Meteo, il Centro-Sud si deve preparare a un martedì di forte maltempo: temporali, venti oltre 100 km/h e mareggiate

Purtroppo queste piogge causeranno delle criticità, cadendo su suoli e terreni già resi saturi dalle piogge abbondanti delle scorse settimane. Si rischiano criticità di carattere idraulico e idrogeologico.
Il profondo ciclone extratropicale che nelle prossime ore si svilupperà sui mari del Sud Italia, oltre venti forti e mareggiate, causerà forti piogge, grandinate e temporali, colpendo territori già duramente interessati dai cicloni delle settimane scorse.
Secondo gli ultimi aggiornamenti del nostro modello di riferimento, la fase più critica si concentrerà tra la tarda serata di oggi, lunedì 16 febbraio, e la giornata di martedì 17, con un aggravio del rischio idrogeologico su terreni già pesantemente saturi dalle precipitazioni delle ultime settimane.
Tanta umidità dall’Atlantico
Il sistema frontale che ha fatto il suo ingresso in Italia è accompagnato da grandi quantitativi di umidità che entra dalle medie latitudini dell’Atlantico, dall’area delle Azzorre per intenderci. Questa umidità instabilizzerà ulteriormente la colonna troposferica, causando piogge e anche temporali fra la Sardegna e le regioni tirreniche.
Poi, nel corso della giornata di domani, questo flusso da ovest-nordovest e nordovest, ruotando intorno al alla depressione che nascerà sul basso Adriatico, favorirà l’innesco di instabilità diffusa, con piogge che si faranno via via più organizzate e insistenti proprio sulle aree esposte al Tirreno.

Le zone più a rischio precipitazioni saranno quelle della Calabria tirrenica, con rovesci e piogge moderate diffuse, con picchi intensi su Cosentino, Vibonese e Reggino tirrenico. Accumuli previsti sui 40-60 mm in 24 ore, localmente superiori.
Non mancheranno brevi pause, accompagnate da raffiche di vento fino a 80-100 km/h, ma l’instabilità resterà elevata per tutta la giornata di martedì, con fenomeni più sparsi ma localmente forti (precipitazioni convettive) anche su Campania e Basilicata tirrenica.
Piogge su terreni saturi, i rischi
Il vero pericolo, però, non è solo la quantità di pioggia, ma dove cadrà. Calabria e Sicilia tirrenica escono da un inverno già segnato da precipitazioni superiori alla media. I suoli sono saturi, i fiumi in piena e i versanti fragili. Come nel Cosentino, dove il fiume Crati è esondato.

Queste nuove piogge cadranno su terreni in larga parte saturi di acqua, specie sulla Calabria e in alcune aree del Messinese. Tali precipitazioni, a tratti intense, potrebbero innescare fenomeni di dissesto, come frane e smottamenti, sui rilievi appenninici e preappenninici.
Saranno, pertanto, possibili esondazioni di corsi d’acqua minori e allagamenti nelle aree costiere basse e nelle vallate interne. Possibili anche problemi alla viabilità, con possibili interruzioni stradali e difficoltà nei collegamenti tra costa e interno.
Nevicate in quota, sopra i 1400 metri
Grazie al calo termico associato al flusso più freddo, la quota neve domani si abbasserà progressivamente, attestandosi intorno ai 1400-1500 metri. Sulla Calabria la neve si vedrà fra la Sila e l’Aspromonte, con fiocchi sopra i 1400 m, e accumuli previsti tra i 20 e i 40 cm sulle cime più elevate, in calo durante la giornata.

Sulla Sicilia, invece, la quota neve si attesterà sopra i 1500 metri, fra Madonie, Etna e Nebrodi, con possibili accumuli 15-30 cm di fresco manto bianco. Localmente la quota potrà scendere fino a 1300 m nelle fasi più intense dei rovesci, con gragnolate a quote più basse. Queste nevicate si accompagneranno a venti molto forti, che causeranno delle vere e proprie tormente.
Quando migliorerà la situazione?
La fase più intensa dovrebbe attenuarsi nella seconda metà di martedì 17 febbraio, con il ciclone che si allontanerà verso est e i venti che ruoteranno gradualmente. Residui di instabilità e qualche rovescio potranno comunque persistere fino a mercoledì, soprattutto sul nord-est della Sicilia.
Poi da mercoledì 18 il tempo migliorerà definitivamente, con ampie schiarite e maggiori spazi di sole. Ma questa tregua non durerà molto a lungo dato che già da venerdì 20 febbraio una nuova perturbazione atlantica investirà il Sud Italia, portando nuove piogge e rovesci