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Da dove perde calore il nostro corpo in inverno?

Quando usciamo per strada in una giornata invernale molto fredda ci copriamo la testa con un cappello di lana pensando che è da lì che si perde più calore. Ma è davvero così?

Marc Redondo Marc Redondo Lorenzo Pasqualini 12 Gen 2019 - 08:16 UTC
Gorro invierno
Davvero è dalla testa che si perde più calore?

Gennaio è iniziato e ci troviamo ormai nel pieno del periodo più freddo dell'anno. In Italia è questo il mese in media più freddo, seguito a stretto giro dal mese di febbraio. Sono questi i giorni delle gelate, del vento gelido e delle nevicate. Quando fa particolarmente freddo gli strati di vestiti possono diventare insufficienti a sopportare le basse temperature, e usiamo allora guanti e cappello per uscire all'aria aperta. Quasi tutti abbiamo la sensazione che dalla testa la perdita di calore sia più marcata. Forse perché è lì che si trova il cervello, e le prestiamo più attenzione. Lo facciamo coscientemente e incoscientemente. Del resto, quando un oggetto sta per colpirci ci viene istintivo proteggere la testa con le braccia.

Da dove si perde più calore

Il corpo umano deve mantenere una temperatura in modo costante affinché le funzioni vitali funzionino in modo corretto. A seconda delle persone può variare di qualche decimo, ma la cosa normale è che si posizioni sui 36,5ºC - 37ºC. Ora, se la temperatura esterna è molto più bassa, il corpo ha un problema.

Ci sono diversi processi per i quali il corpo perde calore a causa delle condizioni esterne. Si perde calore per esalazione di aria dai nostri polmoni quando respiriamo, per evaporazione del sudore e dalle zone umide, per conduzione quando tocchiamo oggetti. Ma i modi con cui perdiamo più calore sono l'irraggiamento e la convezione. Nel primo caso, avviene proprio come accade in una stufa, nel secondo invece l'aria calda che circonda la nostra pelle viene rimpiazzata, specie quando fa freddo, da aria più fredda.

La testa...è da qui che si perde più calore?

No. È vero che nella testa abbiamo più vasi sanguigni e più sensibilità al freddo, ma in realtà il calore viene perso in modo uniforme lungo tutta la superficie del corpo. Il fatto è che in inverno abbiamo bisogno di avere il viso scoperto per poter vedere, annusare, respirare, mentre il resto del corpo è ben coperto. Si ha quindi la sensazione di soffrire maggiormente il freddo e perdere calore dalla testa, ma non è altro che una sensazione. In altre parti del corpo, meno sensibili, perdiamo la stessa quantità di calore.

Piedi e mani, un altro mito

Quando le temperature scendono molto, sono una parte del corpo che dà parecchi problemi. Specialmente i piedi. Si tratta di estremità più o meno piccole che, in casi estremi, possono perdere sensibilità per l'assenza di irrorazione sanguigna. Ciononostante, dai piedi e dalle mani si perde calore nello stesso modo che da altre parti del corpo. Proprio come succede con la testa, piedi e mani sono più esposte all'esterno. Le mani sono necessarie per afferrare oggetti, ed i piedi in libertà per poter camminare bene. In realtà, la parte da dove perderemmo più calore se fossimo nudi sarebbe il tronco. Sostanzialmente perché la superficie della pelle è maggiore.

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