El Niño 2026-2027 potrebbe essere storico: una nuova previsione indica un riscaldamento di oltre 2,5 °C nel Pacifico
I modelli IRI aggiornati rafforzano l'ipotesi di un El Niño molto intenso nei prossimi mesi. Le previsioni indicano anomalie superiori a 2,5 °C, suggerendo un evento storico.

L’aggiornamento mensile del pannello di modelli dell’Istituto internazionale di ricerca sul clima e la società (IRI), pubblicato lunedì 22, rafforza i segnali secondo cui l’evento El Niño 2026-2027 potrebbe raggiungere un’intensità storica.
Questo risultato conferma lo scenario ipotizzato da diversi mesi dai principali centri internazionali di previsione e suggerisce che l’evento El Niño 2026-2027 potrebbe competere con alcuni dei più importanti mai osservati, come quelli del 1982-1983, 1991-1992, 1997-1998 e 2015-2016.
Questo aggiornamento è particolarmente rilevante perché si tratta della prima serie di previsioni successiva alla cosiddetta “barriera di prevedibilità”, un periodo tra marzo e maggio durante il quale la capacità dei modelli di anticipare l’evoluzione dell’ENSO (El Niño–Southern Oscillation) è generalmente più limitata.
Nuova previsione: picco superiore a 2,5 °C
Il pannello di modelli dell’IRI raccoglie le previsioni di numerosi centri meteorologici in tutto il mondo. L’ultimo aggiornamento rafforza la fiducia nello scenario di un El Niño 2026-2027 di forte intensità, potenzialmente tra i più potenti mai registrati.
I modelli dinamici, considerati i più affidabili su queste scale temporali, mostrano un ulteriore rafforzamento del riscaldamento rispetto all’aggiornamento precedente. Nella previsione avviata a maggio, la media del sistema indicava un picco vicino a 2,2 °C. Ora, con la prima serie completamente inizializzata a giugno, il massimo potrebbe raggiungere circa 2,6 °C.
Un altro elemento importante è che il pannello IRI non include più uno dei principali sistemi di previsione climatica al mondo: il modello ECMWF. La previsione ECMWF di giugno mostra che oltre la metà dei membri indica anomalie superiori a 2,5 °C tra luglio e agosto.
In altre parole, l’integrazione di queste proiezioni nell’insieme IRI aumenterebbe ulteriormente la media delle previsioni.
Con il superamento della fase di maggiore incertezza nelle previsioni di El Niño e il mantenimento di un segnale di riscaldamento così marcato, aumenta anche la fiducia nelle proiezioni per i prossimi mesi. Tutto indica che questo evento potrebbe entrare nella storia.
L’aumento delle anomalie non si traduce in modo lineare nei campi di temperatura e precipitazioni. In pratica, un El Niño molto intenso tende ad aumentare la probabilità dei classici effetti associati al fenomeno, ma l’entità degli impatti locali dipende dall’interazione con altri modi di variabilità climatica.