Perché in questo borgo montano della Sicilia può cadere fino a 1 metro di neve fresca in 24 ore?
In questo piccolo paesino della Sicilia le nevicate, in inverno, possono divenire davvero molto spettacolari, regalando scenari fiabeschi. Spesso vengono accompagnate da rovesci e temporali.

Floresta, piccolo comune situato nel cuore dei Monti Nebrodi, in provincia di Messina, è noto non solo per essere il paese più alto della Sicilia, con un'altitudine di circa 1.275 metri sul livello del mare.
Questo borgo, immerso nel Parco dei Nebrodi, si trasforma spesso in un paesaggio fiabesco durante l'inverno, grazie a nevicate intense che possono accumulare oltre un metro di neve fresca in poche ore.
Una valle esposta verso il Mar Tirreno
I Monti Nebrodi rappresentano una catena montuosa della Sicilia settentrionale, che si estende per circa 70 chilometri tra le Madonie a ovest e i Peloritani a est. Con cime che raggiungono i 1.847 metri sul Monte Soro, i Nebrodi si affacciano direttamente sul Mar Tirreno a nord, con versanti ripidi e vallate solcate da fiumare che sfociano nel mare.
A differenza di altre aree montane siciliane, dove i rilievi sono più aspri, i Nebrodi presentano un'orografia relativamente dolce, con pendii meno scoscesi che facilitano l'ingresso delle correnti atmosferiche. Tuttavia, sopra i 700 metri di quota, il clima cambia drasticamente, tanto che gli inverni diventano rigidi, con temperature minime che possono scendere sotto i -10°C, e nevicate abbondanti che distinguono questa zona dal resto dell'isola, tipicamente più mite e mediterranea.
L’entrata dell’aria fredda e lo sbarramento orografico
Le nevicate intense a Floresta non sono casuali, ma il risultato di una combinazione perfetta tra fattori atmosferici e geografici. Tutto inizia con l'arrivo di aria fredda da nord-ovest o nord, spesso associata a irruzioni di aria polare o artico marittima che attraversano il Mediterraneo.
Quando queste correnti incontrano i rilievi dei Nebrodi, si verifica il fenomeno dello sbarramento orografico: l'aria è costretta a salire lungo i pendii, raffreddandosi adiabaticamente. Questo processo porta alla condensazione dell'umidità, formando nubi dense e precipitazioni intense.

Nel caso di Floresta, la valle a ventaglio amplifica questo effetto, canalizzando i flussi umidi direttamente verso l'abitato. Se la temperatura in quota è sufficientemente bassa, con lo zero termico che può calare intorno ai 1.000-1.300 metri, la pioggia si trasforma in neve, accumulandosi rapidamente al suolo.
Questo meccanismo è particolarmente efficace nei settori nord-orientali della Sicilia, dove l'aria fredda incontra strati prossimi allo 0°C, favorendo non solo neve ma anche graupel (granuli di ghiaccio) in quota. Floresta, essendo in "prima linea" oltre i 1.000 metri, beneficia (o subisce, a seconda dei punti di vista) di accumuli modesti ma frequenti, con nevicate coreografiche e a tratti moderate che possono bloccare strade e richiedere l'intervento di spazzaneve.
Il fenomeno del Tyrrhenian Sea Effect
Proprio come il “Lakes Effect” nord-americano sui mari attorno la Sicilia si originano dei fenomeni analoghi, come il Tyrrhenian Sea Effect, che si verifica quando una massa d’aria molto fredda e instabile in quota scorre sopra la più mite superficie marina del medio-basso Tirreno, le cui temperature superficiali sono piuttosto elevate anche nel cuore della stagione invernale.

I forti contrasti termici che si determinano sopra la più calda superficie marina inaspriscono il “gradiente termico verticale” (notevoli differenze termiche fra media e bassa troposfera visto che l'aria si scalda solo nei bassi strati), favorendo l’innesco di una forte attività convettiva (moti ascendenti dentro la colonna d’aria), limitata ai primi 4-5 km.
Tali moti ascensionali agevolano la formazione di annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi ghiacciati fin dalla base) in grado di apportare precipitazioni diffuse, che spesso assumono carattere di rovescio o temporale se i contrasti termici sono molto forti.
Con il Tyrrhenian Sea Effect però le bande nuvolose assumono un maggior sviluppo, distendendosi lungo la direzione del vento dominante in media troposfera, fino a sconfinare sulle limitrofe coste calabresi e siciliane. Proprio qui queste nuvole apportano intensi nuclei precipitativi, nevosi a bassa quota, se non al piano in presenza di aria gelida, spesso ad ondate uno dietro l’altro, con il solito carica e scarica.
Floresta in queste situazioni si trova in prima linea davanti i rovesci o temporali di neve provenienti dal basso Tirreno, capaci di buttarti già decine di centimetri di neve fresca in spazi temporali davvero ristretti, spesso in poche ore. Il risultato finale è un paesaggio fiabesco, atipico per la Sicilia.