Cos'è un evento di stratwarming e in che modo potrebbe influenzare il tempo in Europa quest'inverno

I modelli prevedono un riscaldamento stratosferico improvviso (stratwarming) che potrebbe raggiungere proporzioni senza precedenti all’inizio di novembre. Potrebbe questa perturbazione insolitamente precoce nell’Artico alterare il clima in Europa prima ancora che l’inverno sia iniziato?
Un importante fenomeno atmosferico potrebbe essere in formazione sopra l’Artico e le previsioni indicano che è probabile un’inversione della direzione dei venti che circondano il vortice polare stratosferico durante la prossima settimana.
Se un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, noto in inglese come stratwarming), di grande intensità si verificasse all’inizio di novembre, potrebbe anticipare di circa tre settimane l’evento più precoce registrato finora.
Che cos’è un riscaldamento stratosferico improvviso?
Durante l’autunno e l’inverno, le temperature nella stratosfera sopra l’Artico possono scendere fino a circa -80 °C, contribuendo a mantenere una circolazione di forti venti occidentali conosciuta come vortice polare stratosferico.

Questi venti contribuiscono solitamente a mantenere l’aria estremamente fredda sulla regione polare. Le onde atmosferiche che risalgono dai livelli inferiori possono però perturbare il vortice, provocando un indebolimento dei venti o persino un’inversione della loro direzione.
Quando i venti cambiano direzione, passando da occidentali a orientali a circa 30 chilometri di quota sopra l’Artico, questo può indicare un episodio maggiore di riscaldamento stratosferico improvviso, accompagnato da un rapido aumento delle temperature stratosferiche.
Nonostante il nome, questo riscaldamento avviene a grande altezza sopra la superficie terrestre e non implica direttamente un tempo più caldo in Europa.
Perché il possibile evento di novembre 2026 è così insolito?
Le previsioni del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) indicano un elevato grado di fiducia nel verificarsi di un drastico indebolimento dei venti in quota.
Gli episodi maggiori di riscaldamento stratosferico improvviso si verificano solitamente in una fase più avanzata dell’inverno, rendendo particolarmente insolita la tempistica di questo possibile fenomeno.

Il fatto che si verifichi in una fase così precoce genera una notevole incertezza, perché esistono relativamente pochi eventi comparabili sulla cui base valutare come potrebbe rispondere l’atmosfera.
Sebbene sia probabile che il fenomeno si verifichi durante la prossima settimana, i suoi effetti sul tempo in Europa non sarebbero immediati. Generalmente, questi effetti impiegano da tre a sei settimane per manifestarsi: bisognerà quindi prestare attenzione alla fine di novembre e a dicembre.
Significa che l’Europa va verso un inverno insolitamente freddo?
Non necessariamente. Sebbene questo possibile riscaldamento stratosferico possa aumentare la probabilità di configurazioni meteorologiche di blocco e ondate di freddo come la “Bestia dell’Est”, non garantisce temperature sotto zero né nevicate diffuse.
Non necessariamente. A seconda di dove si formeranno i blocchi anticiclonici, alcune zone d’Europa potrebbero invece sperimentare un tempo più mite e asciutto, mentre l’aria più fredda si dirigerebbe altrove. L’evento si sta inoltre sviluppando in un contesto caratterizzato dall’episodio di El Niño più intenso mai registrato.
Storicamente, El Niño favorisce condizioni più miti, umide e ventose durante la prima parte dell’inverno in alcune zone dell’Europa occidentale, con una maggiore probabilità di condizioni più fredde verso la fine della stagione.
Un riscaldamento stratosferico improvviso maggiore e precoce potrebbe complicare questo schema, aumentando la probabilità che si formi un blocco prima del previsto. Le prossime settimane saranno decisive per determinare se questa perturbazione atmosferica insolitamente precoce finirà per influenzare in modo significativo il tempo in Europa durante i primi mesi dell’inverno.