Ondata di calore fino a Ferragosto: rischia di diventare eccezionale. Svolta solo a fine mese?

L'ondata di calore ora rischia davvero di farsi eccezionale anche per la durata. Ma quando potremmo vedere una reale via d'uscita da questa afa estrema?

Il grande caldo e l’afa, in quest’estate 2026, non mollano la presa. L’alta pressione africana continua a dominare la scena meteorologica italiana, garantendo giornate di sole cocente, cieli limpidissimi sulle coste e temperature che non danno respiro.

E la brutta notizia è che questa parentesi torrida non finirà presto, ma resterà protagonista anche nella settimana di Ferragosto, con picchi che si manterranno stabilmente tra i +35°C e i +40 °C (e oltre in diverse zone interne).

Scenario meteorologico piatto

Nei prossimi giorni lo schema meteorologico si ripeterà quasi identico a quello delle ultime settimane. Cieli sereni e sole a picco soprattutto sul centro-sud e lungo le fasce costiere, mentre al nord e nelle aree interne del Paese l’accumulo di energia termica favorirà lo sviluppo di nubi pomeridiane, con possibili rovesci e temporali anche intensi.

Raffiche di vento, fulmini e locali grandinate non saranno da escludere, ma resteranno fenomeni isolati e di breve durata, incapaci di spezzare davvero la morsa del caldo.

Quello che rende questa fase particolarmente significativa è la sua persistenza. Non è la prima ondata di calore dell’estate. Già a metà luglio se ne era già verificata una con punte ancora più elevate, vicine ai 45 °C. Ma quella attuale si distingue per la durata.

Il gran caldo non mollerà la presa fino a Ferragosto.
Il gran caldo non mollerà la presa fino a Ferragosto.

Temperature massime stabilmente elevate da oltre una settimana, e le proiezioni indicano che il caldo estremo proseguirà almeno per altri dieci giorni circa, spingendosi senza interruzioni fino a Ferragosto e oltre.

Una durata di calore eccezionale per durata

Il rischio concreto è che questa ondata diventi eccezionale proprio per la sua longevità. Giorni e giorni consecutivi di valori ben al di sopra delle medie, con scarsa ventilazione e umidità spesso elevata, che amplificano la sensazione di afa e mettono a dura prova organismi e infrastrutture.

Fino a metà agosto, quindi, l’Italia resterà stretta in questa morsa. Solo nella seconda parte del mese i modelli iniziano a suggerire qualche possibile cambiamento, ma con le dovute cautele: più ci si allontana nel tempo, meno affidabili diventano le tendenze.

Ecco fin dove si spingerà il promontorio africano.
Ecco fin dove si spingerà il promontorio africano.

E qui arriva il dettaglio importante. Ossia un ammorbidimento della calura, quando arriverà, interesserà in modo più evidente solo il Nord. Al Centro e al Sud, invece, le temperature elevate rischiano di resistere più a lungo, prolungando ancora la stagione calda.

Ancora poche speranze di un vero cambiamento

In sostanza possiamo dire che Ferragosto 2026 si annuncia sotto il segno del gran caldo. Ma proprio questa eccezionale persistenza invita a non sottovalutare i rischi per la salute, come colpi di sole e colpi di calore, e a vivere queste giornate con attenzione, idratazione e buon senso.

L’estate non cambia rotta resta calda, lunga e, per molti, indimenticabile. Solo verso fine mese, nella terza decade di agosto, qualche timido cambiamento potrebbe farsi strada, ad iniziare dalle regioni del Nord che, pagheranno a caro prezzo, a suon di violenti temporali, il ritorno verso temperature più consone per il periodo.

Mentre le regioni del Sud, e le Isole Maggiori, continueranno a fare i conti con il gran caldo e l’afa, anche grazie alla presenza di mari insolitamente caldi, ormai arrivati a raggiungere valori eccezionali, fino a oltre +29°C +30°C.