Ecco come l’aumento di frequenza delle onde di calore sta modificando l’economia e la sanità di molti Paesi europei
L’aumento della frequenza delle ondate di calore in Europa sta causando già pesantissimi mutamenti nell’economia e nelle società di molti Stati, senza che noi c’è ne rendessimo conto.

Negli ultimi decenni, l’Europa sta affrontando un aumento significativo della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, a causa del cambiamento climatico prodotto dall’uomo.
Questo trend, confermato da numerose ricerche scientifiche recenti, sta generando profonde ripercussioni su settori chiave come l’economia e il turismo, con effetti che si fanno sempre più evidenti.
L’aumento della frequenza delle ondate di calore
Le ondate di calore, definite come episodi prolungati di temperature eccezionalmente elevate, sono diventate più frequenti e intense in Europa a partire dalla seconda metà del XX secolo.
Secondo il rapporto del 2021 dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), gli estremi di caldo sono aumentati in frequenza e intensità nella maggior parte delle regioni terrestri dagli anni ’50, con il cambiamento climatico antropogenico come principale fattore scatenante.
Uno studio pubblicato nel 2024 su Nature Cities da ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) ha confermato che, tra il 2000 e il 2009, l’esposizione della popolazione europea alle ondate di calore è aumentata del 57%.

Questo incremento è particolarmente pronunciato nelle aree urbane, dove l’effetto “isola di calore” amplifica le temperature fino a +3°C rispetto alle aree rurali.
Inoltre, il secondo rapporto annuale Indicators of Global Climate Change (2024), coordinato da scienziati come Anna Pirani del CMCC, ha rilevato che il riscaldamento globale antropogenico è avanzato a un ritmo di +0,26°C per decennio, il più alto mai registrato, con l’Europa che nel 2023 ha sperimentato ondate di calore estreme, accanto a incendi, inondazioni e siccità.
Cause del fenomeno
L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore è principalmente attribuibile all’incremento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera, derivanti da attività umane come la combustione di combustibili fossili, la deforestazione e le pratiche agricole intensive.
Inoltre, la variabilità climatica naturale, come il fenomeno El Niño, può amplificare temporaneamente gli effetti del riscaldamento globale, come osservato nel 2023, quando il riscaldamento antropogenico ha raggiunto +1,3°C, contribuendo a temperature record. Nelle città, l’urbanizzazione e la riduzione delle aree verdi accentuano il fenomeno, rendendo le ondate di calore più severe.
Ripercussioni sui settori economici
Le ondate di calore hanno un impatto significativo su diversi settori economici in Europa, con conseguenze che si riflettono sia a livello locale che globale. Secondo un rapporto della Commissione Europea, la scarsità d’acqua associata alle ondate di calore e alla siccità ha già colpito attività come l’agricoltura, l’acquacoltura, il turismo, il raffreddamento delle centrali elettriche e il trasporto fluviale di merci.

Le alte temperature e la siccità riducono i raccolti, con impatti sulla sicurezza alimentare e sugli stock dei singoli Stati. Ad esempio, nel 2023, l’Europa meridionale ha registrato perdite agricole significative a causa di ondate di calore prolungate, che hanno compromesso la produttività di colture come grano, mais e ulivi.
Notevoli gli effetti pure sull’energia. Le ondate di calore aumentano la domanda di energia per il raffreddamento, mettendo sotto pressione le reti elettriche e aumentando il rischio di blackout, come osservato in diverse città europee durante l’estate 2019. Inoltre, la riduzione dei flussi d’acqua nei fiumi, dovuta alla siccità, limita la capacità di raffreddamento delle centrali termoelettriche e nucleari.
#ImageOfTheDay
— EU Defence and Space (@defis_eu) July 12, 2023
A #heatwave is ongoing in Europe ️
️Many records ️ have been broken in Austria, France, Switzerland, Germany and #Spain
️As measured by #Sentinel3 ️, on 11 July the Land Surface Temperature exceeded 60°C in Extremadura #OlaDeCalor pic.twitter.com/mMvFmHTnet
Le alte temperature possono danneggiare le infrastrutture stradali e ferroviarie, causando ritardi e costi di manutenzione elevati. Il trasporto fluviale, cruciale per il commercio in paesi come Germania e Paesi Bassi, è stato ripetutamente interrotto da livelli d’acqua bassi durante le ondate di calore.
Conseguenze sociali e sanitarie delle persistenti ondate di calore
Oltre agli impatti economici, le ondate di calore rappresentano una minaccia per la salute pubblica, con un aumento delle morti premature legate al calore, specialmente tra anziani e popolazioni vulnerabili.
In Italia, il “Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore” ha monitorato 27 città, rilevando un lieve eccesso di mortalità (+4%) nel luglio 2023, associato a un’ondata di calore di forte intensità. A livello europeo, l’ondata di calore del 2019 è stata la catastrofe più letale dell’anno, con circa 2.500 decessi.

Le popolazioni svantaggiate, come i residenti a reddito più basso o gli immigrati, sono particolarmente colpite, poiché spesso vivono in aree urbane prive di infrastrutture verdi che mitigano lo stress termico. Questo fenomeno accentua le disuguaglianze sociali, aggravando le sfide per le comunità più vulnerabili.
Le soluzioni per mitigare gli effetti di queste prolungate ondate di calore
Per mitigare gli impatti delle ondate di calore, sono necessarie azioni coordinate a livello locale, nazionale e internazionale. L’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi, come la riduzione netta delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. Sono diverse le soluzioni per cercare, quanto meno, di mitigare l'effetto di queste ondate di calore.
Lo sviluppo di infrastrutture verdi, come parchi urbani e soluzioni basate sulla può ridurre l’effetto isola di calore e migliorare la resilienza delle città. Investimenti in trasporti, reti elettriche e sistemi idrici resilienti al clima sono essenziali per minimizzare le perdite economiche.
Inoltre, un altro obiettivo molto importante da raggiungere, è la più rapida via verso la transizione verso energie rinnovabili e pratiche agricole sostenibili, per limitare il riscaldamento globale.