Clamoroso, in arrivo freddo e neve a bassa quota: evento raro a maggio

I modelli prevedono per il fine settimana una situazione decisamente rara per il mese di maggio. Un’irruzione fredda tardiva porterà un colpo di coda invernale al centro-nord. Dove nevicherà?

Luca Lombroso Luca Lombroso 01 Mag 2019 - 08:27 UTC
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Per il primo fine settimana di maggio in arrivo freddo e neve: ecco dove.

Il primo maggio è la Festa dei Lavoratori, e fra i lavoratori che a turno non si fermano mai ci sono anche i meteorologi. È grazie a chi lavora nelle stazioni di osservazione, nei servizi meteo nazionali e nei centro di calcolo che elaborano i modelli che anche oggi abbiamo a disposizione le mappe meteo.

E dalle carte odierne emerge, fra sabato e domenica, una situazione veramente inusuale. Se la neve a maggio non è straordinaria in media e alta montagna, sarebbe inconsueto vedere imbiancati i colli alle porte di alcune città del nord. Magari, con qualche sorpresa inaspettata dove meno ce le lo aspetta. Ecco cosa cosa potrebbe succedere

Sinottica simile a nevicate tardive e precoci storiche

I movimenti delle masse d’aria sono già in corso: si sta rafforzando un anticiclone sulla Groenlandia, e quello delle Azzorre a sua volta estende un suo promontorio a nord. Nel bordo di questo sistema, nella giornata di venerdì scenderà verso le Alpi un primo fronte freddo. Sarà però fra sabato e domenica che il fronte polare attraverserà la Germania e il centro Europa per poi irrompere in Val Padana.

Complice l’interazione con le Alpi, si formerà un classico ciclone alla mesoscala fra Mar Ligure e Tirreno. In quota entra aria molto fredda, -30°C a 500 hPa è un valore notevole anche in inverno, a 850 hPa l’isoterma di 0°C potrebbe raggiungere il centro Italia. È una situazione simile a quella di nevicate tardive come il 18 Aprile 1991, o precoci come il 13 novembre 2017. Somiglianze anche con le reanalisi di un episodio veramente storico, quello del 6 maggio 1861, quando secondo alcune cronache le diligenze da e per Bologna subirono pesanti ritardi e cancellazioni.

Le conseguenze di questa situazione sono complesse da prevedere in questa stagione, fenomeni convettivi e interazioni orografiche possono portare talvolta sorprese clamorose, ma senz’altro farà decisamente freddo per la stagione, con piogge e temporali anche forti e nevicate a quote basse.

Dove nevicherà?

Già venerdì vi saranno precipitazioni con temporali anche intensi al nord e quindi al centro. La neve in questa fase riguarderà le Alpi oltre i 1600-1800 m. La vera e propria irruzione però è attesa fra sabato sera e domenica mattina, dapprima con forti colpi di vento. Probabile bora impetuosa sull’Adriatico, in particolare a Trieste, a Venezia e Rimini, e forte vento settentrionale nel nord ovest. A seguire maestrale molto intenso su Sardegna e dintorni.

Focalizziamo ora l’attenzione sulla neve a basse quote. Sabato pomeriggio nevicherà copiosamente sulla cresta Alpina e in Austria e Svizzera fino in pianura, chi dovesse viaggiare in quelle zone si prepari come fosse inverno. Sabato sera forti rovesci irrompono a sud delle Alpi, e la neve scende fino ai fondovalle alpini del nordest.

Domenica mattina, precipitazioni fra Liguria, basso Piemonte ed Emilia Romagna. Nevicate su tutto l’Appennino oltre i 300-500 m, oltre i 600 m probabili disagi per la viabilità, specie per chi ha già smontato l'equipaggiamento invernale.

In pianura il modello ECMWF ipotizza comparse di neve mista a pioggia a Modena e Bologna! L’incognita è nell’intensità delle precipitazioni e nell’eventuale attività temporalesca che potrebbe favorire rovesci di neve granulosa e perfino portare sorprese che, ove si verificassero, in questa stagione sarebbero da evento storico. Ovviamente le temperature scenderanno a valori anche oltre i 10°C inferiori alla media stagionale, presto però prevedere eventuali gelate tardive nei giorni seguenti.

Fra domenica sera e lunedì, la neve arriverà anche sull’Appennino centrale oltre i 600-800 m, soprattutto fra Marche, Abruzzo e Molise e forti temporali transiteranno fra Toscana, Umbria e Lazio quindi il maltempo raggiunge il sud martedì. Ribadiamo comunque le incertezze tipiche di queste situazioni, dunque seguite i nostri aggiornamenti.

Quali legami col cambiamento climatico?

La domanda sorge spontanea, questo evento è in contraddizione o viceversa dovuto al cambiamento climatico? Come ben sappiamo tempo e clima sono due cose diverse, e questo appunto è anzitutto un evento meteo che preso di per se non conferma né smentisce il riscaldamento globale.

Il clima che cambia però modifica indirettamente anche il tempo. Per esempio il ritiro dei ghiacci artici marini altera la circolazione generale dell’atmosfera, accentuando proprio gli scambi meridiani. Inoltre, l’ambiente è comunque più caldo del passato, soprattutto i mari sono più caldi, e questo contribuisce a rendere più intense le perturbazioni e i fenomeni.

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