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Le coste rocciose in Italia

In Italia le coste rocciose prevalgono per estensione sulle coste basse: si trovano in molte parti d'Italia (vedremo qualche esempio). Ecco come si formano e quali sono gli agenti che le modellano.

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Promontorio del Gargano, Puglia, Baia dei Mergoli (Mattinata).

L’Italia ha una linea di costa di circa 9000 km che interessa quasi tutte le regioni. Sulle carte geografiche fisiche le coste sono colorate in due modi diversi. Alcune sono verdi, altre marroni, entrambe in diverse tonalità più o meno scure. Il verde indica coste basse e pianeggianti, il marrone quelle rilevate, in genere rocciose. Queste ultime sono prevalenti rispetto a quelle sabbiose.

Le coste rocciose in Italia

In Italia le coste rocciose sono molto diffuse e diventa difficile elencarle tutte: sono particolarmente estese quelle della Liguria (si pensi alla zona delle Cinque Terre), della Sicilia nordorientale (qui si trovano anche le bellissime scogliere di gesso, particolarmente famosa Scala dei Turchi), gran parte delle coste della Calabria, buona parte delle coste della Puglia. Ma ci sono poi coste rocciose anche in molti altri punti, nelle Isole maggiori (in Sardegna) e minori (qui un riassunto di tutte le isole minori d'Italia), famosi ad esempio i Faraglioni di Capri. Ci sono poi coste rocciose che sorgono improvvisamente spezzando la continuità di quelle basse: si pensi al Conero, nelle Marche, il Circeo nel Lazio, l'Argentario. E poi, gli spettacolari promontori rocciosi, come quello della Penisola Sorrentina, con i Monti Lattari che arrivano fin sul mare.

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Perda Longa, Baunei, Sardegna.

Una continua interazione fra mare e roccia

Le coste alte sono il risultato di un’interazione continua tra la massa d’acqua marina e la massa rocciosa. Il mare varia il suo livello a breve termine per il moto ondoso, le maree, i maremoti, a lungo termine per le oscillazioni dovute alle glaciazioni.

Le variazioni climatiche hanno giocato un ruolo fondamentale nella genesi ed evoluzione delle coste rocciose che sono state modellate da parte degli agenti atmosferici durante le glaciazioni e dal mare durante gli interglaciali. Questo modellamento non è sempre uguale anche a causa della diversa struttura e composizione delle rocce e delle caratteristiche fisiche delle acque.

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Scala dei Turchi, in Sicilia.

Il livello della costa può anche variare per lievi movimenti verticali che in aree sismiche possono essere anche superiori al metro, in aree vulcaniche può alzarsi o abbassarsi per bradisismi. Il suo aspetto attuale è quindi il risultato di una lunghissima evoluzione di centinaia di migliaia di anni a cui concorrono più fattori.

Le falesie

Le coste alte sono spesso caratterizzate da pareti rocciose che si immergono con elevate inclinazioni, anche di 90°, queste pareti scoscese e quasi verticali sono denominate falesie ed hanno un’altezza che può arrivare a centinaia di metri. La loro formazione ed evoluzione è in gran parte determinata da crolli e dall’azione erosiva di agenti esterni.

L’erosione marina può essere meccanica quando è causata da urto o sfregamento di detriti rocciosi contro il substrato, anche la forza d’urto delle onde può causare un’erosione meccanica. Ci può poi essere un’erosione chimica della roccia favorita dall’alternanza di fasi di sommersione ed emersione causate dalle maree o dalle mareggiate.

L'erosione

Quando i processi marini e subaerei sono forti le falesie possono arretrare anche di più di un metro in un anno.

Alcuni organismi concorrono all’erosione, come nel caso dei litodomi, molluschi che perforano la superficie rocciosa, altri organismi invece contribuiscono a costruire come nel caso dei coralli che formano masse calcaree.

Alcune forme di erosione sono particolarmente spettacolari come le grotte marine scavate dal mare in corrispondenza di zone di fratturazione della roccia o di faglie. A volte si formano su preesistenti cavità carsiche.

Gli archi sono formati dalle onde in corrispondenza di piccoli promontori. I faraglioni sono invece isolotti di forma colonnare presenti a poca distanza dalla costa, sono relitti della costa rocciosa arretrata per erosione marina.

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I Faraglioni a Capri.

Le scogliere rocciose sono ambienti limite per la vegetazione e la fauna con molti fattori negativi come l’alta concentrazione salina, la mancanza di suolo, la forte insolazione, il vento. Le specie che vi vivono sono altamente specializzate per poter sopravvivere.

I fondali sommersi, proseguimento subacqueo delle coste rocciose, ospitano invece spettacolari paesaggi sottomarini con una notevole varietà di animali e piante tanto che la stragrande maggioranza delle Aree Marine Protette si trova in corrispondenza di fondali sommersi.