamento delle saccature a est, permetterà all’aria fredda di infiltrarsi progressivamente sul Mediterraneo centrale e sulla Penisola.
Atteso un forte calo delle temperature
Il graduale afflusso di aria fresca favorirà un calo termico progressivo che si farà sentire soprattutto tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre su tutta l’Italia. Le temperature diminuiranno in modo marcato, portandosi ben al di sotto delle medie del periodo, soprattutto al Nord e delle aree interne.

Il calo sarà più evidente nelle minime, con possibili gelate precoci nelle zone collinari e montane, mentre al Centro-Sud il rinfrescamento risulterà più graduale ma comunque percepibile.
La Groenlandia vivrà un episodio di caldo fuori stagione generato da una combinazione di onde di Rossby e forzante subtropicale.
L’Italia, nel breve periodo, ne trarrà vantaggio con giornate stabili e soleggiate sotto la protezione dell’anticiclone, ma dovrà prepararsi a un piccolo anticipo d’inverno, già all’inizio di novembre, quando l’aria fredda di origine centro-orientale raggiungerà il nostro Paese muovendosi in moto retrogrado lungo il bordo meridionale dell’alta pressione.