5 percorsi in bicicletta in Puglia tra uliveti, mare e gli iconici trulli

Visitare la Puglia in bicicletta? Ecco 5 itinerari di cicloturismo per conoscere le bellezze uniche di una regione dal mare spettacolare, dalla lunga storia, e dove la tradizione enogastronomica è tra le più appetitose d'Italia

I trulli di Alberobello, crocevia di molti itinerari cicloturistici in Puglia
I trulli di Alberobello, crocevia di molti itinerari cicloturistici in Puglia

La Puglia è una regione perfetta per i cicloturisti per tante ragioni. Dall’entroterra al suo splendido mare, tra i secolari uliveti e i tipici trulli, i paesaggi cambiano e alla natura selvaggia della macchia Mediterranea si alternano città d’arte e borghi pieni di storia.

Il clima è adatto quasi tutto l’anno. Le estati pugliesi possono essere molto calde, ma in primavera ed autunno le temperature si fanno miti. Anche l’ inverno ha temperature favorevoli, basta solo fare attenzione al vento, soprattutto lungo la costa.

In ogni caso viaggiare in Puglia in bicicletta è anche un modo per conoscere la cultura millenaria di una regione straordinaria, che comprendere anche i tanti piatti della tradizione, inclusi l’olio e i vini che sono tra le maggiori eccellenze del territorio.

5. La Ciclovia Adriatica

Questo lungo itinerario che corre lungo la costa adriatica attraversa sette regioni italiane, tra cui naturalmente la Puglia. Collega Trieste con Santa Maria di Leuca, ma in Puglia inizia idealmente a Lesina, una delle porte del Gargano.

Da qui si può percorrere la meravigliosa costa garganica con la Foresta Umbra e magari anche una deviazione per visitare i paradisi naturali delle Isole Tremiti. In alternativa si può pedalare nell’entroterra fino a Manfredonia, per poi proseguire di nuovo lungo la costa.

Le strade sono quelle di campagna, poco frequentate e per questo ancora più affascinanti, ma volendo si può fare tappa in centri abitati grandi come Polignano a Mare, Bari, e la bellissima Ostuni. Vale la pena fermarsi nella famosa città bianca anche per le tante delizie che offre, tra cui il purè di fave con cicoria, i panzerotti fritti, le brasciole e le cartellate col vin cotto.

4. La Via Francigena

La via Francigena è lo storico cammino che attraversa tutta l’Italia. Nel suo tratto pugliese è lungo 400 Km e unisce Bari con Santa Maria di Leuca, dove i pellegrini prendevano il mare per raggiungere la Terra Santa.

Dall’alto del faro, il secondo in Europa per dimensioni, si vedono l’Adriatico e lo Ionio che si incontrano, ma tutto il percorso è costellato di tesori di arte e storia. Le cattedrali di Trani, Andria e Bari sono tra le più belle d’Italia, e anche le splendide architetture barocche di Lecce si trovano lungo il cammino.

La via Francigena tocca anche Alberobello, con i suoi imperdibili trulli, patrimonio UNESCO, dove si può anche dormire.

Questo potrebbe anche essere un eccellente itinerario gastronomico attraverso le pietre miliari della cucina pugliese, tra cui i taralli fatti con l’olio locale, classico cibo che accompagnava i pellegrini.

3. La Rotta dei due Mari

Un itinerario unico che unisce i due mari della Puglia, la Rotta dei due Mari non è particolarmente lunga ma nell’arco dei suoi 136 Km attraversa uliveti, masserie, borghi e i mitici trulli.

Da Polignano a Mare a Taranto, questo itinerario inizia e termina sul mare, ma per la maggior parte della sua durata attraversa tranquille campagne per toccare alcuni dei luoghi più rinomati della Puglia.

Una delle prime tappe imperdibili è quella delle Grotte di Castellana, che vale sicuramente la piccola deviazione necessaria per raggiungerla. Seguono Alberobello e Martina Franca, coi paesaggi affascinanti della Valle dell’Itria e le “cento masserie” del territorio di Crispiano.

In questa sorta di distretto rurale è facile trovare ospitalità e anche gustare i prodotti locali. Oltre alle immancabili orecchiette fatte a mano, si possono assaggiare i celebri formaggi stagionati della regione, le verdure locali grigliate, e i salumi, tra cui il capocollo di Martina Franca, presidio Slow Food.


2. La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

Questo percorso è lungo 500 Km e segue il tracciato dello storico acquedotto che all’inizio del secolo scorso, con lavori di portata quasi monumentale, rese autonoma la Puglia per quanto riguarda l’approvvigionamento dell’acqua.

In realtà la ciclovia coinvolge tre regioni, interessando anche la Campania e la Basilicata. I paesaggi che attraversa sono poco frequentati, ma di enorme valore proprio perché incontaminati. Tra essi ad esempio ci sono l’Irpinia, il Vulture, la Murgia, l’Itria e l’entroterra salentino.

Da Atella, in provincia di Potenza, il tracciato si innesta su ramo pugliese della ciclovia che raggiunge subito un lungo straordinario, Castel del Monte.

Lungo sterrati e strade secondarie si attraversa l’affascinante Parco dell’Alta Murgia fino al Alberobello. Vale sicuramente la pena anche fare una deviazione per attraversare la Terra delle Gravine, dagli scenografici paesaggi. Si prosegue poi verso sud, attraverso gli uliveti, per pedalare fin dove finisce la terra e inizia il mare, a Santa Maria di Leuca.

Tutti i golosi dovrebbero fermarsi nella valle dell’Itria sia per assaggiare la cucina “povera” locale a base salumi, formaggi stagionati o freschi e verdure selvatiche, sia perchè qui si trovano alcuni frantoi di rinomanza mondiale.

1.La Ciclovia del Salento

    Non c’è modo migliore per godere delle innumerevoli bellezze del Salento che percorrerlo lentamente in bici. Sono tanti gli itinerari che attraversano questo angolo incantato d’Italia, con il suo mare dai colori unici.

    La Baia dei Turchi ad Otranto, sulla costa adriatica del Salento
    La Baia dei Turchi ad Otranto, sulla costa adriatica del Salento

    Quello che percorre la costa ionica è uno dei più belli, ma tra i più famosi c’è l’itinerario ad anello di recente risistemato, che inizia e finisce a Lecce, passando da Gallipoli, Santa Maria di Leuca e Otranto.

    Lungo un percorso senza dislivelli impegnativi e relativamente breve, le cose da vedere sono tante, dallo splendore dei borghi di Nardò e della stessa Lecce, alle meraviglie del Parco Naturale di Porto Selvaggio, dalle spiagge di sabbia alle scogliere, alle piscine naturali di Marina Serra. Senza dimenticare i sorprendenti colori delle cave di Bauxite.

    Per ritrovare le energie tra una pedalata e l’altra la tipica colazione salentina è un must, con il suo pasticciotto di frolla e crema al limone e il caffè leccese, con ghiaccio e latte di mandorla. E se la cucina pugliese è spesso di origine rurale, lungo la costa sud si possono trovare molte specialità di mare, come il polpo alla pignata, le ostriche rosse, i gamberi viola di Gallipoli e le cozze con salsa di pomodoro, secondo la tradizione di Taranto.

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