Ciclone dell'Epifania sull'Italia, il meteorologo Alessio Colella avverte, “neve in pianura in queste regioni”

Epifania con vortice depressionario molto freddo che porterà condizioni meteo ancora instabili su gran parte del Paese. C'è tanta attesa anche per la dama bianca a quote molto basse.
L’inizio del nuovo anno, dal punto di vista meteorologico, si sta rivelando particolarmente dinamico e movimentato, con l’Italia al centro di un vero e proprio braccio di ferro tra masse d’aria di natura opposta.
Da una parte l’aria fredda di origine artica, pronta a scendere verso il Mediterraneo, dall’altra un campo di alta pressione che tenta di avanzare da Ovest. Il risultato è una situazione barica instabile e complessa, tipica delle fasi più vivaci della stagione invernale.
L’inverno, dunque, ha deciso di fare sul serio e continuerà a mostrare il suo volto più rigido anche nei prossimi giorni.
Le correnti fredde continueranno a fluire verso il bacino centrale del Mediterraneo, favorendo la formazione di un vortice ciclonico molto freddo sul Tirreno, destinato a influenzare il tempo sull’Italia proprio in coincidenza con la giornata dell’Epifania. Sarà questo il motore principale del netto peggioramento atteso.
Pioggia e neve a bassa quota per l'Epifania
Già nelle prossime ore una prima perturbazione sta interessando gran parte del Paese, con condizioni meteo instabili soprattutto al Centro-Sud. Nel corso del pomeriggio i fenomeni tenderanno ad attenuarsi e a concentrarsi maggiormente sulle regioni centrali, ma dalla sera gli effetti della circolazione ciclonica inizieranno a farsi sentire in modo più deciso tra Sardegna e Lazio.
Con l’arrivo dell’Epifania prenderà avvio la prima vera fase fredda dell’anno. Le temperature subiranno un brusco calo su molte regioni, con valori massimi anche 6-7°C al di sotto delle medie stagionali al Centro-Nord.
Torneranno protagoniste le gelate diffuse, in particolare sulle pianure e nelle vallate interne, a conferma di un contesto pienamente invernale.
Nel frattempo il tempo peggiorerà in modo più marcato. Il Nord Italia resterà in parte ai margini delle precipitazioni, ma con temperature molto rigide. Al Centro sono attese piogge già dal mattino su Lazio, Marche e Abruzzo, con nevicate lungo l’Appennino centrale inizialmente oltre i 1400 metri. Con il passare delle ore, però, l’aria fredda diventerà sempre più incisiva e la quota neve tenderà a scendere rapidamente.

Tra Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna non si esclude la possibilità di fiocchi fino a quote molto basse, localmente prossime alla pianura, seppur con accumuli generalmente modesti. Durante la notte successiva, la neve potrà spingersi anche sull’Appennino lucano e sul Gargano, con fiocchi attesi oltre gli 850-900 metri.
La giornata di mercoledì 7 gennaio si preannuncia ancora instabile e dinamica al Centro-Sud, mentre il Nord resterà prevalentemente asciutto. In seguito, la tendenza sarà verso un graduale miglioramento, anche se non mancheranno ulteriori spunti instabili.
Lo sguardo resta puntato al prossimo weekend, quando nuovi movimenti atmosferici potrebbero riportare condizioni di maltempo e neve a bassa quota, a partire dalle regioni settentrionali.