Meteo, Luca Lombroso incredulo: torna la rara aria calda cT continentale tropicale, fino a 45°C al Sud e 42°C a Roma

La bolla calda africana si espande, verso una ennesima ondata di caldo, punte estreme al centro sud, molto caldo anche al nord. L’estate 2026 rialza la cresta, le tendenze per i primi di settembre non sembrano mostrare svolte.
Caldo estremo ieri al sud, ieri Bari è stata la più calda d’Italia con 40.6°C. Anche Catania e Capo San Lorenzo in Sardegna hanno superato i 40°C. Al centro caldo sopportabile ma ben sopra media, fra 32 e 35°C, gradevole la situazione al nord, con massime attorno 30°C e notti apparentemente fresche, ma spesso si è comunque toccata la soglia di “ notte tropicale”, con minime attorno ai 20°C non solo in città.
Siamo già all’inizio di quella che viene chiamata la quinta onda di calore dell’estate 2026, che di fatto però è una unica grande lunga ondata di caldo iniziata a metà giugno, in parte addirittura a fine maggio. Vediamo quanto durerà, e se potrà così portare l’estate 2026 a battere quella del 2003.
Situazione sinottica
Le apposite mappe di analisi tecnica ci confermano che il sud Italia è sotto la rara massa d’aria “continentale tropicale”. Non è semplicemente aria calda, è una massa d’aria con una storia particolare, nata fra Sahel e Africa tropicale, su zone aride e arrivata transitando sul Sahara, il breve viaggio sul Mediterraneo non è stato sufficiente a mitigarla. Fra le sue caratteristiche ha temperatura potenziale elevata, bassa umidità, gradienti super adiabatici e alta base delle nubi.
A contribuire alla rimonta della dorsale anticiclonica africana è una depressione semi stazionaria con saccatura in quota sulla Francia e correnti da SW tese sull’Italia, ma a curvatura anticiclonica anche al nord, dove nei prossimi giorni si spingerà la dorsale anticiclonica.
I segni di cedimento sono solo parziali al nord, e senza una decisa intrusione perturbata, almeno per ora.
Giovedì e venerdì i giorni più caldi, temporali sulle Alpi
Domani giovedì 27 e venerdì 28 agosto sono i giorni di massimo caldo, con l’onda di calore che raggiunge parzialmente anche il nord. Il cielo non sarà perfettamente soleggiato, a causa della presenza di grandi quantità di pulviscolo desertico in sospensione, al nord sovrapposto anche da nubi alte stratificate.
Giovedì i rovesci di calore sono sporadici e locali, limitati all’interno Alpino e piccole zone Appenniniche. Venerdì le Alpi saranno anche interessate da forti temporali nel settore centrale e verso il confine con Svizzera e Austria occidentale.

Il caldo: già giovedì molto intenso e con temperature in aumento anche al nord, venerdì raggiunge un picco ulteriore, al nord con 36-38°C, valori decisamente anomali per fine agosto.
Fine settimana: lieve flessione ma sempre caldissimo
Fra sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 la dorsale africana si abbassa leggermente di latitudine, aria leggermente meno calda, arduo chiamarla fresca, interessa le Alpi ma avrà caratteristiche più secche, quindi i temporali addirittura si fanno più locali, domenica anche rari con tempo più stabile.
Il cielo resta a tratti solcato da velature specie al nord e parte del centro che se da un lato riducono le massime, dall’altro aumentano il disagio con cappa di afa.

Al sud largamente soleggiato, con cielo impallidito dalla polvere sahariana sospesa.
Le temperature calano leggermente ma resta molto caldo, con 32-35°C al nord, 35-38°C al centro e Sardegna, nell’isola ancora 40°C nell’interno, 38-40°C in molte zone del sud. notti tropicali diffuse anche al nord, con minime sui 20-22°c, al centro sud 22-25°C.
Leggera instabilità al nord il 1° settembre
Fra lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre tornano i temporali sulle Alpi e ma probabilmente non sconfinano nelle zone prealpine. Molte zone paiono saltate e l’effetto sulle temperature ci sarà, ma non netto, insomma, resta caldo, specie al centro sud.
Anzi, martedì al nord, dopo una flessione nelle zone nordoccidentali ma sempre con valori prossimi ai 30°C, alcune zone di Emilia Romagna potrebbero vedere un nuovo aumento a 34-36°C per i venti da SW di caduta di garbino. Al centro fra 33 e 36°C, Sardegna anche 38°C. Al sud 32-36°C, e picchi ancora di 38-40°C in Puglia. Insomma, il caldo non molla proprio.
Inizio settembre: il caldo non vuole andarsene
Inquadriamo solo la tendenza senza dettagli fra il 2 e il 6 settembre. Pur con incertezze nei cluster, ne sono presenti almeno 4, nessuno mostra quello che ci si aspetterebbe, ovvero le prime ondulazioni fresche e instabili settembrine al nord.
Per fortuna l’anticiclone africano appare comunque abbassarsi di latitudine, ma non vi sono segni di sblocco della siccità e il caldo, attenuato anche per la componente stagionale astronomica, rimane una costante. Probabili insomma vari giorni attorno ai 30-32°C al nord e 32-36°C al centro sud, senza decisi transiti temporaleschi al nord.